Bentrovati al nostro nuovo appuntamento informativo realizzato in collaborazione con Regione Lombardia

"Possiamo dire che da oggi Expo mette il turbo". Esordisce con una battuta "motoristica" il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni a Milano per la cerimonia di consegna delle prime 12 auto (in totale saranno 110, tutte '500 L') che Fiat mette a disposizione per l'esposizione universale del 2015. "Non è da oggi che ci stiamo impegnando al massimo per il buon esito dell'evento - ha proseguito il governatore - ma ormai siamo all'ultimo miglio e abbiamo deciso di imprimere un'ulteriore accelerazione. Da lunedì prossimo - ha annunciato - faremo un incontro con tutti i soggetti interessati e coinvolti in Expo, per lo scambio di informazioni e per valutare e risolvere eventuali criticità. Questo grande sforzo unitario è il segno dell'impegno di tutti per il buon esito della manifestazione". Il presidente, ricordando la visita, giusto martedì, al sito Expo, ha raccontato di essere rimasto "molto impressionato" dallo stato dei lavori. E ha sottolineato la buona notizia, uscita dal 'Tavolo Expo' convocato lunedì scorso a Palazzo Lombardia, rappresentata dalla soluzione trovata, d'intesa con il governo, per mettere in salvaguardia le opere che si dovranno fare, nonostante alcune novità legislative che potevano far correre il rischio di rimettere in discussione i finanziamenti. La più che leale collaborazione fra istituzioni - ha sottolineato Maroni - è stata confermata una volta di più. La settimana prossima - ha annunciato - si terrà a Palazzo Chigi una riunione nel corso della quale verrà presentato e illustrato il masterplan, tutte le istituzioni stanno collaborando, la partecipazione dei privati è straordinaria, quindi possiamo guardare con ottimismo ai futuri appuntamenti". " Come Regione stiamo seguendo direttamente la  situazione e apriremo un’inchiesta per accertare le responsabilità. Vogliamo  capire cosa sia successo". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia  Roberto Maroni, conversando con i giornalisti prima di partecipare ad un  evento Expo a Milano, facendo riferimento al disastro ferroviario di questa  notte a Pontida.

Prima tappa a Milano per Ardesis Festival, appuntamento che vuole promuovere la formazione dei giovani under 25 nel campo delle arti e dei mestieri, proponendoli come opportunità di lavoro e imprenditorialità. Il convegno milanese è stato dedicato all'arte della liuteria, che ha forte tradizione in Lombardia, in particolare a Cremona, dove è stata riconosciuta Patrimonio mondiale dell'umanità dall'Unesco. All'evento, patrocinato da Regione Lombardia, era presente l'assessore alle culture identità e autonomie Cristina Cappellini. Sentiamola ai nostri microfoni.

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"Nella legge di Stabilità  lo Stato assegna teoricamente alle Regioni 250 milioni per la non autosufficienza e 300 milioni per il rinnovo di bus e materiale rotabile. Poi però effettua tagli di trasferimenti alle Regioni per 560 milioni: meglio dire che il Fondo per la non autosufficienza non esiste così come quello per il Trasporto pubblico locale": a dirlo è Massimo Garavaglia, assessore in Lombardia al Bilancio e coordinatore degli assessori al Bilancio della Conferenza delle Regioni. Di qui la richiesta di incontro delle Regioni al Governo e la volontà  di non dare, oggi, il parere sulla legge di Stabilità .  A tutto questo si aggiunge un inasprimento del Patto di stabilità  che alle Regioni è costato, ricorda Garavaglia, 1 miliardo: 300 milioni a carico di quelle speciali e 700 milioni a carico di quelle ordinarie.

"Da parte mia non c'è alcuna intenzione di frenare le riforme, anzi. Però, devono essere fatte nel modo giusto. Ho espresso le mie preoccupazioni in Commissione Affari istituzionali della Camera e ne ho parlato con il ministro Graziano Delrio, che mi pare le abbia capite". Così il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, conversando con i giornalisti a margine della cerimonia di consegna delle prime 12 '500L' Fiat per Expo, è tornato a esprimere perplessità sul Progetto di legge del Governo che punta a istituire le Città metropolitane. Secondo il governatore, le riforme contenute nel Ddl di Palazzo Chigi "non sono fatte nel modo giusto. Fanno aumentare i costi, creano confusione e, in un momento particolarmente delicato come questo, dove a Milano serve la collaborazione di tutti per il buon esito dell'Esposizione del 2015, rischiano di mettere una seria ipoteca su Expo". "E' una preoccupazione reale - ha ribadito - vedremo nei prossimi giorni se si troverà una soluzione".


È tutto, grazie per l’ascolto