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Un 'Patto per lo Sviluppo' per la Lombardia: il documento comune sulla Legge di Stabilità e sulle politiche finanziarie, che è stato sottoscritto e condiviso (ieri) da Regione Lombardia, dagli enti locali e dalle parti sociali, anticipa la manovra finanziaria che giovedì sarà approvata dalla Giunta regionale e inizierà poi il suo iter nelle Commissioni e a seguire in Consiglio regionale. Il patto è stato firmato al termine dell'incontro voluto dalla Giunta regionale lombarda per presentare alle parti sociali le linee guida della legge di bilancio e le azioni previste nei settori cruciali delle politiche per il lavoro, del rilancio delle attività produttive, del sociale e del sistema sanitario. Il Patto è stato presentato (questa mattina) in consiglio regionale dall'assessore all'economia, crescita e semplificazione Massimo Garavaglia, sentiamo il suo commento.

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"Una delle nostre priorità deve essere quella di investire nell'innovazione, che rappresenta una nostra eccellenza. Qui in Lombardia abbiamo una rete delle imprese che investono in innovazione e lo fanno perché sono obbligate a farlo per restare competitive, abbiamo una rete di 12 università che rappresentano istituti d'eccellenza e abbiamo un'istituzione, la Regione Lombardia, che ci crede e vuole intervenire, senza interferire, ma per aiutare a creare una rete per l'innovazione e lo sviluppo." Lo ha spiegato il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, intervenendo a Varese a Ville Ponti al workshop organizzato dall'associazione 'SIFooD' dal titolo 'Innovazione tecnologica e sostenibilità della vita quotidiana'. "Una delle eccellenze della Lombardia - ha proseguito Roberto Maroni - è senza dubbio l'innovazione. Le imprese lombarde guidano l'innovazione e da loro arrivano il 68,4% del totale degli investimenti in ricerca e sviluppo. In termini assoluti siamo la Regione che spende di più in Italia in innovazione con più di 4 miliardi investiti ogni anno: di questi più di tre miliardi vengono dalle imprese. Una delle nostre priorità, quindi, deve essere quella di investire nell'innovazione."

Ricerca e innovazione rappresentano "il vero motore della crescita e sono strumenti imprescindibili di competitività", ma occorrono "regole precise e norme chiare". Fondamentale è anche "il principio della meritocrazia". Regione Lombardia ha nel suo programma l'obiettivo di "portare gli investimenti in ricerca al 3 per cento del Pil", lavorando per creare "reti, sinergie e sviluppo del capitale umano". Lo ha detto l'assessore alle Attività produttive, Ricerca e Innovazione Mario Melazzini, intervenendo al workshop 'Innovazione, tecnologica e sostenibilità nella vita quotidiana - Presentazione dell'Associazione SIFooD', promosso dalla stessa Associazione SIFooD (Science & Innovation Food District) e da Whirlpool. "Il punto di partenza - ha proseguito Melazzini - è l'ascolto di tutti gli attori, per disegnare soluzioni sostenibili. E' essenziale lavorare in squadra; lo sviluppo tecnologico può diventare un valore per tutti solo nella misura in cui risulta incardinato in percorsi adeguati, che vedano un rapporto virtuoso e sinergico tra il mondo dell'economia (aziende, imprese) e quello delle università e della ricerca. Deve essere però l'azienda a utilizzare l'università come suo strumento e non viceversa".

Un milione di euro per sostenere progetti per incrementare e potenziare i centri anti violenza e l'efficacia dei servizi che offrono, oltre che la creazione di una vera e propria rete fra tutte le realtà che si occupano di combattere la violenza di genere. Sono questi i principali obiettivi della delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell'assessore alle Pari opportunità, Casa e Housing sociale Paola Bulbarelli. "Si parla tanto di questo tema e se ne scrive ancora di più - spiega Bulbarelli - ma si fa troppo poco per combattere un fenomeno che sta assumendo proporzioni incredibili: un omicidio ogni due giorni e mezzo, il 30 per cento dei quali su donne. Con questi finanziamenti vogliamo aiutare concretamente tutte quelle donne che chiedono, e devono avere, risposte vere, che possano toccare con mano. In Lombardia, in base alle disposizioni dell'Unione europea, dovrebbe esserci un centro antiviolenza ogni 50.000 abitanti, noi ne abbiamo solo 16. Con questi fondi potremo aprirne altri per dare ascolto e voce alle donne".

"Come Regione Lombardia siamo molto attenti alla fragilità e, proprio pochi giorni, fa abbiamo assunto una delibera che stanzia 30 milioni di euro per i componenti fragili della famiglia. Anche da questo punto di vista la Regione Lombardia è tra le più attente a questo mondo e anche qui a Varese, dimostriamo la nostra attenzione verso le situazioni di fragilità, situazioni in cui vogliamo intervenire, per risolverle". Lo ha spiegato il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, intervenendo a Varese alla presentazione del progetto di riqualificazione, per scopi sociali, degli immobili dell'ex convento dei Frati Minori della Brunella, in via Crispi, affidato alla Fondazione Renato Piatti Onlus e destinato a diventare il Centro multiservizi per la disabilità e la famiglia, un punto di riferimento per il territorio varesino, che avrà particolare attenzione per i minori con disabilità e per le loro famiglie.

È tutto, grazie per l’ascolto