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"Avevo già proposto lo scorso settembre, a ridosso dell'approvazione del Piano regionale per la qualità dell'aria, proprio ai Comuni milanesi, di anticipare, in via sperimentale, il blocco dei diesel Euro3 previsto dal piano di Regione Lombardia a partire dal 2016 nelle aree critiche, per evitare proprio questi inutili blocchi emergenziali", così l'assessore regionale all'Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Claudia Maria Terzi, a proposito del blocco del traffico nel Milanese. Lo ha commentato a margine della firma dell'Accordo di programma per la qualità dell'aria nel bacino padano. Un accordo sottoscritto da cinque ministeri del Governo e sei regioni del Nord Italia, oltre alle province autonome di Trento e Bolzano. "Il Governo ha finalmente riconosciuto - continua l'assessore - a seguito delle sollecitazioni di tutte Regioni del Nord, la specificità meteoclimatica e orografica del bacino padano". Sentiamo ai nostri microfoni l'assessore Terzi.

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"L'anno prossimo ci saranno le elezioni europee e, attualmente, l'Europa non è percepita come un'opportunità. Il ruolo che voglio avere è guidare l'opinione pubblica non contro l'Europa, ma per una nuova Europa". E' uno dei passaggi dell'intervista al presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni pubblicata su 'FDI Intelligence' - magazine del Financial Times dedicato agli investimenti esteri -, nella quale il presidente spazia fra temi come la nuova Europa, il sostegno alle imprese e l'Expo di Milano 2015.  'FDI' sottolinea che la Lombardia è alla guida dei Quattro Motori d'Europa, l'associazione che comprende anche la regione tedesca del Baden - Württemberg, la spagnola Catalunya e la francese Rhône Alpes. "Quello che succede in Lombardia e nelle altre tre Regioni sostiene Maroni al riguardo - è essenziale per l'Europa. La Lombardia è più grande della metà degli Stati europei. Vogliamo giocare un ruolo in Europa".

Il governatore lombardo ha illustrato la sua ricetta per la competitività: rendere più facile la vita delle imprese, per evitare che scappino all'estero, a partire dallo snellimento della burocrazia. "Se vuoi fare business in Lombardia, io ti voglio aiutare": è questol'approccio che vuole adottare il governatore lombardo, che ha ricordato a 'FDI' le misure che la sua Giunta ha approvato nei primi mesi di legislatura a sostegno delle imprese, a partire dall'azzeramento dell'Irap per le Start up innovative di giovani e per chi riparte, dopo un momento di difficoltà, puntando sull'innovazione.

L'obiettivo è preservare ulteriormente dal rischio d'estinzione le specie di rapaci presenti in Europa (Gipeto, Avvoltoio monaco, Grifone e Capovaccaio), già protette dalle normative internazionali, europee ed italiane. Regione Lombardia ha sottoscritto uno schema di convenzione con Piemonte, Valle d'Aosta, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Province autonome di Trento e Bolzano, per la creazione della rete italiana di monitoraggio degli avvoltoi. "Anche in una materia che non ha risvolti meramente produttivi, ma di tutela della biodiversità animale - ha commentato Fava - stiamo dimostrando come sia possibile ragionare in termini di Macroregione, per tutelare specie in via di estinzione". Per favorire la conservazione di tali specie diversi stati europei (Francia, Italia, Spagna, Austria, Svizzera, Croazia) hanno provveduto a realizzare vari interventi di conservazione tra i quali vere e proprie reintroduzioni che hanno portato a un incremento delle popolazioni di questi rapaci diurni. Da anni sono stati segnalati aumenti delle osservazioni di questi animali e, allo stesso tempo, sono stati avviati vari progetti di monitoraggio, senza però che al momento tali dati siano uniformati e convogliati verso un medesimo soggetto che possa analizzarli congiuntamente.

La Giunta regionale ha approvato venerdì scorso, su proposta dell'assessore all'Agricoltura Gianni Fava, una delibera "semplificativa" che prevede l'aggiornamento delle modalità di gestione della notifica di attività con metodo biologico e dell' iscrizione all'elenco regionale degli operatori biologici.

