Bentrovati a questo appuntamento informativo realizzato in collaborazione con Regione Lombardia.

La Giunta della Regione Lombardia, su proposta del presidente Roberto Formigoni, ha deciso di aumentare il patrimonio di dotazione della 'Fondazione regionale per la ricerca biomedica', stanziando altri 300.000 euro che si vanno ad aggiungere al fondo iniziale di 52.000 euro messo a disposizione della Fondazione stessa all'atto della sua costituzione lo scorso 26 ottobre.  Per la ricerca e l’innovazione il finanziamento servirà ala Fondazione per realizzare i propri scopi istituzionali e cioè promuovere e sostenere in Lombardia: la ricerca e l'innovazione nel settore scientifico, con particolare riguardo alla farmacologia molecolare; lo sviluppo tecnologico nei campi applicativi della produzione, distribuzione e utilizzazione di farmaci; la ricerca scientifica finalizzata all'applicazione di nuove metodologie per la prevenzione, diagnosi e cura di forme patologiche.

Grazie ad un finanziamento complessivo di 1,9 milioni di euro Regione Lombardia sosterrà, attraverso due diversi bandi, progetti per il controllo demografico della popolazione animale e la prevenzione del randagismo (1,4 milioni) e per lo sviluppo, presso le Province e i Comuni, degli Uffici Diritti Animali (500.000 euro). E' quanto prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell'assessore alla Sanità, Luciano Bresciani. "Questo provvedimento - spiega Bresciani - attua quanto previsto dal Piano regionale triennale, varato a dicembre 2010, che prevede appunto la realizzazione di interventi di sterilizzazione della popolazione canina e felina, di prevenzione del randagismo e di incremento della presenza, a livello comunale e provinciale di 'sportelli' dedicati agli animali".

E' proseguito anche durante le feste di Natale il presidio per chiedere la chiusura Montichiari, l'allevamento di beagle, nel bresciano, dove si pratica la vivisezione. Il canile è di proprità della multinazionale Marshall e ora interviene anche Regione Lombardia. In che modo lo spiega il governatore, Roberto Formigoni

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E' stato approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell'assessore all'agricoltura Giulio De Capitani, il Piano delle attività fitosanitarie per il triennio 2012-2014: il documento e' stato predisposto di concerto con l'Ente Regionale per i Servizi all'Agricoltura e alle Foreste (ERSAF).  Il Piano, che verrà trasmesso alla VIII Commissione Consiliare per l'espressione del parere di competenza, ha uno scopo di natura strategica, ovvero dare adeguate risposte alle sfide globali che si prospettano al settore agricolo nel prossimo futuro, ivi compreso l'evento Expo 2015, al fine di proteggere le coltivazioni e le risorse naturali della Lombardia, in un mondo in rapida evoluzione. Il tutto per ridurre il rischio crescente di introdurre nuovi organismi nocivi, derivanti dall'accelerazione degli scambi internazionali  e per garantire adeguato supporto alle esportazioni delle imprese lombarde, alla produzione vivaistica regionale e maggiore sicurezza degli  approvvigionamenti alimentari. I costi complessivi delle attività fitosanitarie del piano triennale ammontano a euro 3. 878.000,00 e sono definiti per quanto riguarda le attività da realizzare nel corso del 2012 e per quanto riguarda il piano di lotta al tarlo asiatico, mentre per quanto concerne le annualità 2013-2014 saranno definiti nei relativi Piani annuali delle attività fitosanitarie.

Ed è tutto. Grazie per l’ascolto.