Bentrovati al nostro nuovo appuntamento informativo realizzato in collaborazione con Regione Lombardia

"Nessun giallo, nessun mistero nella cancellazione dell'IRCCS Maugeri dall'elenco delle persone giuridiche private avvenuto l'11 aprile 2012. Tale cancellazione è avvenuta perché la vigilanza sugli IRCCS di interesse nazionale, come la Maugeri, non spetta a Regione Lombardia ma alla Prefettura. E' avvenuta in quella data perché in quel momento si è concluso l'iter burocratico, istruito da tempo, per la verifica della congruità". E' quanto si legge in una Nota della Regione Lombardia, che commenta così un articolo del Corriere della Sera. A rispondere è anche l'assessore regionale alla Sanità, Luciano Bresciani...

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"In Lombardia, gli over 65 sono 1.990.483, pari al 20,1 per cento della popolazione totale. Di conseguenza, sono di più le famiglie che hanno un anziano in casa, il 30,5 per cento, rispetto a quelle con un minore a carico, che ammontano al 27,1 per cento". Lo ha detto l'assessore regionale alla Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale Giulio Boscagli, intervenendo oggi, a Milano, alla decima tappa delle consultazioni con istituzioni locali, sindacati associazioni imprenditoriali, organizzazioni di categoria, enti non profit e del volontariato e cooperative, attraverso cui Regione Lombardia vuole stabilire principi e azioni per una riforma complessiva del sistema di welfare. All'appuntamento era presente anche il consigliere regionale Carlo Borghetti.  "Il nostro sistema di welfare - ha detto Boscagli - sta evidenziando i propri limiti ad affrontare le nuove sfide dovute al problema demografico, con la conseguenza che sempre più famiglie sono costrette ad accudire e gestire, spesso da sole e con pochi mezzi, persone anziane o affette da disabilità. Dobbiamo ripensare al nostro sistema sociale, anche perché si prevede che, da noi, gli anziani non autosufficienti passeranno dagli attuali 450.000 agli oltre 590.000 nel 2030, con un aumento di spesa sia per la Regione sia per le famiglie".

Davanti a una efficiente realtà come questa ci si deve confrontare con i dati della Cgia di Mestre, che dicono che abbiamo dato soldi pubblici a Fiat che se ne vuole andare. Fiat è un ministero che non può funzionare". E' quanto affermato oggi da Andrea Gibelli, vice presidente e assessore all'Industria e Artigianato della Regione Lombardia, all'inizio della 55a tappa di 'Assessorato itinerante', all'azienda Fumagalli di Ponte Lambro in provincia di Como. L'azienda torinese  - ha proseguito il vice presidente - ha investito nel Sud d'Italia con un fondo senza fine, che, se avesse investito nelle automobili al Nord, avrebbe avuto aziende tali da renderla la più grande impresa automobilistica del mondo. Non l'ha fatto". "Non saputo cogliere - ha proseguito Gibelli - tutte le esperienze e l'intelligenza che ci sono nell'indotto e oggi fa scelte dopo aver ottenuto dallo Stato più soldi di quelli che ha lasciato sul campo. Una lezione che i vertici della Fiat non hanno voluto seguire".

Si apre sabato l'83esima edizione del Campionato nazionale d'eccellenza di rugby, che si concluderà il 25 maggio con la finale per l'assegnazione del titolo Tricolore. Alla cerimonia di presentazione della stagione a Milano è intervenuta anche l'assessore  regionale allo Sport, Luciana Ruffinelli...

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È tutto, grazie per l’ascolto