Bentrovati a questo nuovo appuntamento informativo realizzato in collaborazione con Regione Lombardia.

Ridefinizione della rete delle alte specialità entro giugno, riorganizzazione dei punti nascita sulla base dei parametri dell'accordo Stato-Regione entro dicembre. Sono alcuni dei punti previsti dalla riorganizzazione delle strutture sanitarie lombarde, delibera regionale che recepisce il provvedimento nazionale della cosiddetta 'spending review'. Non ci sarà nessun taglio di posti letto e di servizi nelle strutture sanitarie della Lombardia nel 2013 assicura l'assessore alla Sanità della Regione, Mario Melazzini...
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"Secondo la Ragioneria generale dello Stato, la Lombardia nel suo complesso è la regione italiana con il più alto numero di dipendenti pubblici: 406 mila, seguita dal Lazio con 401 mila. Ci si chiede che senso abbia pubblicare dati simili che non fanno alcun riferimento alla popolazione. Ricordiamo che la Lombardia ha quasi il doppio degli abitanti del Lazio ed è chiaro che i raffronti vanno fatti su dati percentuali e non su dati assoluti". Così, in una Nota, Regione Lombardia, commenta i dati diffusi oggi. "Altrimenti più che Ragioneria dello Stato - conclude la Nota -
si potrebbe chiamare 'arruffapopoli dello Stato'".

Meno burocrazia per un servizio più efficiente. E' l'obiettivo del provvedimento approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell'assessore all'Ambiente, Energia e Reti Leonardo Salvemini, che semplifica le procedure per il rinnovo delle concessioni dei pozzi d'acqua. "Le Province - spiega Salvemini - hanno più volte manifestato preoccupazione e dichiarato di trovarsi in difficoltà nel far fronte agli adempimenti amministrativi dei rinnovi di oltre 20.000 concessioni che si avvicinano alla scadenza. Regione Lombardia ha così deciso di studiare e avviare una serie di procedure semplificate, affinché, da una parte, i gestori dei pozzi possano usufruire di una proroga temporale per l'istanza di rinnovo e, dall'altra, le Province possano accelerare l'iter di verifica e di rilascio delle concessioni". Dei pozzi interessati, oltre il 60 per cento viene utilizzato per uso irriguo-agricolo, mentre il 40 per cento per usi potabili e industriali. "Sollecitati anche dalle associazioni di categoria – aggiunge Salvemini - abbiamo deciso di introdurre l'autocertificazione e una gestione  informatizzata e digitale del sistema. Si tratta di un piccolo provvedimento, ma che risulta di fondamentale importanza. Troppo spesso infatti consideriamo l'acqua un bene da dare per scontato, mentre la sua gestione è complessa e articolata e va seguita con attenzione".

Ed è tutto. Grazie per l’ascolto.