Bentrovati a questo nuovo appuntamento informativo, realizzato in collaborazione con Regione Lombardia.

Una programmazione commerciale più equilibrata tra piccole, medie e grandi strutture di vendita; un miglior utilizzo del territorio e il non consumo di suolo agricolo; sostegno agli esercizi di vicinato contro la desertificazione dei centri urbani. Sono questi, secondo l'assessore al Commercio, Turismo e Terziario di Regione Lombardia Alberto Cavalli, gli obiettivi raggiunti grazie all'approvazione nei giorni scorsi da parte della Giunta regionale, delle 'Nuove linee per lo sviluppo delle imprese del settore commerciale."In 6 mesi - ha detto l'assessore Cavalli - abbiamo riformato il settore commerciale, aggiornando al contesto attuale le regole del commercio lombardo. Abbiamo prodotto una legge regionale, quattro delibere della Giunta regionale, una delibera e due Ordini del giorno del Consiglio regionale e un parere della Commissione consiliare competente". Il provvedimento entra in vigore il primo gennaio 2014, al termine della moratoria, approvata nel giugno scorso.  Ai nostri microfoni l'Assessore Cavalli...

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La Giunta regionale lombarda, su proposta del presidente Roberto Maroni, ha nominato  all'unanimità, i presidenti delle 5 nuove Aler. Sono stati riconfermati tre commissari uscenti: Gian Valerio Lombardi a Milano, Emidio Isacchini a Brescia, e Mario Angelo Sala a Como; i due nuovi presidenti sono Franco Bettoni (che va a presiedere quella di Lodi e Pavia) e Luigi Mendolicchio (Bergamo, Lecco e Sondrio). "I nuovi presidenti - ha commentato l'assessore alla casa, housing sociale e pari opportunità Paola Bulbarelli - dovranno affrontare compiti non certo facili. A cominciare dalle lunghe pratiche per l'accorpamento delle Aler che, da 13 che erano, dovranno diventare 5 non solo sulla carta, ma anche nella realtà". L'assessore ha anche annunciato che fra 6 mesi ci sarà una verifica del loro lavoro. Una verifica che, per la prima volta nella storia di Aler grazie alla riforma approvata a novembre dal Consiglio regionale, permetterà la rimozione dall'incarico nel caso in cui non fossero in grado di garantire la sostenibilità economica e finanziaria dell'azienda.

Il servizio taxi del bacino aeroportuale lombardo avrà un nuovo e unico regolamento. Lo ha definito laGiunta regionale che, su proposta dell'assessore alle Infrastrutture e Mobilità Maurizio Del Tenno, ha approvato il testo del nuovo regolamento. Il regolamento definitivo sarà approvato dalla Giunta solo dopo l'espressione del parere da parte della Commissione competente, che può anche suggerire riformulazioni al testo. Grazie al nuovo regolamento vi sarà, finalmente, un unico riferimento normativo per tutti i 43 Comuni facenti parte del bacino. La maggiore novità è legata all'istituzione di una Commissione tecnica disciplinare, che, da una parte, permetterà agli utenti di essere maggiormente tutelati, dall'altra anche gli operatori sapranno con chiarezza come verranno giudicati, in che tempi e modi. Il testo approvato dalla Giunta prevede, inoltre, un'identificazione univoca dei turni del bacino, uguali per tutti gli operatori taxi.

Prorogato per tre mesi l'accordo regionale per la concessione degli ammortizzatori sociali in deroga. L'accordo è stato sottoscritto tra Regione Lombardia e le Parti sociali lombarde nel corso della Commissione regionale per l'Istruzione, la formazione e il lavoro. La proroga dell'accordo regionale si è resa necessaria per il prolungarsi, a livello nazionale, dell'iter per l'emanazione del decreto interministeriale, che modificherà i criteri per la Cassa integrazione e mobilità in deroga.  "Per quanto riguarda le risorse, il Governo - ha commentato l'assessore Valentina Aprea, con delega al Lavoro - deve dare delle risposte rispetto a come intende garantire la  copertura dell'ultimo trimestre 2013, prevedendo da subito ulteriori stanziamenti oppure consentendo l'anticipazione per il 2013 delle risorse stanziate sull'esercizio finanziario 2014, prevedendo in ogni caso che siano garantite da subito le risorse, per consentire a Regione Lombardia di procedere con le nuove autorizzazioni fin dal primo gennaio 2014". Le parti sociali e Regione Lombardia hanno evitato un vuoto di alcuni mesi, che avrebbe generato seri rischi per le aziende e lavoratori, facendo venir meno l'utilizzo di questi strumenti che consentono di supportare le situazioni di crisi, evitando licenziamenti.

È tutto, grazie per l’ascolto.