Bentrovati al nostro nuovo appuntamento informativo realizzato in collaborazione con Regione Lombardia

Roberto Formigoni va avanti con il progetto di una macroregione del Nord, un progetto in cui non vuole coinvolgere solo Veneto, Piemonte e Friuli insieme alla 'suà Lombardia. «È una proposta che ho fatto anche ad Emilia Romagna e Liguria che sono governate dal centrosinistra - ha detto a Formigoni, che ier sera a Trieste ha visto il presidente del Friuli Renzo Tondo -. Ci vedremo a fine settembre per una riunione a porte chiuse con tutti. Mi auguro che tutti accetteranno l'invito per parlare di cosa intendiamo come macroregione e di come costruire questi rapporti più forti».

Allineare al 30 novembre prossimo, per i residenti nelle zone colpite dal terremoto, le scadenze di tutti gli adempimenti tributari, fiscali, contributivi e amministrativi. Inoltre, per quanti continuano ad avere problemi abitativi o produttivi in conseguenza del sisma, definire un ulteriore slittamento al 30 giugno 2013 dei termini per i relativi versamenti. E' quanto chiedono al Governo i presidenti di Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto in una lettera inviata e che recepisce anche esigenze manifestate in questi giorni da esponenti delle Istituzioni, da cittadini e da rappresentanti del mondo delle imprese. Nella lettera indirizzata al presidente del Consiglio, Mario Monti e al ministro dell'Economia e delle Finanze, Vittorio Grilli, i presidenti Roberto Formigoni, Vasco Errani, e Luca Zaia sottolineano che "il disallineamento delle sospensioni delle scadenze per i termini di pagamento di oneri e contributo sta creando disorientamento dei contribuenti rispetto agli obblighi in vigore e a quelli sospesi dai diversi provvedimenti". Da qui la richiesta di allineare al 30 novembre 2012 i termini di sospensione degli adempimenti.

"Regione Lombardia è scesa in campo per salvare un valore non un debito, peraltro compensato da un attivo patrimoniale ben superiore. E nessun debito graverà sui contribuenti". Così, in una Nota, la Regione stessa interviene in merito alla vicenda del Nerviano medical Sciences. Anche per questo scopo alla fine del 2011 Regione Lombardia ha costituito una Fondazione ad hoc, affinché, valutando tale valore e definendo un piano industriale che potesse ottimizzare tutte le potenzialità, potesse accettare la donazione del Centro di ricerca da parte della congregazione che non era più in grado di mantenere tale valore. "Il rischio prosegue la Nota - era quello di perdere tutto ciò: le piattaforme scientifiche, i progetti di ricerca in corso, gli oltre 600 ricercatori, un know how che ogni anno porta alla luce nuove scoperte utili per la cura di diverse patologie salute. Spiace che la vecchia proprietà (non decisa dalla Regione) non sia stata in grado di far crescere lo sviluppo del Centro di ricerca". In seguito la Fondazione, verificato che il valore degli asset patrimoniali - composti principalmente dagli immobili e dalle piattaforme scientifiche - è di gran lunga superiore al debito di 180 milioni di euro, ha accettato la donazione.

Anche Regione Lombardia parteciperà alla rassegna StraMipam, nata dalla fusione tra la Strada dei Sapori delle Valli Varesine e la storica Mipam, in programma a Laveno di Mombello,sulle rive del lago Maggiore, dal 31 agosto al 2 settembre. Il servizio di Alberto Rizzardi...

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La direzione generale Sistemi Verdi e Paesaggio della Regione Lombardia ha espresso parere favorevole al Piano di indirizzo forestale (Pif) della Comunità montana del Lario Intelvese, valido per il quindicennio gennaio 2013 - dicembre 2027. Lo fa sapere l'assessore Alessandro Colucci spiegando che si tratta di un atto "che mira anzitutto a salvaguardare un'importante area verde del nostro territorio". Il territorio della Comunità montana si estende infatti per 18.456 ettari e interessa il territorio fra il Lago di Como (Lario), il lago di Lugano e la Svizzera, comprendendo fra l'altro la Valle d'Intelvi. Zone con caratteristiche paesaggistiche ben distinte: in montagna vi è infatti un alternarsi di pascoli, prati e boschi, mentre a quote più basse, lungo i laghi, il territorio ha vocazione più spiccatamente turistica.

È tutto, grazie per l’ascolto
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La direzione generale Sistemi Verdi e Paesaggio della Regione Lombardia ha espresso parere favorevole al Piano di indirizzo forestale (Pif) della Comunità montana del Lario Intelvese, valido per il quindicennio gennaio 2013 - dicembre 2027. Lo fa sapere l'assessore Alessandro Colucci spiegando che si tratta di un atto "che mira anzitutto a salvaguardare un'importante area verde del nostro territorio". Il territorio della Comunità montana si estende infatti per 18.456 ettari e interessa il territorio fra il Lago di Como (Lario), il lago di Lugano e la Svizzera, comprendendo fra l'altro la Valle d'Intelvi. Zone con caratteristiche paesaggistiche ben distinte: in montagna vi è infatti un alternarsi di pascoli, prati e boschi, mentre a quote più basse, lungo i laghi, il territorio ha vocazione più spiccatamente turistica.

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