Bentrovati al nostro nuovo appuntamento informativo realizzato in collaborazione con Regione Lombardia

Sicurezza, rapporto tra Istituzioni e tra Istituzioni e privati sono stati al centro del seminario, tenutosi nei giorni scorsi a Lecco, dal titolo 'Sindaci, i rischi prevalenti e la sicurezza del territorio', a cui hanno partecipato gli assessori regionali Simona Bordonali (Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione) e Antonio Rossi (Sport e Politiche per i giovani). Sul tavolo degli argomenti affrontati anche il sostegno di Regione Lombardina nella redazione dei piani di sicurezza comunali e l'associazione di più comuni nella gestione di servizi territoriali. Sentiamo l'assessore alla Sicurezza Simona Bordonali… Una delle priorità emerse dall'incontro è la necessità di poter fare affidamento su investimenti certi in materia di sicurezza e, in ultima istanza, l'esigenza che questi siano svincolati dal Patto di stabilità. Ce ne parla l'assessore alla Sicurezza Simona Bordonali…

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"Gli imprenditori del commercio non ci chiedono contributi, ma soltanto di poter esercitare la loro attività senza troppa burocrazia, senza troppa pressione fiscale e con pochi vincoli. E questo è il nostro obiettivo: diminuire la pressione fiscale e azzerare la burocrazia qui in Regione Lombardia e consentire così ai piccoli commercianti di esercitare liberamente la propria attività senza troppi vincoli". Lo ha affermato il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, intervenendo al Belvedere Jannacci di Palazzo Pirelli, alla cerimonia di premiazione dei negozi storici lombardi. Un'occasione per ribadire l'attenzione e il sostegno concreto che la Regione Lombardia garantisce ai negozi e al loro ruolo - non soltanto imprenditoriale e commerciale, ma anche sociale - di presidi naturali dei centri storici delle città lombarde.

In questa fase le uniche possibilità che ci restano, pur sapendo che andremo incontro a danni gravi in termini di ritorno economico per la nostra agricoltura, sono nel piano di ripartizione dei fondi nazionali, in sostanza nella negoziazione che riusciremo a porre in essere con lo Stato. A chi nelle scorse settimane ha detto che noi usciamo con una negoziazione soddisfacente, chiedo da che punto di vista ha valutato la situazione attuale". E' quanto ha detto l'assessore regionale all'Agricoltura Gianni Fava, facendo il punto sullo stato di avanzamento della Politica agricola comune (Pac) in Commissione Agricoltura del Consiglio regionale."In questa situazione e con le modalità applicate fino a oggi - ha proseguito l'assessore regionale - avremo danni concretizzabili in circa il 50 per cento in termini di minor contribuzione diretta agli agricoltori; questo si può compensare solo parzialmente con una maggior capacità di spesa derivante dalle nuove risorse del Psr". Ma per sapere quante saranno le risorse destinate alla Lombardia, occorrerà attendere l'inizio della trattativa all'interno della Conferenza Stato-regioni e nei rapporti con il Ministero. "Il 31 luglio incontreremo a Roma il ministro - ha ricordato Fava -, per cominciare a ragionare in termini di modalità di corresponsione delle risorse disponibili, ma soprattutto in termini di ripartizione delle stesse. La Lombardia non può continuare a svenarsi per gli altri".

"La mancanza di un futuro certo per i nostri ragazzi è una situazione che purtroppo si riscontra in ogni ambito e anche il mondo, all'apparenza dorato, del calcio ne è investito". Lo ha detto l'assessore allo Sport e Politiche per i giovani di Regione Lombardia Antonio Rossi, commentando la notizia del possibile acquisto da parte della Juventus di un club satellite inglese. "Il fallimento del campionato Primavera - ha continuato l'assessore - si sta traducendo in sempre minori aspettative di carriera per tutti quei ragazzi che hanno deciso di investire nello sport e nel calcio: in Italia solo il 7,8 per cento dei giocatori del vivaio trova posto nelle prime squadre, la metà rispetto a Germania e Inghilterra, un terzo rispetto a Francia e Spagna".

È tutto, grazie per l’ascolto