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40 miliardi compreso l'indotto. Sono i ritorni economici attesi per l'Esposizione di Milano 2015 dagli operatori del settore dei viaggi d'affari, numeri resi noti alla decima edizione del Biz Travel Forum che si svolge in questi giorni a Fieramilanocity. 108 i Paesi che finora hanno aderito all'evento ha ricordato all'apertura della Fiera il commissario generale Roberto Formigoni, che ha spiegato come si vuole attrarre il turista italiano e straniero in Lombardia nei sei mesi dell'Esposizione...

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Sono quasi trecento le aziende agricole lombarde che potranno alzare da 170 a 250 kg/ha all'anno il limite per l'utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento fissato dalla Direttiva comunitaria Nitrati per le zone vulnerabili. Gli agricoltori che lo scorso 31 ottobre hanno completato la presentazione della comunicazione nitrati e del piano di fertilizzazione, dopo aver aderito lo scorso febbraio alla deroga nitrati, sono infatti 280.  Per tutte le aziende che non hanno ancora aderito alla deroga, il termine di presentazione della comunicazione nitrati 2012 è fissato al 31 dicembre. "Il problema dell'applicazione della Direttiva Nitrati - spiega l'assessore all'agricoltura Giuseppe Elias - è molto sentito dal mondo agricolo e la possibilità concessa all'Italia di derogare, entro certe condizioni, ai limiti fissati dall'Europa può rappresentare un concreto passo avanti verso la soluzione di un problema. In numeri parliamo di 3000 aziende con carichi di azoto in esubero su oltre 11.000, di cui più della metà potrebbero ritornare in regola grazie alla deroga". L'obiettivo che si prefissa la deroga è garantire la qualità delle acque pur aumentando l'efficienza di utilizzo degli effluenti di allevamento. "L'innalzamento del limite da 170 a 250 kg per ettaro l'anno - prosegue l'assessore - può ad esempio servire a far rientrare le aziende non conformi nei parametri di concentrazione di azoto per ettaro, ma può anche servire a ridurre la dipendenza da affitti per le moltissime aziende in regola che per smaltire gli effluenti devono affittare ettari di terra".

Dopo gli ultimi episodi di violenza negli stadi il neo assessore allo Sport e Giovani di Regione Lombardia Filippo Grassia è intervenuto con una proposta: "Sgravare le forze dell'ordine dal servizio negli stadi, per non sottrarle al territorio".  "Non ci si può permettere di distrarre le forze dell'ordine da quella che è la loro funzione prioritaria, per impegnarle a salvaguardia del pubblico delle partite di calcio – spiega Grassia - non è ammissibile che si sottraggano uomini ed energie alla pubblica sicurezza, per svolgere un compito che dovrebbe essere assolto dalle società e favorito dalle Leghe". L'assessore ricorda ciò che accade oltremanica: "Se in Inghilterra le società partecipano alle spese per i policeman, - sottolinea l'assessore - da noi, invece, queste ricadono per intero sulla collettività. La riflessione nasce spontanea: i club si assumano le proprie responsabilità e, anziché sperperare denaro per acquistare il 35esimo giocatore della rosa, investano nell'ammodernamento delle strutture, nella tutela della sicurezza dei tifosi e nella formazione delle tifoserie". "Devono essere le società e le Leghe a impegnarsi per garantire l'ordine pubblico all'interno e all'esterno degli stadi - propone Grassia - sia attraverso la formazione e l'impiego di steward, sia tagliando lo scandaloso cordone ombelicale che in molti casi lega club e tifoserie ultras".

L'assessore regionale allo Sport e Giovani Filippo Grassia parteciperà domani, mercoledì 7 novembre, alla cerimonia di premiazione di ACES Europe, per l'assegnazione dei riconoscimenti di Capitale, Città e Comune europeo dello sport. Nel corso della manifestazione Istanbul consegnerà il titolo di capitale europea dello Sport ad Anversa. Inoltre, tutte le città, i Paesi candidati e le comunità riceveranno l'investitura per il 2013, mentre saranno annunciati i candidati confermati per il 2014. Nel corso della giornata sarà inoltre comunicata la Capitale europea dello sport 2015, scelta fra le due città finaliste: Torino (Italia) e Cracovia (Polonia).

È tutto, grazie per l’ascolto