Bentrovati a questo appuntamento informativo realizzato in collaborazione con Regione Lombardia.

Altre 1.500 persone saranno oggetto di indagine sanitaria. Lo ha annunciato il vice  presidente della Regione Lombardia e assessore alla Salute, intervenendo in Consiglio regionale in merito alla vicenda Caffaro di Brescia. 'Proprio ieri - ha spiegato - ho incontrato i presidenti dell'Azienda ospedaliera bresciana e dell'Asl e abbiamo assunto altri impegni concreti per mettere in campo al più presto nuove iniziative. Abbiamo infatti deciso di estendere l'indagine di carattere sanitario già compiuta su 1.200 soggetti ad altri 1.500, proprio per cercare di capire cosa possa veramente essere successo dopo un certo numero di anni'.

La Convenzione fra Regione, Comune e Ministero, necessaria per sbloccare lo stallo in cui versa la Caffaro, potrebbe essere sottoscritta oggi. Lo ha annunciato l'assessore all'Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile della Regione Lombardia, rispondendo alla mozione presentata in Consiglio regionale sul caso Caffaro da un gruppo di opposizione. L'assessore ha ribadito infatti la necessità che lo Stato faccia uno sforzo maggiore per Brescia: 'Il caso Caffaro è ben più grave di quello dell'Ilva di Taranto, ma finora ha ricevuto dal Governo, in termini anche solo di mero calcolo economico, un'attenzione pari al 2 per cento rispetto alla questione pugliese (6,7 milioni contro 336). I fondi messi a disposizione sono inadeguati. Per questo Regione Lombardia si è presa l'impegno di chiedere al Governo garanzie quanto alle necessarie coperture finanziarie, per sostenere i costi degli interventi di bonifica'.

Regione Lombardia è pronta a riaprire il tavolo delle trattative, per scongiurare i licenziamenti all'ospedale San Raffaele e assicurare assistenza e cura ai pazienti. Lo ha dichiarato in Consiglio regionale l'assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro, assicurando l'impegno della Giunta della Regione Lombardia a riprendere le trattative con le parti sociali e la proprietà della struttura ospedaliera dopo l'esito negativo della mediazione svolta dalla Prefettura di Milano. Così l’assessore alla Salute e vicepresidente di Regione Lombardia, Mario Mantovani

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L'assessore alle Attività produttive, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia, Mario Melazzini, è intervenuto all'incontro dedicato a 'La procedura di appalto pre-commerciale pilota in Regione Lombardia'. L'appalto pubblico pre-commerciale è un istituto di derivazione comunitaria, finalizzato a promuovere l'innovazione tecnologica tramite l'acquisto 'non in esclusiva' di servizi di ricerca applicata e sviluppo sperimentale. L'approccio prevede la condivisione dei rischi e dei benefici alle condizioni di mercato tra acquirente pubblico e soggetti appaltatori, in virtù della quale diverse imprese sono chiamate a sviluppare, in modo parallelo e concorrente, soluzioni innovative - quindi non ancora presenti sul mercato - idonee a fronteggiare le esigenze e le sfide poste dal settore pubblico. La prima procedura pilota è stata attivata nel settore della sanità e ha come oggetto la realizzazione di un 'sistema universale automatizzato per il traino dei letti di degenza". Abbiamo intervistato l'assessore Melazzini

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'I Ministeri dell'Ambiente e dei Beni e Attività culturali hanno dato il via libera al progetto di messa in sicurezza del Lago d'Idro, decretando la compatibilità ambientale delle nuove opere di regolazione, con decreto firmato dai rispettivi ministri'. Lo annuncia l'Assessore al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo della Regione Lombardia. Il progetto interessa un'area collocata integralmente in territorio lombardo, ma riguarda anche la Provincia di Trento, oltre al corso del fiume Chiese, che, a valle del Lago d'Idro, attraversa il territorio delle province di Brescia e Mantova.

Ed è tutto, grazie per l’ascolto.