Bentrovati al nostro nuovo appuntamento informativo realizzato in collaborazione con Regione Lombardia

Raccogliere le sfide dell'internazionalizzazione e dell'innovazione, con un occhio di riguardo verso Expo 2015, mettendo in rete le aziende della filiera del pomodoro. Il progetto è di un gruppo di aziende piacentine che si sono messe in rete per promuovere la filiera lombardo-emiliana del pomodoro. "Pomorete" è stato presentato in Regione Lombardia alla presenza dell'assessore all'agricoltura Gianni Fava, il quale si è dichiarato interessato a capire se questa iniziativa, che porta la firma di privati, possa essere un modello mutuabile sul territorio lombardo. Sentiamolo

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"Prosegue l'azione itinerante della Giunta regionale lombarda per ascoltare la voce dei territori e raccogliere le loro sollecitazioni. Per cui abbiamo fatto una seduta di Giunta qui a Bergamo, una seduta aperta anche alla partecipazione del sindaco di Bergamo Franco Tentorio e del presidente della provincia di Bergamo Ettore Pirovano, nel corso della quale abbiamo approvato alcuni provvedimenti che riguardano proprio il territorio di Bergamo". Lo ha spiegato il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni al termine della riunione della Giunta regionale lombarda tenutasi Bergamo, presso la sede dell'Università. "Si è trattato - ha proseguito il presidente - di una Giunta importante, per ascoltare dalla voce degli amministratori bergamaschi le sollecitazioni e le richieste che ci sono state fatte, di cui abbiamo preso buona nota, in particolare in materia di trasporto ferroviario, dove ci sono alcune criticità, e altri temi legati dall'ambiente e all'Expo".

"Quello con i rettori delle 12 università lombarde è stato un incontro utile e interessante. Vogliamo creare qui, in Lombardia, una rete di collaborazione stretta tra le Istituzioni, Regione, università, istituti di ricerca e mondo delle imprese, per rendere la nostra regione la più attrattiva per investimenti in innovazione". Lo ha spiegato il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni al termine dell'incontro con i rettori delle 12 università lombarde, tenutosi all'Università di Bergamo, prima della riunione della Giunta regionale. "Partiremo subito - ha chiarito il presidente Maroni -, dando vita a un portale per la ricerca e l'innovazione che riporterà le iniziative più importanti presentate dalle 12 università, dagli istituti di ricerca e dalle imprese che saranno interessate a partecipare. E una serie di progetti speciali, che ci siamo impegnati a finanziare, saranno definiti nel tavolo tecnico, che partirà già dal mese di gennaio".

La Giunta regionale ha approvato, su proposta degli assessori Viviana Beccalossi (Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo) e Gianni Fava (Agricoltura) il progetto denominato 'Metodologie, procedure e linee guida per la limitazione del consumo di suolo alla scala locale, nell'ambito dei processi di regolazione e governo del territorio'. Capofila dell'iniziativa sono l'Istituto nazionale di urbanistica, il Politecnico di Milano (Dipartimento di Architettura e pianificazione) insieme a Legambiente Lombardia. Il progetto costituisce la prosecuzione della precedente ricerca sul consumo di suolo, avviato nel 2010. In particolare, il progetto deliberato si propone di "sperimentare modelli di gestione qualitativa e di governo degli usi del suolo su scala locale, finalizzati alla riduzione del consumo; approfondire le modalità di definizione e applicazione di indirizzi specifici per la limitazione del consumo di suolo a livello regionale; predisporre una proposta per la partecipazione ai prossimi progetti 'Life' e continuare la rendicontazione dei consumi di suolo a livello nazionale". Gli esiti dei lavori confluiranno nel 'Rapporto annuale sui consumi di suolo'.

 "Ringrazio vivamente Viviana Beccalossi, assessore al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo, che ha presentato, insieme a me, in Giunta questa delibera - dichiara l'assessore Fava -. Il contrasto al consumo di suolo è una delle priorità individuate dalla Lombardia sino dalla Legge regionale 12 del 2005 sulla pianificazione sostenibile e la minimizzazione del consumo di suolo, i cui principi di tutela sono stati trasferiti anche nella Legge 31/2008 relativamente ai terreni agricoli". "Con il provvedimento di Giunta di - prosegue Fava - proseguirà una ricerca i cui risultati potranno fornire ulteriori elementi scientifici e disciplinari per la salvaguardia del suolo su scala locale e regionale".

È tutto, grazie per l’ascolto