Bentrovati al nostro nuovo appuntamento informativo realizzato in collaborazione con Regione Lombardia


Le pubbliche amministrazioni italiane spendono oggi in "acquisti verdi" l'8% del totale delle loro uscite. Un dato basso rispetto all'obiettivo del 50% da raggiungere, secondo il Piano d'azione nazionale, entro il 2014.
Promuovere questo percorso verso la sostenibilità è uno degli obiettivi del VII forum internazionale degli acquisti verdi, che si terrà a Milano il 30 e 31 ottobre prossimi, promosso da Regione Lombardia insieme al ministero dell'ambiente, il Coordinamento delle Agende 21 locali, Ecosistemi e Adescoop. Sulle azioni che sta intraprendendo Regione Lombardia in questa direzione è intervenuta ai nostri microfoni l'assessore all'ambiente Claudia Maria Terzi.

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"Anche sull'agricoltura c'è il tentativo del Governo di togliere poteri alle Regioni e di accentrare tutto. Un neo centralismo che noi contrasteremo con ogni mezzo e non solo nell'agricoltura ma in tutto il resto. E' un ritorno al passato, che noi contrasteremo con ogni mezzo. L'agricoltura terreno di confronto, mi auguro non di scontro, non intendiamo cedere di un millimetro". Lo ha detto Roberto Maroni, presidente di Regione Lombardia, aprendo a Cremona, al quartiere fieristico di Ca' de Somenzi, la 68a edizione della Fiera internazionale del Bovino da latte. "La Fiera del Bovino da latte - ha proseguito Maroni - è una delle tante eccellenze della Lombardia, che è la prima regione agricola d'Italia e la seconda d'Europa. Dobbiamo valorizzare questa vocazione della regione e questa Fiera del Bovino da latte è un punto fondamentale". "La buona notizia - ha aggiunto il governatore - è che ha un incremento di presenze di quasi l'8 per cento rispetto al 2012. Poi c'è una brutta notizia che, come al solito, viene da Roma. Nella Legge di Stabilità ci sono tagli anche alla Lombardia nel settore agricolo. E l'altra brutta notizia viene da Bruxelles, con la riduzione dei fondi per la programmazione europea 2014-2020". "Noi ci diamo da fare - ha proseguito Maroni -, stiamo sostenendo l'agricoltura e il comparto agroalimentare, anche in vista di Expo, come Regione Lombardia e dobbiamo fare i conti con i tagli che devono essere compensati".



Regione Lombardia ha scelto di partire ieri in  anticipo rispetto al resto d’Italia con la prima presentazione del  Psr. "Noi siamo partiti con una pianificazione generale - ha spiegato  Fava -, sintetizzando le cose che andranno potenziate e gli aspetti su  cui allenteremo la nostra presenza". Vale a dire, sempre piu’ misure  specifiche e interventi "per la produzione, per l’aumento della
qualita’, per mettere insieme le imprese con l’obiettivo di aumentare  la redditivita’ agricola. Per migliorare e stabilizzare redditi e  prezzi".
"D’altra parte faremo meno iniziative in ogni ambito che non e’  prettamente agricolo. Basta con i soldi destinati agli operatori  agricoli che vanno a finanziare la costruzione di nuove piazze. I Gal,  ad esempio, potranno contare ancora su risorse cospicue, ma dovranno  soprattutto lavorare per promuovere i prodotti agricoli. Sicuramente  dovranno finire di usare risorse per fini che con l’agricoltura non  c’entrano".
"Ora - ha annunciato Fava - iniziero’ a distribuire il testo del  nostro Psr base a Emilia Romagna, Piemonte, Veneto e Friuli Venezia  Giulia, in modo che le cinque Regioni del Nord possano arrivare a  mettere a punto documenti che valorizzino le similitudini dei  territori, le peculiarita’ su cui si basa l’agricoltura del Nord; in  attesa di poter contare su risorse che, in ogni Caso, siamo noi ad  anticipare all’Ue e che poi tornano sul nostro territorio, ma che, di  questo passo, con i vincoli imposti alla spesa, rischiamo di non  utilizzare".


La Strada delle abbazie è un progetto culturale della Provincia di Milano che coniuga fede, storia, arte,  enogastronomia, promuovendo e valorizzando il territorio". L’ha detto  Cristina Cappellini, assessore alle Culture, Identità e Autonomie di Regione  Lombardia, visitando le Abbazie di Mirasole a Opera e Chiaravalle a Milano,  dove era presente anche il presidente Roberto Maroni. Alle visite hanno preso  parte numerose autorità locali, tra cui gli assessori della Provincia di Milano Stefano Bolognini (Turismo) e Luca Agnelli (Agricoltura), oltre al  sindaco di Opera Ettore Fusco. L’arte è legata alla fede - ha spiegato  l’assessore Cappellini - e questo percorso, che unisce le sette abbazie della  provincia di Milano, con la presenza dei monaci, è un grande valore culturale e territoriale, che Regione Lombardia vuole sostenere sia in chiave  Expo sia per il dopo Expo". "Proprio pensando alla grande Esposizione del  2015 - ha aggiunto l’assessore - dobbiamo sempre di più mettere la cultura a  sistema e lavorare per coinvolgere quanti più soggetti possibile, per far  conoscere, promuovere e valorizzare le abbazie del territorio milanese, un simbolo importante del territorio e che rappresentano solide basi per i  progetti culturali futuri". "Mirasole e Chiaravalle - ha concluso  l’assessore Cappellini - sono due autentici gioielli, che raccontano storie  di arte e di fede, rappresentano tesori e vetrine di prim’ordine per Milano e  la Lombardia in chiave Expo, ma, soprattutto, sono pietre vive, che  raccontano il nostro passato e le nostre radici e, come dice sempre il  presidente Maroni, devono essere valorizzate e promosse guardando alle nuove  generazioni".

È tutto, grazie per l’ascolto