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Il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni ha inviato una lettera dai toni preoccupati al presidente del consiglio Letta, in cui esprime la preoccupazione per i finanziamenti del decreto del ministro del Lavoro Giovannini, che avrebbe dovuto sbloccare fondi per un miliardo di euro per le Regioni, ma che di fatto non sono ancora disponibili. Lo ha annunciato l'Assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro Valentina Aprea, che ha firmato la lettera insieme al presidente Maroni, e che ha spiegato anche come i fondi non siano un miliardo di euro, come annunciato, ma soli 550 milioni. Ai nostri microfoni Valentina Aprea

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Preoccupazione per i possibili riflessi del recente accordo sul Bilancio europeo. L'ha espressa il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, conversando con i giornalisti prima di intervenire all'assemblea di Confindustria Mantova. I 3 miliardi di euro in più che arriverebbero per l'occupazione giovanile sono "solo apparentemente una novità soddisfacente - ha spiegato Maroni -. Ne ho parlato la settimana scorsa anche con il presidente della Commissione Ue Barroso, il rischio è che ci possano essere notevoli tagli all'Italia e, quindi, anche alle Regioni del Nord in altri settori, come l'Agricoltura o le Attività produttive. Temo molto questo rischio e vigilerò affinché non avvenga". "Fossi nel Governo - ha aggiunto il presidente - prima di cantare vittoria, sarei cauto, per vedere che non ci sia qualche polpetta avvelenata negli altri capitoli di Bilancio".

"Uno dei punti centrali del mio programma di governo riguarda la semplificazione e la riduzione degli oneri burocratici. Voglio proseguire nel piano d'azione già varato nel 2011, e cioè 'Lombardia Semplice' e fare ancora di più". Lo ha detto nei giorni scorsi il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, intervenendo all'assemblea della Compagnia delle Opere (CdO) di Varese. Maroni ha risposto alle domande di alcuni imprenditori. All'appuntamento, intitolato 'Impresa, impresa sociale, politica regionale: quali iniziative concrete?' hanno partecipato anche il presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo e il consigliere regionale Alessandro Alfieri. "Regione Lombardia - ha ricordato Maroni - nel 2011 ha varato 'Lombardia Semplice', un percorso pluriennale, fino al 2015, per il ridisegno delle procedure e per ridurre oneri e tempi delle procedure stesse. 'Lombardia Semplice' è stata riconosciuta come unica buona prassi a livello europeo. E' un'altra eccellenza di Regione Lombardia. Sono 47 i procedimenti di semplificazione già effettuati con un risparmio di 11 milioni di euro per Regione Lombardia e un risparmio di 845.306 ore di tempo per le imprese altrimenti perso in pratiche burocratiche e di 612.000 ore circa per i professionisti".

"È necessario implementare le politiche sul welfare aziendale per uscire dalla crisi, favorendo ogni strumento per la ripresa del lavoro in modo funzionale alle imprese". Lo ha detto l'assessore alle Attività produttive, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia Mario Melazzini, intervenendo a Pavia, al convegno 'Conciliazione famiglia lavoro: l'esperienza dell'Accordo Territoriale in Provincia di Pavia'. Melazzini ha concluso i lavori della mattina, dedicati all'illustrazione di progetti e risultati realizzati nell'ambito della Rete territoriale per la conciliazione famiglia-lavoro di Pavia. "In quest'ottica - ha proseguito Melazzini - risultano fondamentali le politiche di conciliazione famiglia-lavoro, che determinano una ricaduta positiva e forte per i lavoratori e le aziende". "Bisogna abbattere le barriere culturali ancora esistenti - ha aggiunto l'assessore -, che impediscono di vedere la famiglia come principale impresa della nostra società". "Come assessore con delega alle Attività produttive - ha concluso Melazzini - giocherò il mio ruolo, con l'obiettivo di far conoscere alle aziende le potenzialità dell'applicazione di reali azioni concilianti tra lavoro e famiglia per la crescita della produttività".

È tutto, grazie per l’ascolto