Bentrovati al nostro nuovo appuntamento informativo realizzato in collaborazione con Regione Lombardia

"Abbiamo voluto direttamente coinvolgere il  Governo circa le preoccupazioni dei nostri territori sul rischio di una  riduzione di investimenti sul territorio brianzolo, che penalizzino la  ’Silicon Valley lombarda’ e le imprese ad alto contenuto tecnologico.  Vogliamo che gli investimenti continuino e il Governo tuteli quella che è  una struttura d’eccellenza, non solo a livello lombardo o italiano, ma  mondiale". Lo ha spiegato il presidente della Regione Lombardia Roberto  Maroni al termine dell’incontro avuto questa mattina a Palazzo Lombardia,  insieme all’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Valentina  Aprea, con il rappresentante del Governo, il sottosegretario Maurizio  Martina, e le rappresentanze sindacali di Micron e STMicroelectronics, circa  il futuro degli impianti brianzoli. "Ho voluto organizzare questo incontro -  ha rimarcato il presidente - tra le rappresentanze sindacali di Micron e  STMicroelectronics e il sottosegretario Maurizio Martina in rappresentanza  del Governo, che è socio di Stm tramite il ministero dell’Economia e  Finanze, su richiesta del sindacato, per sottoporre al Governo le  preoccupazioni che il sindacato ha espresso, e che io condivido, sul rischio  di una possibile riduzione degli investimenti degli impianti in Brianza a  favore della Francia o di altre Regioni. Per questo, per scongiurare questo  rischio, ho voluto organizzare questo incontro e il sottosegretario Martina  ha confermato che informerà il presidente Letta di queste nostre  preoccupazioni. Chiaramente seguiremo da vicino, insieme all’assessore Aprea,  gli sviluppi della situazione".

Si è insediato il Tavolo regionale permanente contro la violenza di genere, proprio nella Giornata dedicata dall'Onu alla lotta contro la violenza sulle donne, il 25 novembre. Al tavolo siedono ventiquattro rappresentanti di istituzioni e associazioni. Tra gli obiettivi, da finanziare con il budget di 980mila euro messo a disposizione della regione, l'aumento dei centri antiviolenza sul territorio lombardo e la promozione di corsi di formazione agli operatori che accolgono le donne nella prima emergenza, ha spiegato l'assessore alla casa e e pari opportunità di Regione Lombardia Paola Bulbarelli. Sentiamola ai nostri microfoni.

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Poco meno di 5.700 veicoli controllati; 1.500 conducenti sottoposti a test alcolemico, di cui 55 positivi; 1.307 verbali elevati a causa di infrazioni al codice della strada; 95 patenti ritirate; 49 interventi su richiesta; 35 veicoli sottoposti a fermo o sequestro; 21 conducenti sottoposti a controlli per rilevare l'uso di sostanze stupefacenti (2 positivi) e 11 sinistri rilevati. E, soprattutto nessun morto. Questi i dati più significativi dell'operazione Smart (Servizio monitoraggio aree a rischio del territorio) condotta ieri da 660 agenti della Polizia Locale della Lombardia in quasi 100 comuni del territorio nelle province di Milano, Bergamo, Brescia e Varese. Le operazioni sono state coordinate dall'assessore regionale alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione Simona Bordonali che, alle 19 in punto dal Castello di Legnano, ha dato il via a Smart salutando e ringraziando le volanti che hanno lavorato fino alle 4 di domenica 24 novembre sul territorio dei comuni aderenti.

"Il progetto per la messa in sicurezza del lago d'Idro è giunto al suo snodo cruciale. Dopo il decreto del Ministero dell'Ambiente, che ha emesso il parere sulla Via (Valutazione impatto ambientale), e l'approvazione tecnica del Ministero delle Infrastrutture, siamo pronti per la convocazione della Conferenza di Servizi, che deciderà tutte le procedure autorizzative sui lavori". Lo ha detto l'assessore regionale al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo Viviana Beccalossi, nel corso della riunione del Collegio di sorveglianza delle opere per la sicurezza del lago, tenutosi oggi a Brescia alla presenza dei rappresentanti dei quattro Comuni coinvolti (Idro, Bagolino, Lavenone e Anfo) e della Comunità montana Valle Sabbia.

È tutto, grazie per l’ascolto