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Su proposta del consigliere regionale Fabio Pizzul (Pd), è stato intitolato a Enzo Jannacci lo Spazio Belvedere al 31° piano di Palazzo Pirelli, nel corso di una cerimonia alla quale ha preso parte il Presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni che ha spiegato il significato di questo gesto simbolico...

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Ieri dunque l'intitolazione del trentunesimo piano di Palazzo Pirelli a Enzo Jannacci. Il prossimo 3 giugno, in occasione della ricorrenza del suo giorno di nascita, il ricordo dell'artista con un evento musicale organizzato a Palazzo Lombardia. A breve termine, poi, la presentazione, a Palazzo Pirelli, della mostra intitolata 'Otto variazioni per Stradivari' e, a Cremona, l'esposizione del Carroccio. Sono queste le prime iniziative che  l'assessore regionale alle Culture, Identità e Autonomie di Regione Lombardia ha voluto anticipare a margine dell'evento a Palazzo Pirelli.  "Vogliamo riannodare i fili della comunità lombarda con il territorio - ha spiegato l'assessore -, valorizzando gli aspetti culturali e storici, così come il nostro patrimonio materiale e immateriale. Mi piacerebbe che i cittadini amassero ancora di più la loro storia e le persone che hanno reso grande questa regione".

A causa delle abbondanti piogge delle ultime settimane si sono creati seri problemi alla semina, soprattutto alle aziende che per poter sfruttare gli incentivi  - previsti dalla  Misura 124 del Piano di Sviluppo Rurale 2007-2013 di Regione Lombardia, Direzione Agricoltura – avevano programmato di seminare il riso entro la fine del mese di aprile, non riuscendoci."Ho deciso, attraverso la struttura del mio assessorato, di procedere ad una proroga degli incentivi  previsti dalla Misura 124 del Psr - ha detto l'assessore regionale all'Agricoltura -. E' giusto che il posticipo delle semine, in un caso di eccezionalità come questo, coincida con il posticipo degli strumenti di incentivo tramite opportune deroghe". "Mi rendo perfettamente conto delle difficoltà rispetto alla semina del riso - ha aggiunto l'assessore - , ed è per questo che la Regione  prova a venire incontro alle aziende agricole del settore. Faremo poi una valutazione precisa sulle problematiche dirette e indirette delle semine di altre colture"

È tutto, grazie per l’ascolto