Bentrovati al nostro nuovo appuntamento informativo realizzato in collaborazione con Regione Lombardia


Lunedì prossimo verrà illustrato il piano di azione 'Expo mafia free'. Lo ha detto il ministro dell'Interno Angelino Alfano, che ha partecipato ad una conferenza stampa organizzata a Palazzo Lombardia dal governatore Roberto Maroni, insieme al collega alle Infrastrutture Maurizio Lupi e al prefetto di Milano Francesco Paolo Tronca. "Sono molto soddisfatto per le iniziative che mi sono state presentate dal ministro Alfano e dal ministro Lupi. Si tratta di provvedimenti che attendevamo, perché sono molto importanti sia per le infrastrutture, sia per la sicurezza in vista dell'esposizione universale del 2015", ha spiegato il presidente della Regione, da sempre impegnato a garantire il massimo della trasparenza e della legalità nell'organizzazione di Expo. Un principio recepito dal titolare del Viminale che ha confermato: "L'obiettivo è evitare l'infiltrazione di tutte le mafie". La criminalità organizzata, ha osservato Alfano, "segue l'odore dei soldi. E visto che a Milano ci saranno ingenti investimenti per Expo, è nostro dovere fare in modo che appalti e subappalti siano vinti solo da imprese pulite, quelle della 'white list'. Vogliamo che Expo sia un grande affare per l'Italia, per gli italiani e per la nostra economia, ma non vogliamo che lo sia per la criminalità e per le mafie".

Il governatore della Lombardia Roberto Maroni guarda alla scissione tra Forza Italia e Nuovo Centro Destra che si è consumata come a “un'opportunità di svolgere un nuovo ruolo di coordinamento tra le forze politiche che compongono la maggioranza”. Così ha dichiarato, confermando ancora – all'indomani dell'incontro con il ministro Lupi - che non ci sarà alcun rimpasto di Giunta e che l'appuntamento di verifica resta fissato per marzo 2014. Sentiamo ai nostri microfoni il presidente Maroni

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"Quando si parla di pianificazione urbanistica,  difesa del territorio, tutela del paesaggio e consumo di suolo, le decisioni  e i regolamenti possono essere molto più efficaci, prendendo reciprocamente  spunto dalle migliori esperienze e buone pratiche messe in campo dalle  Regioni. È per questo che Lombardia, Piemonte e Veneto hanno iniziato a  confrontarsi su questi temi, che diventano un vero e proprio laboratorio  operativo di Macroregione". Lo ha detto oggi l’assessore al Territorio,  Urbanistica e Difesa del suolo di Regione Lombardia Viviana Beccalossi.  "Regione Lombardia - ha proseguito Viviana  Beccalossi - è impegnata in un complesso lavoro, che porterà nei prossimi  mesi all’approvazione di nuove leggi sulla difesa del suolo e sul consumo di  suolo, oltre alla revisione dell’attuale Legge 12 di governo del territorio.  Su questo ultimo aspetto è stato molto utile il confronto con l’esperienza  del Piemonte, che ha da poco approvato la sua legge. Allo stesso modo, le  nostre politiche sulla difesa e consumo del suolo hanno destato l’attenzione  dei tecnici delle altre due Regioni". Durante l’incontro è emersa la  necessità di supportare i piccoli Comuni nella redazione dei propri Piani di  governo del territorio. In Lombardia il termine per completare questo iter è  fissato entro giungo 2014. Attualmente sono 150 su 1544 i Comuni ancora  sprovvisti di questo strumento urbanistico, meno del 10 per cento del totale.  "La nostra proposta, condivisa con le altre due Regioni del Nord, - ha  concluso Viviana Beccalossi - è quella di tenere con cadenza mensile tavoli  di confronto tecnico, che, per ovvie  ragioni logistiche, siamo disposti a ospitare a Milano. Ci ritroveremo quindi  periodicamente e i prossimi appuntamenti, già fissati, serviranno per  approfondire i temi del consumo di suolo, della pianificazione urbanistica e  della gestione informatizzata di documenti e cartografie".

L'assessore all'Agricoltura della Regione Lombardia Gianni Fava interviene su un tema caro sia al mondo agricolo, sia alla Regione: la burocrazia. "Il carico amministrativo al quale è sottoposta l'impresa agricola è senza dubbio oneroso, sia in termini di adempimenti che, di conseguenza, di tempi e di costi - afferma Fava -, ma è necessario muoversi congiuntamente nella direzione della semplificazione, ciascuno secondo il proprio ruolo. Fermarsi nel liquidare gli adempimenti come eccessivi non deve rappresentare un alibi". Alcune distinzioni, tuttavia, sono doverose. "Si dovranno semplificare le regole per la tenuta dei registri veterinari dei farmaci, per le emissioni in atmosfera, per la prevenzione degli infortuni e la sicurezza sul lavoro - chiosa l'assessore -, ma non si può pensare di eliminarle completamente, né immaginare di azzerare i costi per l'adempimento di obblighi che in un Paese civile sono, entro certi limiti, imprescindibili e a garanzia della sicurezza di un sistema, purché esso sia efficiente".

"Ho voluto ospitare a Palazzo Pirelli la conferenza stampa di annuncio della riapertura del MA.GA sabato 23 novembre per ribadire l'importanza del Museo per Regione Lombardia". Così Cristina Cappellini, assessore alle Culture, Identità e Autonomie di Regione Lombardia, annuncia l'evento culturale che si terrà a giorni a Gallarate (Varese). Presenti l'assessore alla Cultura del Comune di Gallarate Sebastiano Nicosia, il presidente e direttore del MA.GA, rispettivamente Giacomo Buonanno ed Emma Zanella, il presidente del Premio nazionale Arti Visive Giovanni Orsini e Dario Bolis di Fondazione Cariplo. "La riapertura del MA.GA - ha ricordato l'assessore - avviene in tempi record, a nove mesi dall'incendio del 14 febbraio e a breve distanza dal 28 maggio quando, in occasione del mio sopralluogo alla struttura di via De Magri, avevo annunciato la concessione di un contributo di 150.000 euro per la bonifica delle aree coinvolte dall'incendio". "Un sostegno concreto - ha sottolineato l'assessore - reso possibile dall'impegno di Regione Lombardia e dalle sensibilità del presidente Maroni e dell'assessore al Bilancio Garavaglia".

È tutto, grazie per l’ascolto