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"Per rilanciare la nostra economia non servono tanto i sussidi, che vanno bene per tamponare l'emergenza, ma occorrono strumenti per rilanciare l'occupazione e il sistema produttivo, perché non si può giocare sempre in difesa". Lo ha spiegato il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, intervenendo, alla Fiera di Rho-Pero (Milano) al convegno 'Matching 2.0, il Valore di un Incontro', dove ha risposto a una serie di domande rivolte da imprenditori ed espositori della Fiera. "Noi, come Regione Lombardia, - ha riepilogato il presidente Roberto Maroni - abbiamo fatto più di quanto dovrebbe fare la Regione per il sostegno al reddito dei lavoratori, attraverso la Cig in deroga, che viene finanziata dalla fiscalità generale e pagata dal Governo: noi, come Regione, abbiamo anticipato i soldi della Cassa in deroga, in attesa che arrivasse il pagamento dall'Inps, per cui abbiamo svolto una funzione surrogatoria nei confronti dello Stato, dando sollievo a chi vive la crisi sulla propria pelle. Ma vogliamo e dobbiamo fare di più, vogliamo attrarre investimenti, perché è così che si sostiene la crescita economica, vogliamo farlo, anche se non tutte le leve sono nelle nostre mani. Le imprese lombarde non chiedono sussidi, ma chiedono di poter lavorare avendo meno burocrazia e pagando meno tasse, ma questo non dipende da noi se non nella minima quota dell'Irap".

"Non ho chiesto scusa perché non ho mai detto quello che mi è stato attribuito, non ho mai accostato la persecuzione giudiziaria nei confronti di Silvio Berlusconi alla persecuzione della Shoa nei confronti degli ebrei". Così il vicepresidente della Regione Lombardia Mario Mantovani ha commentato la mozione  di censura nei suoi confronti presentata in consiglio regionale dalle minoranze, e poi respinta dal voto del consiglio. Sentiamo il vicepresidente Mantovani intervenuto ai nostri microfoni.

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Regione Lombardia ha posticipato al 1 dicembre il "divieto di spandimento dei reflui ai fini agronomici, sia per le aree vulnerabili che non vulnerabili, per il letame e materiale assimilato, i liquami, i fanghi, i fertilizzanti azotati diversi dagli effluenti di allevamento e le acque reflue utilizzati in terreni con prati, cereali autunno vernini, colture ortive, arboree con inerbimenti permanenti o con residui colturali ed in preparazione della semina primaverile anticipata". Il divieto sarà operativo fino al 28 febbraio compreso.

"La zootecnia sia un patrimonio da tutelare e rilanciare. Non possiamo accettare scelte che tradiscano questi principi. Faremo tutto il possibile, affinché il sistema zootecnico lombardo continui a essere, come è sempre stato, riferimento per tutti. Vedremo di trovare risorse per evitare squilibri per un comparto che soffre già della fragilità del mercato, in particolare in alcuni settori. Noi ci facciamo carico di un impegno: che il sistema economico riparta anche da qui, dal sistema allevatoriale". E' quanto ha affermato, nel corso del suo intervento, l'assessore regionale all'Agricoltura Gianni Fava, oggi in occasione del XVI 'Seminario bovini' organizzato dall'Associazione degli allevatori lombardi (Aral) nell'ambito delle attività del Sata,
il Servizio di assistenza tecnica agli allevatori, sostenuto dalla Direzione generale Agricoltura.


Gli assessori regionali Viviana Beccalossi (Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo) e Gianni Fava (Agricoltura) parteciperanno domani, mercoledì 27 novembre, al convegno 'Verso Expo 2015 - Dare l'acqua, moltiplicare il cibo: il ruolo dei Consorzi di bonifica e di irrigazione'. Saranno presenti, tra gli altri, i presidenti delle associazioni di rappresentanza nazionale e regionale della bonifica e delle organizzazioni agricole lombarde.  Chiuderà i lavori Maurizio Martina, sottosegretario alle Politiche agricole, alimentari e forestali con delega a Expo 2015.

L'assessore regionale alle Culture, Identità e Autonomie Cristina Cappellini sottoscriverà domani, mercoledì 27 novembre, un Protocollo di collaborazione tra Regione Lombardia, Province di Lodi e Pavia e Aevf (Associazione europea delle Vie Francigene). Il Protocollo, oltre a rafforzare la collaborazione tra i sottoscrittori, ha come obiettivi la valorizzazione del patrimonio culturale, architettonico, archeologico, artistico, paesaggistico, materiale e immateriale dei territori attraversati dalla Via Francigena, uno dei più famosi e Importanti 'Itinerari culturali' riconosciuti dal Consiglio d'Europa; la promozione dell'offerta turistico-culturale dei territori interessati e il miglioramento della fruibilità del percorso da parte delle diverse tipologie di utenti.  La Via Francigena rientra inoltre nei 60 progetti dell'Agenda Italia 2015, il masterplan del Governo per Expo presentato settimana scorsa alla presenza del presidente Maroni.

È tutto, grazie per l’ascolto