Bentrovati al nostro nuovo appuntamento informativo realizzato in collaborazione con Regione Lombardia

91 misure strutturali che agiscono su tutte le numerose fonti emissive nei tre grandi settori della produzione di polveri sottili: mezzi di trasporto, riscaldamento e produzione di energia, attività agricole. Fra i provvedimenti previsti entro il primo triennio di applicazione del Piano aria regionale, approvato da Palazzo Lombardia, spiccano il fermo delle auto diesel euro 3 per 6 mesi all'anno nell'area critica e il divieto di combustione della legna, in tutta la Regione, in stufe e caminetti a bassa efficienza. In base alla normativa nazionale sono previsti ora 60 giorni per le "osservazioni" e 90 giorni per i "pareri motivati", dopo di che Pria potrà essere definitivamente approvato. Il testo è consultabile sul sito www.reti.regione.lombardia.it. Sentiamo l'assessore all'Ambiente, Leonardo Salvemini

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Rimuovere gli orpelli burocratici che ancora gravano sulle imprese; chiedere a Unione europea e Governo italiano modalità ragionevoli di applicazione della Direttiva nitrati; proseguire il lavoro per conquistare buone posizioni rispetto alla nuova Pac (Politica agricola comunitaria, cioè i fondi europei): queste le principali risposte di Regione Lombardia alle organizzazioni professionali agricole - Coldiretti, Confagricoltura e Cia - ricevute oggi dal presidente Roberto Formigoni insieme all'assessore all'Agricoltura Giuseppe Elias e al presidente di Ersaf (l'Ente agricolo regionale) Roberto Albetti. "Abbiamo fatto il punto - ha dichiarato Formigoni – sulle difficoltà che stanno affrontando tutte le imprese agricole, nel contesto di una crisi così difficile; siamo più che convinti che è necessario porre al centro le esigenze e le opportunità delle imprese, perché sarà il successo e la competitività delle imprese a trascinarci fuori dalle attuali difficoltà". "Questo vale per tutti i settori - ha proseguito Formigoni - e certamente anche per quello agricolo e agroalimentare, che vedono la Lombardia porsi ai vertici nazionali per fatturato e costituire un laboratorio d'avanguardia che ha sperimentato l'organismo pagatore regionale, l'anticipo dei fondi della Pac con risorse del bilancio regionale, la gestione informatizzata di tutte le procedure".

"C'è grande sofferenza nelle aziende agricole. Quello che emerge dal Rapporto sui dati trimestrali dell'agricoltura disegna una situazione molto complicata, tuttavia dobbiamo guardare dentro i dati e capire quello che ci stanno dicendo, per trovare gli elementi sui quali costruire la ripresa". Lo ha detto Giuseppe Elias, assessore all'Agricoltura di Regione Lombardia, partecipando, alla conferenza stampa di presentazione dei dati sul comparto agricolo organizzata da Unioncamere Lombardia nella sua sede milanese. I dati presentati confermano la situazione di crisi evidenziatasi nello scorso trimestre e che aveva manifestato i primi segnali tra la fine del 2011 e l'inizio del 2012, con l'ulteriore peggioramento dei principali indicatori sia rispetto allo stesso periodo dello scorso anno sia nel confronto con il secondo trimestre 2012. La situazione di difficoltà del settore è legata a una forte compressione dei margini di redditività, causata da un'impennata dei costi di produzione non sufficientemente compensata dall'andamento dei prezzi di vendita. Sulla crisi incide anche la prolungata depressione dei consumi alimentari interni a causa della riduzione della capacità di spesa delle famiglie. Risulta invece in forte crescita l'export del sistema agro-alimentare lombardo, che rappresenta un possibile antidoto alla debolezza della domanda interna.  

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