Bentrovati al nostro nuovo appuntamento informativo realizzato in collaborazione con Regione Lombardia

Regione Lombardia chiede  l’intervento del Governo ’su quanto sta accadendo in  Lombardia alla Electrolux di Solaro’ e percio’ scrivera’ una  lettera alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al  Ministero dello Sviluppo economico. Parallelamente, la stessa  Regione convochera’ i vertici aziendali per ’capire  esattamente quali sono i motivi delle scelte che stanno  operando e informarli su cio’ che Regione Lombardia potra’  mettere in campo per fare in modo che ci possa essere un  rilancio, mantenendo l’occupazione e la produttivita’’.  Sono questi gli impegni assunti dall’assessore regionale  alle Attivita’ produttive, Mario Melazzini, che ha incontrato  una delegazione sindacale dei dipendenti della Electrolux.  Prima della riunione lo stesso Melazzini e’ sceso in piazza  Citta’ di Lombardia per salutare tutti i lavoratori che  stavano manifestando ed esprimere ’solidarieta’’ a nome  dell’intera Giunta regionale. ’Mi impegno - ha detto  Melazzini ai lavoratori riuniti in piazza - a mettere in  campo tutte le forze e le iniziative possibili a vostro  supporto’.  Secondo l’assessore, ’il problema di molte multinazionali  e’ che non hanno il senso della responsabilita’ sociale  d’impresa e non hanno rispetto per le Istituzioni. Da questo  punto di vista e’ necessario porre qualche paletto. Anche  dalla Lombardia, - ha messo in chiaro Melazzini -, che e’, in  ambito produttivo, leader in Italia e in Europa, dovra’  arrivare un segnale molto forte’.

Un alleanza di territorio tra Bergamo e Mantova, le due citta' lombarde candidate a diventare la Capitale della Cultura europea nel 2019, perche' - qualunque sia a procedere nella selezione - l'altra collabori con la stessa passione. Questo è il desiderio del presidente della regione Lombardia Roberto Maroni, che ha convocato a Milano i rappresentati dei due capoluoghi lombardi per comunicare loro il sostegno della Regione e candidare ufficialmente entrambe le citta'. "La Regione Lombardia è vicina alle due città di Bergamo e Mantova, città - ha rivendicato il presidente Roberto Maroni - che hanno una dimensione di rilevanza non solo lombarda e italiana, ma anche internazionale. Sono convinto che entrambe possano entrare nella 'short list', che sarà definita a breve, il 15 novembre. Sentiamo il presidente Maroni.

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"L'abolizione delle Province? Le cose bisogna farle bene, mentre così come sono previste nel decreto Del Rio sono fatte male e non possono funzionare ed è questo che dirò in Commissione". Lo ha spiegato il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, rispondendo ad una domanda dei giornalisti circa l'audizione prevista presso la Commissione Affari Costituzionali della Camera sul ddl sulle riforme. "Noi non siamo contrari alle riforme - ha chiarito il presidente Maroni - anzi le auspichiamo, ma non si può dire bisogna abolire le Province perché così si risparmiano 2 miliardi, perché poi i servizi che oggi garantiscono le Province come la manutenzione delle scuole o delle strade oppure le politiche per il lavoro chi li garantirà? Le Regioni possono farlo solo se vengono garantite le risorse ma questo non succede. A Roma pensano che se si cancellano le Province poi tanto qualcun'altro si occuperà di ciò che prima facevano le Province ma non funziona così e oggi andrò a Roma a dirlo chiaramente". Il presidente della Regione Lombardia si è poi soffermato su un altro elemento di criticità presente nel ddl Del Rio, riguardante l'istituzione dal prossimo 1 gennaio delle città metropolitane. "Dirò chiaro e forte - ha precisato il presidente Maroni - che l'area metropolitana non può partire a Milano nel 2014 perché creerebbe un caos istituzionale che rischia di bloccare Expo".

’La frana in Val Genasca e’ tenuta  sotto controllo grazie a un sistema direttamente collegato  con il Centro monitoraggio geologico di Sondrio, che  sorveglia il versante esposto al dissesto. Grazie a questo  Centro, vera eccellenza nazionale, possiamo disporre in tempo  reale di migliaia di dati sulle localita’ lombarde soggette a  frane’.  Cosi’ l’assessore regionale al Territorio, Viviana  Beccalossi, presenta i risultati operativi dell’Accordo di  programma stipulato con Arpa Lombardia e Comunita’ montana  Valchiavenna, intesa che ha permesso di finanziare e  realizzare gli interventi di monitoraggio sul versante destro  del torrente Liro, nel Comune di San Giacomo Filippo  (Sondrio).  La zona della Val Genasca e’ da decenni soggetta a frane,  che si sono pero’ aggravate a partire dal 2010, con  importanti movimenti di detriti e masse rocciose arrivate  fino al torrente, con potenziale impatto sulle  infrastrutture, a partire dalla Strada statale 36 dello  Spluga, che, se interrotta, di fatto isolerebbe la  Valchiavenna. In seconda battuta, e’ da considerare un  possibile interessamento diretto dell’abitato di Chiavenna a  seguito dell’ostruzione del torrente e un eventuale  interessamento dell’abitato di Sommarovina (a monte) nel caso  di allargamento della frana.  Il modello di intervento in Val Genasca e’ di altissimo  livello anche secondo il presidente di Arpa, Brino Simini:  ’E’ la migliore garanzia rispetto ai rischi. Il Cmg, 7  giorni su 7, 24 ore su 24, per 365 giorni all’anno veglia su  26 aree a potenziale rischio franoso in Lombardia. Un centro  che oggi e’ unanimemente riconosciuto come un modello  nazionale e internazionale, come testimoniano le frequenti  visite di delegazioni provenienti da molti Paesi, compresi  Francia, Russia e Stati Uniti’.

Ora sapremo se mangiare uno stufato di manzo sarà più sostenibile dal punto di vista alimentare di un bollito, in un determinato momento dell'anno, oppure se la presenza o meno di un ingrediente di stagione rende percentualmente più sostenibile una ricetta rispetto a un'altra. Un esempio? Una 'cassoeula' lombarda, in autunno, ha un indice elevato di sostenibilità, perché verza e costina di maiale sono scelte ottimali in questo periodo. Sono alcuni risultati a cui si è giunti considerando prima di tutto un 'indice di sostenibilità' di un alimento in base alla distanza percorsa dal produttore al consumatore. Perché la sostenibilità in campo alimentare è la capacità di poter garantire nel tempo la produzione di cibo. Anche questo, ma non solo, è 'Foodcast', un progetto di ricerca promosso da Regione Lombardia e Ministero delle Politiche agricole, frutto del lavoro congiunto di 5 istituti di ricerca di eccellenza, una scuola di master e che ha visto 22 tra ricercatori, professori e dottorandi lavorare in maniera multidisciplinare sul futuro del cibo. 'Foodcast', acronimo di 'food forecast', ovvero il futuro dell'agroalimentare, è stato presentato in Regione, dall'assessore all'Agricoltura Gianni Fava, insieme ad alcuni ricercatori, tra cui: Riccardo Sabatini, responsabile scientifico del progetto; Raffaella Rumiati, area di Neuroscienze - Scuola internazionale superiore di Studi avanzati (Sissa) di Trieste; Vittorio Dell'Orto, dipartimento di Scienze veterinarie per la salute, produzione animale e la sicurezza alimentare - Università degli Studi di Milano.

È tutto, grazie per l’ascolto