Bentrovati al nuovo appuntamento informativo realizzato in collaborazione con Regione Lombardia

Un altro passo verso l'Esposizione universale 2015 di Milano: al Pirellone si è insediato il comitato "le firme di Expo". Di cosa si tratta nel servizio di Maria Chiara Grandis.

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Boccata d'ossigeno per chi intende presentare progetti di efficienza energetica e di promozione delle fonti rinnovabili. Grazie al 'Fondo Kyoto' sono stati infatti sbloccati 600 milioni di euro, sotto forma di finanziamento agevolato, per l'Italia intera. Di questi, 60 sono riservati alla Lombardia. La misura è stata presentata questa mattina, a Bergamo, dall'assessore regionale all'Ambiente, Energia e Reti Marcello Raimondi. Il Fondo, nel caso specifico della Lombardia, ha una dotazione complessiva di poco più di 60 milioni di euro per i prossimi 3 anni (2012 - 2014), divisi in tre tranche equivalenti annuali di circa 20 milioni di euro. "La prima annualità - ha spiegato Raimondi - è ai blocchi di partenza e oggi vogliamo condividerla con tutti coloro, e sono tanti, che nutrono interesse elevato verso la green economy in generale e verso gli investimenti in energie rinnovabili. Anche per questo siamo soddisfatti che nella ripartizione a livello nazionale la Lombardia sia quella che ha beneficiato del plafond più alto, con stanziamenti almeno doppi di quelli di qualsiasi altra Regione del Nord e comunque superiori a tutte le Regioni". Motivo d'orgoglio, dunque, anche perché il Fondo dà molto valore, destinandovi la maggior parte delle risorse, agli interventi di efficienza energetica, "la chiave strategica della futura politica energetica regionale e nazionale". "Proprio in quella direzione - ha detto l'assessore - stiamo volgendo il nuovo Programma Energetico Ambientale Regionale (PEAR), che quest'anno ci vedrà fortemente impegnati sia nell'ascolto dei soggetti energetici che nella interlocuzione con le diverse realtà coinvolte anche sui territori".

Sono iniziati i seminari nelle cinque università lombarde che partecipano al progetto regionale "Mangio il giusto". L'iniziativa porta nelle mense dell'Università di Brescia, Pavia, Milano Statale, Bicocca e Iulm prodotti tipici lombardi e laboratori del gusto. Prima tappa all'ateneo milanese di via Festa del Perdono, dove è intervenuto anche l'assessore all'agricoltura di regione Lombardia, Giulio De Capitani. Lo ha intervistato Maria Chiara Grandis

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"Spiace che Regione Lombardia non sia stata invitata al convegno promosso da Fai e Wwf sul Parco del Ticino e i suoi territori. Sarebbe stata l'occasione per un confronto franco e serio su temi come il consumo del suolo, la necessità di difendere e tutelare gli spazi verdi e i nostri boschi e le nostre foreste, salvaguardare uno sviluppo sostenibile, ragionare sulla preziosa presenza degli agricoltori e delle attività agroalimentari, anche in prospettiva Expo".  Così l'assessore regionale ai Sistemi verdi e Paesaggio, Alessandro Colucci, commenta il seminario "Terre del Parco del Ticino" che si è svolto nel pomeriggio a Gallarate. Temi su cui Regione Lombardia è, ed è sempre stata, al fianco di chi ha a cuore la tutela del sistema verde, e su cui opera concretamgione Lombardia non sia stata invitata al convegno promosso da Fai e Wwf sul Parco del Ticino e i suoi territori. Sarebbe stata l'occasione per un confronto franco e serio su temi come il consumo del suolo, la necessità di difendere e tutelare gli spazi verdi e i nostri boschi e le nostre foreste, salvaguardare uno sviluppo sostenibile, ragionare sulla preziosa presenza degli agricoltori e delle attività agroalimentari, anche in prospettiva Expo".  Così l'assessore regionale ai Sistemi verdi e Paesaggio, Alessandro Colucci, commenta il seminario "Terre del Parco del Ticino" che si è svolto nel pomeriggio a Gallarate. Temi su cui Regione Lombardia è, ed è sempre stata, al fianco di chi ha a cuore la tutela del sistema verde, e su cui opera concretamente perché questi obiettivi si realizzino  Riferendosi ad alcuni temi emersi nel corso del convegno, l'assessore ha sottolineato come Regione Lombardia "ha salvato i parchi da chiusura certa, trovando sulla legge approvata a larghissima maggioranza nel luglio 2011, anche il parere favorevole di Anci, Upl e Cal". "Nella nuova norma approvata - ha spiegato Colucci - si prevede la presenza di un rappresentante della Regione, ma comunque votato dagli Enti locali (comuni e province). C'è di più: il nominativo indicato dalla Regione deve inoltre rispettare alcuni 'criteri', in particolare deve essere scelto 'tra amministratori, esperti o personalità di rilievo del territorio degli enti locali interessati dal parco'. Questo smentisce il luogo comune, sentito spesso anche nelle battute di presentazione del convegno, che la Regione voglia mettere le mani sui Parchi: restano saldamente in mano ai Comuni e alle Province".

È tutto, grazie per l’ascolto