Bentrovati a questo nuovo appuntamento informativo, realizzato in collaborazione con Regione Lombardia.

"Abbiamo valutato la situazione sul territorio regionale dopo le precipitazioni atmosferiche intense degli ultimi giorni ed è emerso che non c'è la necessità di chiedere lo stato di emergenza". Lo ha spiegato il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni in relazione all'emergenza maltempo che, nei giorni scorsi, ha investito il territorio lombardo.  Secondo Maroni i danni complessivi a strade e ad edifici pubblici sarebbero limitati e non supererebbero il milione di euro, mentre la stima di quelli occorsi ai privati verrà quantificata nel giro di una settimana. A causa delle intense precipitazioni - ha fatto notare Maroni – ci sono state situazioni di rischio, ma è stato tutto ben gestito dalla Protezione civile e, per fortuna, non ci sono stati feriti o vittime. “E' stato fatto un ottimo lavoro di monitoraggio e prevenzione prima – ha dichiarato il governatore -, e poi di intervento sia dalla Protezione civile che dalla Prefettura di Milano. Anche in questa circostanza abbiamo verificato che in Lombardia c'è un eccellente sistema di monitoraggio e intervento che funziona perfettamente".
Resta però alto il rischio valanghe, per la previsione di forti nevicate nelle zone alpine.


"Ho incontrato i cinque neo presidenti delle Aler lombarde, abbiamo scambiato le prime impressioni e ho detto loro che voglio seguire da vicino, passo dopo passo, la fase iniziale di attuazione della riforma del sistema". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, che ha incontrato i presidenti delle Aler nominati il 23 dicembre. Dopo una prima riunione tecnica organizzata in questi giorni, da gennaio almeno ogni 15 giorni verranno fissati incontri tecnici con tutti i presidenti delle Aler e con l'Assessore alla casa e housing sociale Paola Bulbarelli.  Il presidente della Regione ha confermato che le nomine dei direttori generali delle Aler verranno fatte entro i primi giorni di gennaio.  Riguardo alla situazione di Aler di Milano, Maroni ha fatto sapere di aver chiesto al nuovo presidente, l'ex prefetto Gian Valerio Lombardi, "di lavorare a fianco della Regione, per trovare una soluzione alla cronicità del debito dell'Aler Milano, che è la più grande società immobiliare d'Europa, poiché non è ammissibile che, ogni anno, la Regione debba mettere 80 o 100 milioni di euro per colpa dell'inefficienza del sistema. Abbiamo un patrimonio complessivo di oltre 5 miliardi di euro, che deve essere valorizzato e fatto fruttare, oltre, naturalmente, a recuperare efficienza nel sistema".

Un anno in linea con gli ultimi due passati, per quanto riguarda il turismo lombardo. L'assessore al commercio turismo e terziario Alberto Cavalli prova a tracciare un bilancio dello stato di salute del turismo in Lombardia per l'anno che si sta concludendo. A partire dal 2008, anno di inizio della crisi economica – ha dichiarato Cavalli - la Lombardia ha visto aumentare il numero di visitatori. Sono però diminuiti gli introiti che i turisti hanno portato agli operatori del settore. Sentiamo l'assessore Cavalli ai nostri microfoni.

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Nel 2013 Regione Lombardia ha assegnato oltre 9500 doti lavoro per un importo di quasi 18 milioni di euro, e altre 2300 doti sono in fase di predisposizione. “Cifre  - ha commentato l'assessore all'istruzione formazione e lavoro Valentina Aprea - che testimoniano la grande attenzione di Regione Lombardia per chi si trova in difficoltà lavorative, e indicano come la tipologia di Dote più richiesta sia quella pensata per chi sta vivendole situazioni di maggiore criticità". I dati relativi all'assegnazione della dote lavoro fanno da radiografia alla crisi che che ha investito il mondo del lavoro: i destinatari delle doti sono soprattutto maschi, con un diploma in tasca. C'è però anche un 13% di laureati. Sono per il 55% disoccupati, e la metà di chi fa richiesta di dote lavoro ha tra i 35 e i 54 anni.

Ed è tutto, grazie per l'ascolto.