Bentrovati al nostro nuovo appuntamento informativo realizzato in collaborazione con Regione Lombardia

La Giunta Regionale porterà all'attenzione del Ministero dello Sviluppo economico la situazione del Gruppo Marcegaglia, ben sapendo che la situazione di particolare difficoltà dell'azienda è relativa esclusivamente allo stabilimento di Graffignana, provincia di Lodi, e non coinvolge le altre sedi lombarde. È quanto ha dichiarato l'assessore regionale all'Istruzione, Formazione e Lavoro Valentina Aprea, intervenuta in Consiglio regionale riguardo alla situazione di esuberi dello stabilimento di Graffignana....

-    Audio -

Norme più semplici, tempi minori, procedure uniformi e un referendum consultivo da tenersi una volta all'anno. Inoltre, la garanzia che i Comuni che decidono di unirsi potranno concludere il percorso, grazie all'accompagnamento di Regione Lombardia, entro la prossima tornata elettorale del 2014. Questi i principali contenuti della risoluzione approvata dal Consiglio regionale a seguito anche del parere positivo della Giunta.
"Abbiamo voluto coinvolgere il Consiglio - ha commentato l'assessore all'Economia, Crescita e Semplificazione Massimo Garavaglia - con l'obiettivo di semplificare le procedure di fusione, che oggi sono molto complicate. La fusione non è certo la soluzione, ma una soluzione. I Comuni lo sanno e ora sanno che una volta all'anno si potranno svolgere dei referendum consultivi con i quali i cittadini potranno esprimersi. In questo modo risparmieremo anche risorse, perché la procedura è fissata per una e una sola volta l'anno. Tutto però, sia chiaro, rimane in capo alle decisioni dei singoli territori e alla loro volontà e autonomia.
E' un processo che deve maturare nel territorio in maniera consapevole. Non devono esserci né fretta, né forzature, ma quando i territori scelgono sanno che dall'altra parte c'è una procedura semplice". Ad oggi, anche a fronte delle recenti normative nazionali, che impongono limiti e vincoli anche ai Piccoli comuni (cioè con meno di 5.000 abitanti e a quelli di montagna con meno di 3.000) - secondo i dati a disposizione - sono 62 i Comuni che hanno avanzato 20 progetti di fusione, per un totale di 130.000 cittadini coinvolti


Domani, giovedì 13 giugno, l'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Maurizio Del Tenno incontrerà a Monza i rappresentanti degli Enti locali e del mondo imprenditoriale, per ascoltare, dalla loro viva voce, le necessità del territorio in tema di infrastrutture e trasporti.

Fornire una governance nuova e più efficiente al sistema di edilizia residenziale pubblica, così da garantire un effettivo contenimento della spesa, impostando, allo stesso tempo, moderni e organici interventi di manutenzione anche per consentire il recupero di alloggi sfitti non utilizzati. Questo l'obiettivo del Progetto di legge per "il funzionamento delle Aziende regionali per l'edilizia residenziale" approvato oggi a larga maggioranza dal Consiglio regionale.
"Oggi - ha detto -l'assessore alla Casa, Housing sociale e Pari Opportunità Paola Bulbarelli - grazie a un lavoro trasversale, possiamo governare la transizione tra l'attuale sistema e il futuro assetto, anche in considerazione del fatto che i Consigli di amministrazione delle Aziende lombarde sono scaduti lo scorso 23 aprile e che è terminato, il 7 giugno, il periodo di proroga previsto dalle normative vigenti in materia. E' dunque necessario affidare la conduzione delle stesse, per la durata dei lavori di riforma, a commissari straordinari". "Il progetto di legge discusso - ha aggiunto - rappresenta il primo importante tassello, per pervenire all'auspicata riforma delle Aler, finalizzata a una gestione più efficiente ed efficace delle politiche abitative. La riforma le renderà sostenibili economicamente. Queste figure sono necessarie per continuare a lavorare in modo proficuo alla riforma che abbiamo in mente".

Un sì senza remore all'impiego del personale delle Forze armate a presidio del territorio lombardo, in particolare laddove persistono aree di degrado. E' questo il senso della risposta che l'assessore regionale alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione Simona Bordonali ha dato in Aula consiliare, rispondendo a un'interrogazione a risposta immediata.
"A seguito del lungo elenco di reati che si sono verificati in particolare a Milano nell'ultimo periodo, confermati peraltro anche dai dati del questore – ha detto l'assessore - ritengo importante e improcrastinabile che il personale delle Forze armate sia presente su tutto il territorio lombardo. La loro presenza è un importante deterrente nei confronti della criminalità. La presenza capillare dei
militari impiegati nel presidio e nel pattugliamento è infattile prima forma di prevenzione".

È tutto, grazie per l’ascolto