Bentrovati a questo appuntamento informativo realizzato in collaborazione con Regione Lombardia.

Expo 2015 raggiunge 90 adesioni e ciò significa che il mondo ci crede mentre Milano un pò meno, viste le dimissioni di Luigi Roth da commissario del padiglione Italia e il fatto che non sia stato ancora formalizzato il ritiro di quelle del sindaco Giuliano Pisapia. È questo, in sintesi, il pensiero del presidente della Regione Lombardia e commissario generale dell'evento, Roberto Formigoni. «A meno di due giorni dall'ultima adesione ufficiale ad Expo 2015, espressa dallo Zambia - afferma il governatore in una nota -, un altro Paese africano entra a far parte dell'Esposizione Universale, il Benin». «Il mondo dunque - prosegue il presidente- crede in Expo. È qui in Italia e specialmente a Milano che qualcuno ci crede meno e non ha la responsabilità e l'ardimento necessari per continuare a lavorare in un'opera fondamentale per il nostro Paese».

Approvata all'unanimità dal Consiglio regionale della Lombardia la nuova legge contro la violenza nei confronti delle donne. “Un buon lavoro” commenta l'assessore allo Sport e Giovani Luciana Ruffinelli, che illustra gli aspetti principali del provvedimento...

(AUDIO)

Nella mattina di domani, sabato 30 giugno verrà presa la decisione definitiva circa l'area su cui edificare la Città della salute e della ricerca, che riunirà e integrerà in un preciso progetto sanitario due Istituti di eccellenza della sanità pubblica lombarda, l'Istituto dei Tumori e il Besta, le cui sedi sono ormai obsolete e collocate in zone di scarsa accessibilità. Due le ipotesi sul tappeto: l'area ex Falck di Sesto San Giovanni e l'area dell'ex Caserma Perrucchetti di Milano (di proprietà del Ministero della Difesa). Il Tavolo istituzionale è stato convocato, per questa data, dal presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e si svolgerà a Palazzo Lombardia. Componenti di questo Tavolo sono i sindaci di Milano Giuliano Pisapia e Sesto San Giovanni Monica Chittò, i presidenti dell'Istituto dei Tumori, Giuseppe De Leo, e dell'Istituto Neurologico Besta, Alberto Guglielmo, oltre al Ministero della Salute e alla stessa Regione Lombardia.

La sottoscrizione di un protocollo d'intesa finalizzato alla costituzione della macroregione europea delle Alpi è l'argomento al centro della riunione di domani a San Gallo (Svizzera) a cui parteciperanno i presidenti delle Regioni e delle Province autonome dell'arco alpino italiano (Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Trento e Bolzano, Friuli Venezia Giulia), assieme ai rappresentanti di Svizzera, Francia, Germania e Austria. Al tavolo sarà presentato un documento di «iniziativa delle regioni», volto alla definizione di una strategia destinata alla costruzione di un percorso di coordinamento delle politiche europee da attuare nell'area alpina, puntando a obiettivi comuni di «sviluppo economico in un ambiente intatto». Il protocollo - che ha come elementi cardine innovazione e competitività, ambiente ed energia, accessibilità e trasporti - sarà «la base di azioni e iniziative, all'insegna del principio di sussidiarietà, volte alla crescita di un'Europa rispettosa delle realtà locali».

Impegno e cura anche in attività considerate "di nicchia", senza trascurare nulla, tantomeno i particolari. E una grande attenzione a farlo nel massimo rispetto dell'ambiente e del territorio. Queste, in estrema sintesi, le "cifre" della fitodepurazione, la tecnica che "usa" le piante per depurare l'acqua. Se ne è tornato a parlare ieri, nel corso di un convegno di aggiornamento, organizzato presso la Fondazione Minoprio, a Vertemate (Co), a cui ha partecipato l'assessore regionale all'Agricoltura Giulio De Capitani. "Noi, che siamo i primi in agricoltura - ha ricordato De Capitani - e abbiamo il 40 per cento della produzione lattiera nazionale, lavoriamo da anni per contenere gli indotti negativi dell'agricoltura, in particolare per quanto riguarda il problema dei nitrati". Che, beninteso, non sono imputabili unicamente al mondo agricolo. "Entro il 2013 - ha annunciato l'assessore - grazie a una ricerca in corso, sapremo qual è il peso reale dell'inquinamento in agricoltura".

Ed è tutto, grazie per l’ascolto.