Bentrovati a questo appuntamento informativo realizzato in collaborazione con Regione Lombardia.

A partire da venerdì 14 giugno e fino al 5 settembre potranno essere presentate le candidature, in posta elettronica certificata e firmate dal dirigente scolastico o dal legale rappresentante, per la costituzione dei Poli tecnico professionali di Regione Lombardia. Lo ha anticipato l'assessore regionale all'Istruzione, Formazione e Lavoro Valentina Aprea, intervenendo al convegno 'A scuola di futuro', organizzato a Palazzo Lombardia in collaborazione con l'Ufficio scolastico regionale. I Ptp, insieme agli Istituti tecnici superiori (Its) e agli istituti di Istruzione e formazione tecnica superiore (Iefts) costituiscono l'opportunità che permette ai giovani studenti di avviarsi verso percorsi formativi che includono stage, laboratori, sperimentazioni pratiche in azienda. I Ptp sono costituiti almeno dai seguenti soggetti: 2 istituti tecnici e/o professionali statali o paritari; 2 imprese appartenenti all'area economica e professionale prescelta; 1 istituzione formativa accreditata nella sezione 'A' dell'albo regionale.

Il Consiglio regionale della Lombardia ha votato all'unanimità il documento che sostiene l'iniziativa della Giunta regionale in merito alla richiesta dello stato di calamità per l'agricoltura lombarda colpita dal maltempo. Documento che sarà trasmesso ora al presidente del Consiglio dei ministri, al ministro delle Politiche agricole, ai presidenti dei due rami del Parlamento e a tutti i parlamentari eletti in Lombardia, affinché sostengano con forza le istanze provenienti dal territorio lombardo. Soddisfazione è stata espressa  ieri nel corso della seduta dell'Assemblea regionale dall'assessore all'Agricoltura Gianni Fava, a cui i Gruppi consiliari hanno riconosciuto di aver seguito l'evolversi della situazione del comparto con determinazione e tempestività

Nei giorni scorsi l'assessore regionale all'economia crescita e semplificazione Massimo Garavaglia e l'assessore all'agricoltura Gianni Fava sono stati a Bruxelles per discutere anche dell'anticipo, a causa del maltempo che sta mettendo in crisi il settore agricolo lombardo, dei fondi della Pac, la politica agricola comunitaria. Fondi che sono stati effettivamente anticipati con una delibera di Giunta successiva alla visita a Bruxelles. L'Assessore Garavaglia ha due progetti a riguardo, sentiamolo

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Fornire una governance nuova e più efficiente al sistema di edilizia residenziale pubblica, così da garantire un effettivo contenimento della spesa, impostando, allo stesso tempo, moderni e organici interventi di manutenzione anche per consentire il recupero di alloggi sfitti non utilizzati. Questo l'obiettivo del Progetto di legge per 'il funzionamento delle Aziende regionali per l'edilizia residenziale' approvato ieri a larga maggioranza dal Consiglio regionale. 'Il progetto di legge discusso - ha osservato l'assessore alla Casa, Housing sociale e Pari Opportunità Paola Bulbarelli - rappresenta il primo importante tassello, per pervenire all'auspicata riforma delle Aler, finalizzata a una gestione più efficiente ed efficace delle politiche abitative. La riforma le renderà sostenibili
economicamente. Queste figure sono necessarie per continuare a lavorare in modo proficuo alla riforma che abbiamo in mente'.

Norme più semplici, tempi minori, procedure uniformi e un referendum consultivo da tenersi una volta all'anno. Inoltre, la garanzia che i Comuni che decidono di unirsi potranno concludere il percorso, grazie all'accompagnamento di Regione Lombardia, entro la prossima tornata elettorale del 2014. Questi i principali contenuti della risoluzione approvata dal Consiglio regionale a seguito anche del parere positivo della Giunta.  Ad oggi, anche a fronte delle recenti normative nazionali, che impongono limiti e vincoli anche ai Piccoli comuni (cioè con meno di 5.000 abitanti e a quelli di montagna con meno di 3.000) - secondo i dati a disposizione - sono 62 i Comuni lombardi che hanno avanzato 20 progetti di fusione, per un totale di 130.000 cittadini coinvolti.

Ed è tutto, grazie per l’ascolto.