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«Non voglio neppure credere che la notizia data dal presidente Errani sul riparto dei 2,5 miliardi di euro sia vera: 95% all'Emilia, 4% alla Lombardia, 1% al Veneto. Questo vuol dire che il Governo non ha idea di quanto gravi siano i danni che il terremoto ha provocato nel mantovano». È quanto afferma il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni. «Abbiamo sempre riconosciuto che i danni maggiori hanno toccato gli abitanti, le aziende, gli edifici pubblici dell'Emilia - aggiunge Formigoni - ma non in questa proporzione. Ci opporremo a tutela dei nostri cittadini. E faremo valere le nostre ragioni per una revisione delle percentuali di riparto dei fondi».

"Se le proporzioni fossero confermate definitivamente – osserva a questo proposito l’assessore Carlo Maccari, sub commissario per l’emergenza terremoto - saremmo di fronte a un'ingiustizia palese e alla conferma del fatto che per il Governo contano di più i confini amministrativi che quelli basati sugli effetti reali del sisma. Regione Lombardia sta terminando in questi giorni una stima precisa dei danni subiti dal territorio Mantovano, che ammontano a oltre 600 milioni di euro, per essere invece oggi messa di fronte a un riparto irrispettoso". "Il segnale lanciato ai cittadini mantovani - conclude Maccari - è che il loro è un dramma di serie B".

Il Governo annuncia il varo della “spending review” che, stando alle anticipazioni, comporterà tagli nel settore della spesa sanitaria, competenza regionale. Fra voci di soppressione di posti letto negli ospedali e di una diminuzione dei fondi a disposizione, quali effetti si possono ipotizzare per il servizio? Così il presidente della Regione, Roberto Formigoni

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La Giunta della Regione Lombardia, su proposta dell'assessore alla Sanità Luciano Bresciani, ha approvato un finanziamento complessivo di oltre 30 milioni di euro (30.370.000), attinti dal Fondo di Rotazione dell'edilizia sanitaria 2012, per contribuire a realizzare 13 interventi negli ospedali di Brescia (5 milioni), Desenzano del Garda (1,7 milioni), Lecco (2 milioni), Policlinico di Milano (3,8 milioni), San Carlo di Milano (3,3 milioni), Fatebenefratelli di Milano (1,7 milioni), San Paolo di Milano (1,8 milioni), ICP (2,3 milioni), Melzo (1,2 milioni), Desio (2,3 milioni), Voghera (1 milione), Busto Arsizio (3,5 milioni), Gallarate (770.000 euro). I finanziamenti serviranno a realizzare diversi lavori di completamento, adeguamento strutturale e ammodernamento delle strutture.

Regione Lombardia ha sottoscritto un accordo con Unicredit per aiutare chi non riesce più a pagare le rate del mutuo. L'intesa prevede che la banca acquisti la casa e la affitti allo stesso venditore a un canone inferiore alla rata. Una volta superate le difficoltà economiche, l'inquilino può riacquistare l'immobile. Un altro accordo è quello fra la Regione e Intesa San Paolo, che prevede la sospensione delle rate dei mutui per 12 mesi. Una terza intesa agevola l'acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie con l'abbattimento di due punti percentuali sul tasso d'interesse del mutuo, stipulato con il proprio istituto di credito che, attraverso Finlombarda, riceverà un contributo regionale. La misura è finanziata con 5 milioni di euro dalla Regione. L'assessore alla Casa, Domenico Zambetti

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Dai prodotti agricoli propri di questa stagione estiva, agli orti sul balcone. C'è tutto questo e molto altro nel mercatino agricolo estivo che venerdì 6 luglio (dalle ore 10 alle 18) verrà allestito in piazza Città di Lombardia a cura dall'Assessorato all'Agricoltura della Regione Lombardia. Un'iniziativa che si colloca nel solco oramai tracciato dall'assessore Giulio De Capitani per una politica dei prodotti a 'km zero' e volta ad aumentare, sempre di più, il contatto diretto tra produttore e consumatore. A 'L'agricoltura scende in piazza' ci saranno così la vendita diretta di prodotti tipici, la rassegna dei frutti e degli ortaggi di stagione e il percorso di giardinaggio 'Orto in vaso'.

Ed è tutto, grazie per l’ascolto.