Bentrovati al  nuovo appuntamento informativo realizzato in collaborazione con Regione Lombardia

Si è aperta a Milano la tre giorni dedicata al secondo International partecipants meeting, l'incontro che ospita nel capoluogo lombardo 1500 delegati dagli oltre 100 Paesi di tutto il mondo aderenti all'Esposizione del 2015. Venerdì le conclusioni, alla presenza del Presidente del Consiglio dei ministri, Mario Monti. Sentiamo Formigoni nella giornata di apertura dei lavori...

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Ai relatori internazionali dell'International Participants Meeting (Ipm), apertosi questa mattina a Milano alla presenza di 101 delegazioni, piace il documento strategico presentato dal presidente della Regione Lombardia e commissario generale di Expo 2015 Roberto Formigoni. "Questo documento - ha annunciato lo stesso Formigoni all'incontro organizzato all'università Statale di Milano - è stato condiviso con il Governo italiano e approvato dal presidente Monti e, con la firma del presidente del Consiglio e mia, sarà inviato nei prossimi giorni ai capi di Stato, di Governo e ai responsabili delle organizzazioni internazionali". La lettera di presentazione del documento strategico di Expo 2015, infatti, porterà la doppia firma di Monti e Formigoni.  Punta dritto alle grandi questioni contenute nel documento strategico la seconda edizione dell'Ipm, che si concluderà venerdì, alla presenza del primo ministro italiano: questa mattina, al centro della galleria Vittorio Emanuele, la cerimonia di avvio della manifestazione, animata dalle bandiere dei 104 Paesi che hanno già dato la propria adesione all'Expo. Presenti, assieme a Formigoni, per Regione Lombardia, l'assessore allo Sport e Giovani Luciana Ruffinelli e il sottosegretario per l'Attuazione del programma e vice-commissario generale per Expo 2015 Paolo Alli.

L'assessore alla Sanità della Regione Lombardia, Luciano Bresciani, commenta così i nuovi tagli alla sanità decisi dal Governo, che nel ddl sulla stabilità ha previsto, a partire dal prossimo anno, un ulteriore taglio di un miliardo e mezzo di euro al fabbisogno del Servizio sanitario nazionale..

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Con Abit@giovani ottenere una casa a prezzi calmierati per giovani famiglie, studenti e lavoratori (requisito necessario avere massimo 35 anni) da oggi è più semplice. Il direttore generale dell'Assessorato regionale alla Casa Mario Nova ha infatti sottoscritto - con Carlo Cerami, consigliere delegato della Fondazione Cariplo; Felice Scalvini, presidente della Fondazione Housing Sociale; Loris Zaffra, presidente Aler Milano; Giuseppe Vivace, segretario regionale della Cna; Fabio Carlozzo, amministratore delegato di Polaris Investment Italia Sgr Spa - il Protocollo d'Intesa che fa entrare nel vivo il progetto. Ha annunciato la sua adesione anche Confartigianato Lombardia. Abit@giovani è un progetto di housing sociale che si propone di rendere disponibili 1.000 alloggi in tutta la regione: 250 di questi, messi a disposizione da Aler sul territorio milanese, sono già disponibili. I requisiti per entrare nelle case sono un reddito Isee-Erp inferiore a 40.000 euro e un'età complessiva della coppia non superiore a 70 anni. Vi si potrà accedere attraverso la formula del 'Patto di futura vendita' (con l'acquisto dell'alloggio tra il quinto e l'ottavo anno di locazione, con un acconto del 10 per cento del valore della casa e un canone mensile di 470 euro, il cui 50 per cento sarà valido come acconto sulla quota di acquisto) o dell'affitto a canone calmierato (400 euro al mese per 70mq).

"La sfida con cui questo progetto ha accettato di confrontarsi è proprio quella di costruire un dialogo e un lavoro comune tra due realtà diverse, nel rispetto delle peculiarità di ciascuno e insieme nella convinzione che vi siano elementi di identità che non cambiano da un lato all'altro della terra". Con queste parole l'assessore alla Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale Giulio Boscagli ha descritto il progetto di gemellaggio 'Accogliere per Educare', durante il convegno avvenuto oggi presso la scuola Oliver Twist di Como. Il progetto - conclusosi quest'anno e che ha visto coinvolti diversi partner italiani e brasiliani:  l'Asl di Como, l'Associazione Cometa, il Centro formativo ed educativo di Brasilia (Cefe) e l'Associazione Nostra Signora Madre degli Uomini di Brasilia - ha avuto una durata complessiva di due anni, con l'obiettivo di prevenire la vulnerabilità sociale degli adolescenti, aiutandoli a costruire un proprio percorso di vita, soprattutto attraverso la formazione e il lavoro, puntando molto anche sul coinvolgimento delle famiglie.

È tutto, grazie per l’ascolto