Bentrovati a questo appuntamento informativo realizzato in collaborazione con Regione Lombardia.

Il presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, ha scritto al premier Mario Monti per chiedere di inserire nell'elenco governativo dei paesi danneggiati dal terremoto sei Comuni del mantovano finora esclusi. E di dare rassicurazioni anche per il Comune di Mantova. Il decreto del Ministero dell'Economia è stato emanato il primo giugno sulla base degli elenchi forniti il 30 maggio dalla Protezione civile. Nei giorni immediatamente successivi però i Comuni di Castel d'Ario, Comessaggio, Dosolo, Motteggiana, Pomponesco e Viadana «hanno correttamente segnalato attraverso apposita e codificata scheda di rilevazione la presenza di danni sul proprio territorio». La Lombardia già in due occasioni (il 17 e il 27 giugno) ha chiesto di integrare l'elenco. E ieri il presidente ha scritto a Monti per ribadirlo e avere rassicurazione sull'applicazione anche al Comune di Mantova delle disposizione - come i vantaggi fiscali, in particolare sull'Imu - contenuti nel decreto legge con gli interventi urgenti per le popolazioni colpite dal terremoto.

Al vice-commissario per l'emergenza in Lombardia, l'assessore regionale Carlo Maccari, abbiamo chiesto se è possibile ipotizzare quando la situazione nel mantovano sarà risolta

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«Come avevo sempre detto, l'esposto presentato dal Codacons e da altri era del tutto strumentale, immotivato e infondato»: così il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha commentato la richiesta della Procura di Milano di archiviare le accuse a carico suo e di altri riguardo l'inquinamento atmosferico. «Fa piacere - ha commentato il presidente della Lombardia - che la Procura abbia constatato che le misure di contrasto all'inquinamento sono state prese dai nostri Enti senza alcuna omissione». Fa anche piacere vedere che la Procura indica la strada da percorrere nella stessa direzione che Regione Lombardia ha sempre indicato: un piano nazionale e un piano sovranazionale di contrasto all'inquinamento».

La Giunta della Regione Lombardia ha approvato la delibera di promozione di un Accordo di Programma per realizzare la Città della Salute e della Ricerca nelle aree ex Falck del Comune di Sesto San Giovanni, sancendo ufficialmente quanto proposto dal Tavolo Istituzionale lo scorso sabato 30 giugno. I soggetti partecipanti all'Accordo di Programma, secondo la delibera approvata ieri, saranno la Regione Lombardia, il Ministero della Salute, i comuni di Sesto San Giovanni e Milano e le Fondazioni Irccs Istituto Nazionale Neurologico 'Carlo Bestà e Istituto Nazionale dei Tumori. All'accordo aderisce anche Infrastrutture Lombarde spa, che avrà il ruolo di stazione appaltante per la realizzazione dell'intervento. Lo studio di fattibilità già redatto (quando il progetto vedeva coinvolto anche l'ospedale Sacco ndr) e il modello scientifico-sanitario e tecnico-funzionale elaborato saranno la base su cui Infrastrutture Lombarde svilupperà il progetto. Con lo stesso provvedimento viene anche avviata la procedura di Vas (Valutazione Ambientale Strategica) relativa all'Accordo di Programma, che sarà sottoscritto entro il 31 marzo 2013.

Primo weekend per la novità dell'estate 2012, la crociera di due ore e mezza sul Lago di Varese da Gavirate a Bodio Lomnago. Posti quasi esauriti nelle prime due corse domenicali sul battello elettrico inaugurato dall'assessore alle Infrastrutture e mobilità di Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo

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Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni e l'assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Cattaneo, hanno inaugurato il primo tratto milanese, della nuova Paullese lato Paullo, da Peschiera Borromeo a Vigliano. La lunghezza complessiva della tratta inaugurata ieri è di 2,3 chilometri, e fa parte del primo lotto milanese - lungo 5,3 km, che arriva fino alla SS 39 'Cerca' verso Cremona - in cui è divisa la riqualificazione della superstrada e che verrà completato entro settembre. L'intera riqualificazione della SS 415 vale oltre 313 milioni di euro, 82,3 milioni dei quali sono il costo del primo lotto milanese, la cui prima parte è stata inaugurata ieri. Di questi 82 milioni, oltre 70 sono stati messi a disposizione da Regione Lombardia.

Ed è tutto, grazie per l’ascolto.