Il provvedimento prevede, inoltre, l'istituzione di programmi annuali di produzione informatizzati e revoca quanto previsto da una delibera precedente, approvata il 14 dicembre 2011. "Questa delibera si inserisce nel percorso che Regione Lombardia intende portare avanti a vantaggio della semplificazione e della sburocratizzazione - ha detto l'assessore regionale all'Agricoltura, Gianni Fava - con la consapevolezza che l'eliminazione di procedure inutili e talvolta anche onerose favoriscono la competitività e sono un incentivo per le imprese. Soprattutto in un segmento, come quello del biologico, che incontra il favore crescente dei consumatori".  

Appropriatezza, qualità e standard. Sono queste le "parole chiave" che caratterizzano le Regole di sistema per il 2014 della sanità lombarda, approvate dalla Giunta regionale, su proposta del vice presidente e assessore alla Salute Mario Mantovani.  E' stato lo stesso Mantovani a presentare venerdì scorso il provvedimento insieme alle altre misure varate  riguardo investimenti e ricerca, edilizia sanitaria, riordino delle alte specialità e assunzioni del personale.  "Con le Regole 2014 – ha detto Mantovani - diamo più forza alla programmazione territoriale: le ASL potranno definire quali prestazioni si attendono dalla rete di offerta. I direttori generali avranno più libertà e responsabilità". Prevista la riduzione del 10% dei ricoveri a rischio di inappropriatezza e la revisione dei contratti con gli erogatori privati. Su quest'ultimo punto in particolare ci sarà: una apertura 'governata' a soggetti accreditati ma non a contratto; il riparto dell'8% del budget ambulatoriale con procedure di selezione definite dalla ASL in funzione delle necessità del territorio; la moratoria per un anno sui nuovi accreditamenti. Sarà inoltre rivisto il sistema delle funzioni non tariffabili con il trasferimento di 5 funzioni a tariffa per un valore di 63 milioni.  Per i piani di investimenti aziendali dedicati a sicurezza e messa a norma e per il completamento dei nuovi ospedali ci saranno a disposizione 160 milioni. Inoltre verranno emanati bandi regionali (65 milioni in totale) per: rinnovo e sostituzione di tecnologie (30 milioni); progetti di aziendale o interaziendale (30 milioni): centralizzazione laboratori, quartieri operatori,  logistica, farmacie, sterilizzazione, riduzione locazioni; riconversione piccoli ospedali in Presidi Ospedalieri Territoriali (5 milioni). Le risorse per i farmaci innovativi cresceranno dell'8%. Quanto alla ricerca, è previsto il mantenimento degli interventi e il ruolo della Fondazione Ricerca Biomedica e fondi dedicati a ricerca sanitaria e organizzativa e certificazione dei bilanci.

Stanziati 51,5 milioni per il completamento di tre progetti strategici: 27,5 milioni per il completamento e la riqualificazione del nuovo Niguarda; 15 milioni per il completamento e la riqualificazione degli Spedali Civili di Brescia; 9 milioni per l'avvio del progetto di riqualificazione dell'Ospedale San Carlo di Milano.

I nostri obiettivi in vista di Expo 2015 sono: ottenere il massimo effetto sull'occupazione, attraverso un accordo, per valutare le modalità che consentano il ricorso al contratto a tempo determinato e alla somministrazione a termine; estendere l'utilizzo dell'apprendistato, per agevolare il primo impiego anche di giovani ancora coinvolti in un percorso di studio; sostenere l'incontro qualificato tra domanda e offerta di lavoro". Lo ha detto l'assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia Valentina Aprea, intervenendo al convegno 'Imprese e lavoro verso Expo 2015 - Agenda Italia 2015: le azioni delle istituzioni per l'occupazione e lo sviluppo', organizzato dalla Camera di commercio di Milano.

E' tutto, grazie per l’ascolto.