Bentrovati al nostro nuovo appuntamento informativo realizzato in collaborazione con Regione Lombardia

Sono oltre 100 le osservazioni presentate al Piano regionale sulla qualità dell'aria (Pria), al termine del periodo di 60 giorni previsto per questa fase consultiva. Numeri importanti, ricordati questo pomeriggio dall'assessore all'Ambiente, Energia e Sistemi Verdi Leonardo Salvemini, nel corso del Forum pubblico di valutazione che si è tenuto a Palazzo Lombardia. Nell'occasione si sono anche tirate le somme del lungo e proficuo lavoro sin qui svolto con Enti e associazioni, che ha permesso di redigere un testo che propone 91 misure strutturali contro tutte le fonti emissive nei tre grandi settori della produzione di polveri sottili: i mezzi di trasporto (27 per cento), il riscaldamento e la produzione di energia (63 per cento), le attività agricole (10 per cento).

Un'accelerazione delle procedure di messa in sicurezza e di bonifica dei Siti contaminati di interesse nazionale presenti in Lombardia. L'ha chiesta l'assessore regionale all'Ambiente, Energia e Reti Leonardo Salvemini, con una lettera indirizzata al Ministero dell'Ambiente, affinché le situazioni di criticità nocive per l'ambiente e per la salute siano risolte nel minor tempo possibile. 'In Lombardia - spiega Salvemini - ci sono 7 siti pericolosi riconosciuti dallo Stato: Cerro al Lambro, Sesto San Giovanni, i gasometri di Milano Bovisa, Pioltello e Rodano in provincia di Milano, Broni in provincia di Pavia, la Caffaro di Brescia e il polo chimico di Mantova. Lo sentiamo.

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Marco Civoli e Sandro Mazzola per il calcio, ma anche Giacomo Agostini per il motociclismo e molti altri. Sono alcuni dei premiati dall'assessore regionale allo Sport Filippo Grassia alla cerimonia di consegna del riconosimento 'Sport Stile di Vita', ideato dalla Regione e alla sua prima edizione. Gli abbiamo chiesto allora cosa possono fare le istituzioni, come Regione Lombardia, per evitare il fenomeno del razzismo negli stadi, come è successo a Busto Arsizio durante la partita Milan – Pro Patria nei giorni scorsi.

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Regione Lombardia stanzia 35,3 milioni di euro per l'inserimento lavorativo dei disabili. E' quanto dispone una delibera approvata dalla Giunta su proposta dell'assessore all'Istruzione, Formazione e Cultura. In particolare, la delibera estende per i primi 6 mesi del 2013 quanto già previsto da analogo provvedimento del 2009 e, di fatto, consente il sostegno all'istruzione e formazione professionale degli allievi disabili fino alla conclusione dell'anno scolastico 2012-2013 e l'avvio di quello successivo. Viene anche garantita l'opportunità di avviare iniziative e start-up da inserire nella programmazione 2013-2015.  Le azioni sono gestite direttamente dalla Province attraverso i Piani provinciali nell'ambito delle linee guida regionali e con le risorse del Fondo regionale disabili, previsto dall'art.7 della Legge regionale 13/2003.  Attraverso i Piani provinciali avviati dal 2010 si è consolidata la Dote come strumento che mette a disposizione della persona con disabilità un mix di servizi finalizzati all'inserimento e al sostegno dell'occupazione.

Un'accelerazione delle procedure di messa in sicurezza e di bonifica dei Siti contaminati di interesse nazionale (Sin). L'ha chiesta l'assessore regionale all'Ambiente, Enernee guida regionali e con le risorse del Fondo regionale disabili, previsto dall'art.7 della Legge regionale 13/2003.  Attraverso i Piani provinciali avviati dal 2010 si è consolidata la Dote come strumento che mette a disposizione della persona con disabilità un mix di servizi finalizzati all'inserimento e al sostegno dell'occupazione.

Un'accelerazione delle procedure di messa in sicurezza e di bonifica dei Siti contaminati di interesse nazionale (Sin). L'ha chiesta l'assessore regionale all'Ambiente, Energia e Reti Leonardo Salvemini, con una lettera indirizzata al Ministero dell'Ambiente, affinché le situazioni di criticità nocive per l'ambiente e per la salute siano risolte nel minor tempo possibile. "In Lombardia - spiega l'assessore Salvemini - vi sono 7 siti riconosciuti dallo Stato in base a una serie di caratteristiche ben precise degli inquinanti e della loro pericolosità, al rilievo dell'impatto sull'ambiente circostante in termini di rischio sanitario ed ecologico, nonché di pregiudizio per i beni culturali ed ambientali. Mi sono rivolto al Ministero, affinché acceleri quanto più possibile le procedure di messa in sicurezza e di bonifica di luoghi che, dati alla mano, rischiano davvero di essere una minaccia per la salute pubblica".

È tutto, grazie per l’ascolto