Bentrovati al nostro nuovo appuntamento informativo realizzato in collaborazione con Regione Lombardia

Sono stati erogati i primi fondi che Regione Lombardia ha messo a disposizione delle imprese lombarde che vantano crediti nei confronti degli enti locali con lo strumento Credito In Cassa. Beneficiaria del primo pagamento, avvenuto in soli 52 giorni, è stata un'impresa di Bergamo, per una somma di 472mila euro. Nelle prossime settimane verranno liberati altri 2,1 milioni di euro – ha spiegato l'assessore alle attività produttive, ricerca e innovazione Mario Melazzini, che ha espresso soddisfazione per il pagamento avvenuto entro i 60 giorni promessi. L'obiettivo, ha aggiunto l'assessore, è arrivare a pagare entro 30 giorni. Ai nostri microfoni sentiamo Mario Melazzini.

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Approvato all'unanimità dal Consiglio regionale lombardo, nei giorni scorsi, un ordine del giorno di lotta alla contraffazione, che impegna la Giunta ad attivarsi, per quanto di competenza, per salvaguardare i marchi italiani, dal settore alimentare alla moda, attraverso un rafforzamento delle norme europee già esistenti contro la contraffazione dei prodotti. L'assessorato al commercio, terziario e turismo sta lavorando a un progetto che è attualmente all'attenzione del Ministero dello sviluppo economico. Ai nostri microfoni ne parla l'assessore al commercio Alberto Cavalli.

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La Lombarda semplifica nel settore del vino. Questa mattina la Regione ha approvato, su proposta dell'assessore all'Agricoltura, Gianni Fava, la delibera che definisce nuove linee guida nella disciplina dell'attività delle Commissioni di degustazione per i vini Dop e per la gestione degli elenchi regionali dei tecnici e degli esperti degustatori per i vini Docg e Doc lombardi. In particolare, il provvedimento semplifica "il procedimento amministrativo - spiega l'assessore p l'iscrizione di tecnici e esperti degustatori agli elenchi regionali per la degustazione di vini Docg e Doc, ricadenti sul territorio della Regione Lombardia, riconducendo tutti gli adempimenti istruttori alla competente struttura regionale quale unico soggetto titolare della tenuta degli elenchi dei degustatori". Sono stati così eliminati tutti i passaggi intermedi e d'ora in avanti basterà inoltrare la domanda per l'iscrizione nell'elenco dei tecnici e/o degli esperti degustatori all'ente che ne segue l'istruttoria. In caso di accettazione si procederà all'iscrizione.

"L'innovazione non è solo tecnologica, ma anche organizzativa.  Credo, infatti, che anche sul piano dell'organizzazione interna del nostro sistema sanitario ci debba essere un sussulto". Lo ha detto il vice presidente e assessore alla Salute di Regione Lombardia Mario Mantovani, che nei giorni scorsi è intervenuto all'apertura del seminario dal tema "Il valore dell'innovazione e l'ottimizzazione dei costi nella sanità lombarda", organizzato dalle Commissioni consiliari Bilancio e Sanità.  
   
L'assessore alla Salute, dopo l'invito ad un "sussulto organizzativo" rivolto ai manager della sanità lombarda, si è soffermato sull'innovazione e sulla ricerca, ribadendo la sua posizione in proposito:  "Sul tema dell'innovazione bisogna finalizzare la ricerca, che non può consistere solo in un susseguirsi di richieste di finanziamenti. Bisogna che alla fine ci sia un redde rationem anche in questo ambito fondamentale.
  
"Il problema vero di oggi è che la situazione attuale del mercato mette a rischio l'intero comparto e rende difficile parlare di sviluppo". Così si è espresso, nei giorni scorsi l'assessore all'Agricoltura della Regione Lombardia Gianni Fava, in occasione del convegno sulla suinicoltura, organizzato da Zoetis e Anas, a cui ha partecipato a Lonato del Garda (Brescia). "È molto importante fare convegni, momenti necessari per guardare avanti in prospettiva - ha detto l'assessore -. Tuttavia oggi le prospettive devono andare oltre le soluzioni tecniche, pure determinanti per l'allevamento".
   
L'assessore Fava è anche intervenuto sullo stallo della Commissione unica nazionale. "Il continuo fallimento dell'attività del Ministero delle Politiche agricole in materia - ha proseguito l'assessore - ci porta a pensare che gli strumenti previsti dalla legge siano inadeguati e vadano cambiati in fretta. Soprattutto c'è bisogno di intervenire urgentemente sul fronte della tracciabilità e riconoscibilità del prodotto, attraverso modalità quali l'etichettatura obbligatoria anche per le carni suine e per garantire la filiera nazionale". Un tema, secondo Fava, che necessita una riflessione approfondita per tutelare il Made in Italy. "Riteniamo non possa essere considerato soddisfacente il periodo minimo di due mesi ipotizzato dall'Union europea per fregiarsi del titolo di 'prodotto in Italia' - ha sostenuto l'assessore lombardo -. E' necessario continuare a sollecitare il Ministero in questo senso e non lasciarsi prendere dallo sconforto, stante il fatto che da mesi non si ottengono risposte dallo stesso Ministero".

È tutto, grazie per l’ascolto