Bentrovati al nostro nuovo appuntamento informativo realizzato in collaborazione con Regione Lombardia

In Lombardia sono ripartite le consultazioni per formulare il nuovo Patto per il welfare, promosso dalla Regione dall'estate 2012. L'assessore alla Famiglia, conciliazione, integrazione e solidarietà sociale, Carolina Pellegrini, intende così dare continuità al lavoro del suo predecessore, Giulio Boscagli e preparare il terreno a chi verrà dopo le elezioni per arrivare a una legge di riforma del welfare lombardo.

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Regione Lombardia è al fianco dei Comuni di Brenta, Cittiglio e della Provincia di Varese per far fronte ai lavori di bonifica dell'area dell'ex conceria Fraschini". Lo ha detto l'assessore regionale all'Ambiente, Energia e Reti Leonardo Salvemini che ha incontrato a Varese i rappresentanti dei Comuni coinvolti, dell'Amministrazione provinciale di Varese, dell'Arpa e dell'associazione Amici della Terra. "Entro la fine di gennaio presenterò alla Giunta una comunicazione, con la quale ci impegniamo a sostenere la copertura finanziaria delle 'attività di caratterizzazione' e di indagine sullo stato del sottosuolo, affinché sia possibile procedere con gli interventi di messa in sicurezza e di bonifica dell'area - ha spiegato Salvemini -. In questo modo i Comuni dovranno solo occuparsi di progettare l'intervento che verrà sostenuto e seguito con attenzione dalla Regione".

Per ridurre l'inquinamento atmosferico in Lombardia è attivo il Piano regionale per l'aria. Si tratta di 91 misure strutturali che agiscono su tutte le fonti emissive nei tre grandi settori della produzione di polveri sottili: mezzi di trasporto, riscaldamento e produzione di energia, attività agricole. Fra i provvedimenti previsti entro il primo triennio di applicazione del Piano spiccano il fermo delle auto diesel euro 3 per 6 mesi all'anno nell'area critica e il divieto di combustione della legna in stufe e caminetti a bassa efficienza. L'assessore all'Ambiente, Leonardo Salvemini, sottolinea la trasversalità di queste azioni.

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La visita di idoneità medico sportiva, gratuita in Lombardia fino ai 18 anni, è l'unico screening obbligatorio per legge che viene effettuato in Italia. Venute meno le visite di leva per i giovani ed eliminata di fatto la medicina scolastica, il controllo sanitario per chi svolge attività sportiva rappresenta oggi il solo mezzo efficace mezzo di prevenzione e diagnosi precoce delle malattie. Regione Lombardia e Federazione medico sportiva italiana (Fmsi) hanno deciso di avviare il primo progetto di ricerca e indagine epidemiologica sui partecipanti alla visita medico sportiva: un'iniziativa fondamentale per disporre di una fotografia esatta dello stato di forma dei ragazzi lombardi e, conseguentemente, avviare percorsi di tutela della salute e di incentivazione all'esercizio fisico. Il progetto è stato presentato dagli assessori regionali allo Sport Filippo Grassia e alla Sanità Mario Melazzini, insieme al presidente Fmsi Maurizio Casasco. "Con la visita di idoneità sportiva - ha commentato l'assessore Grassia - i medici possono mettere in evidenza patologie che, se diventassero croniche, non solo arrecherebbero danni al soggetto e alla sua famiglia, ma rappresenterebbero anche un costo per il sistema sanitario". "Anche grazie alla sensibilità dell'assessore Melazzini - ha proseguito Grassia - la Giunta regionale ha risolto il problema relativo alle risorse necessarie per mantenere la gratuità delle visite sportive e, per il 2013, ha concesso un aumento di budget di 1,5 milioni".


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