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"Il prefetto Tronca avrà la massima collaborazione da parte della Regione Lombardia, saremo alleati per fare di Expo un evento 100 per cento mafia free". Lo afferma il presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni, esprimendo apprezzamento per le parole del neo prefetto di Milano Francesco Paolo Tronca, che nel giorno del suo insediamento ha risposto ai giornalisti, in un incontro informale, in merito al radicamento della criminalità organizzata in Lombardia e ha sottolineato il suo impegno in prima persona nel contrasto alle mafie e ai loro possibili interessi nell'Esposizione universale del 2015. "Abbiamo la massima attenzione nei confronti del pericolo di infiltrazioni della criminalità organizzata" ha ribadito il governatore, ricordando che da tempo opera un gruppo speciale di investigatori, che lui stesso aveva costituito quando era ministro dell'Interno. Inoltre, in Regione Lombardia, ha sottolineato, "è attivo un comitato di controllo sui cantieri e c'è un'ottima collaborazione con le altre istituzioni coinvolte". "Con il prefetto Tronca - ha concluso il presidente Maroni - ho una lunga consuetudine di collaborazione nel contrasto all'illegalità, sviluppata durante la mia attività di ministro dell'Interno. Sono sicuro che proseguiremo in questo impegno comune per la trasparenza e la legalità".

"Nell'Indice stilato dalla Commissione Ue sulla competitività delle Regioni europee la Lombardia, prima regione italiana, è scivolata dalla posizione numero 100 del 2010 alla 128 del 2012: un passo indietro, frutto soprattutto della politica dissennata messa in atto nell'ultimo anno dal Governo dei tecnici di Mario Monti, attraverso una linea basata soltanto sul rigore e sull'aumento della pressione fiscale, che ha penalizzato il Nord e, in particolare, la Lombardia e il suo sistema produttivo". Lo afferma il presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni, commentando la classifica delle regioni europee più competitive redatta dalla Commissione Ue. "Ora - sottolinea il presidente - per riconquistare competitività, non c'è che una sola strada da seguire: quella della politica che punta alla crescita, una politica che passa dalla riduzione della pressione fiscale, per liberare risorse per investimenti e ricerca. E questo è il messaggio che giro al Governo a Roma: abbassi le tasse e ci lasci i nostri soldi e sapremo noi Lombardi come ben utilizzarli per ritrovare competitività e crescita".

Ammontano a oltre 14 milioni di euro le risorse finanziare che la Regione ha investito negli ultimi cinque anni per la ristrutturazione delle sale dello spettacolo, e altri tre sono in arrivo entro la fine dell'anno. Lo ha annunciato con una nota l'assessore alle culture identità e autonomie Cristina Cappellini, spiegando come in questi anni di difficoltà per il mondo dello spettacolo la Regione abbia sostenuto l'adeguamento tecnologico e la messa in sicurezza di 189 strutture culturali. I settagli nel servizio di Marta Zanella

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"La crisi che sta investendo il nostro Paese ha purtroppo penalizzato la Lombardia e l'ha estromessa dalle regioni più competitive inserite nell'Indice 2013 dell'Unione europea. Sono però assolutamente certo che la nostra regione, che resta comunque di gran lunga la più competitiva tra quelle italiane, tornerà ben presto nella mappa delle regioni dell'Unione europea più competitive, anche e soprattutto attraverso Expo 2015. Il nostro territorio saprà utilizzare il volano dell'Esposizione universale per ricollocarsi subito tra le grandi regioni dell' Unione". Lo ha detto Fabrizio Sala, sottosegretario di Regione Lombardia con delega a Expo 2015, commentando la pubblicazione dell'Indice 2013 della Commissione Ue. "A fronte di questa notizia - ha detto ancora Sala - il nostro impegno su Expo2015 sarà ancora più forte e più incisivo. Già il lavoro svolto finora è sotto gli occhi di tutti e testimonia la bontà dell'impegno e dell'azione di Regione Lombardia: mi auguro che ora anche il Governo nazionale concentri su Expo attenzioni ancora maggiori, consapevoli che è soprattutto attraverso l'Esposizione universale che, come Lombardi prima e come Italiani poi, potremo recuperare al più presto una forte competitività nel contesto europeo".

Non si tratta di emergenza ma di flussi non programmati, così come occorre chiarire che l'uso del termine 'diritto di asilo' non sia da intendere come 'diritto acquisito', ma come presupposto da approfondire, distinguendo fin dall'inizio la figura del profugo da quella del clandestino". Lo dice l'assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione della Regione Lombardia Simona Bordonali, a margine di un incontro informale, a Roma, con il Governo, per discutere dell'emergenza profughi.

È tutto, grazie per l’ascolto