Bentrovati a questo appuntamento informativo realizzato in collaborazione con Regione Lombardia.

Ritardi sulle infrastrutture che si stanno recuperando, ottima e leale collaborazione fra le Istituzioni, adesioni in aumento, grande lavoro da parte di tutti i soggetti coinvolti. E' un bilancio positivo quello di ieri al convegno '500 giorni a Expo', realizzato da Regione Lombardia in collaborazione con il quotidiano 'Il Giorno'. Un giudizio condiviso dal presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, secondo il quale, "ci sono tutte le condizioni, perché l'Esposizione universale del 2015 sia un grande successo". Expo, secondo il presidente lombardo, "è una sfida". E le sfide, ha sottolineato, "noi le vogliamo vincere. Concludendo le opere secondo i tempi previsti, senza sforare i budget, evitando le infiltrazioni della criminalità organizzata e avendo chiaro cosa fare nel 'dopo Expo'. Abbiamo superato l'Esposizione di Shanghai in termini di Paesi partecipanti (ormai è sicura l'adesione anche degli Stati Uniti, per la quale manca solo la formalizzazione), il tema è affascinante e quindi ci sono tutte le condizioni perché Expo Milano 2015 sia un grande successo". Maroni ha quindi ribadito l’impegno a realizzare un Expo “mafia-free”, sentiamo

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Non è più tempo di misure emergenziali e non perché impopolari, ma perché inutili; servono, invece, azioni strutturali come quelle programmate da Regione Lombardia anche con il 'Piano regionale per gli interventi della qualità dell'aria. Lo sostiene l'assessore all'Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile di Regione Lombardia Claudia Maria Terzi replica alle dichiarazioni dell'assessore del Comune di Milano Pierfrancesco Maran. "Azioni discusse con gran parte dei sindaci milanesi e con la Provincia - ha proseguito l'assessore Terzi -, nel corso di un incontro organizzato proprio da quest'ultima lo scorso 2 dicembre, a cui l'assessore Maran peraltro non ha partecipato".

"La decisione del Governo di non impugnare la nostra Legge contro la ludopatia non è solo un atto burocratico. È il segnale che la Lombardia, varando un provvedimento per far fronte in modo concreto e articolato al dramma causato dalla dipendenza da gioco d'azzardo, ha colto nel segno. Il Consiglio dei Ministri, di fatto, ci dà ancora maggior forza, per lavorare all'applicazione delle nostre norme, per affrontare con efficacia un problema sociale che sta raggiungendo dimensioni sempre più preoccupanti". Lo affermano il presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni e l'assessore al Territorio e Urbanistica Viviana Beccalossi, team leader del gruppo di lavoro che ha varato la Legge regionale 8 'Norme per la prevenzione e il trattamento del gioco d'azzardo patologico'.

"Si conferma oggi la vicinanza delle Istituzioni provinciali e regionali ai problemi dei cittadini della provincia di Bergamo". Così l'assessore all'Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile di Regione Lombardia Claudia Maria Terzi, intervenendo ieri all'abbattimento dell'ultimo diaframma della galleria di Zogno (Bergamo). L'opera si sviluppa su un percorso di oltre 4 chilometri e prevede due gallerie naturali, rispettivamente lunghe 646 e 2211 metri. Ieri si è svolta la cerimonia per celebrare l'abbattimento dell'ultimo diaframma della seconda galleria della variante.

"Per i caseifici, tra le domande ammesse a risarcimento, gli importi richiesti dalle imprese sono superiori a quanto previsto dalla Regione Lombardia. Rispetto ai 12 milioni inizialmente previsti per le ristrutturazioni, la richiesta complessivamente ha toccato i 14.720.000 euro, al netto degli interventi assicurativi di copertura. La Lombardia metterà a disposizione 2,5 milioni di euro in questo Bilancio e mancano, allo stato attuale, poco meno di 300.000 euro per coprire l'intera cifra richiesta dai caseifici. Il presidente Maroni, entro la settimana, dirà se sono immediatamente reperibili, dal fondo di riserva speciale". Lo ha detto, ieri pomeriggio, l'assessore regionale all'Agricoltura Gianni Fava, incontrando, insieme alla collega Paola Bulbarelli (Casa, Housing sociale e Pari opportunità), i sindaci dei Comuni del Mantovano colpiti dal terremoto.

Ed è tutto, grazie per l’ascolto