Bentrovati a questo appuntamento informativo realizzato in collaborazione con Regione Lombardia.

Questo appuntamento «è la conferma che il metodo della partecipazione e del confronto con i portatori d'interesse paga». Lo ha detto l'assessore all'Ambiente della Regione Lombardia, Claudia Maria Terzi, nel suo intervento di apertura dei lavori della seconda conferenza di valutazione ambientale strategica del Programma regionale di gestione dei rifiuti (Prgr), che include il Programma regionale di bonifica delle aree inquinate, a Palazzo Pirelli a Milano. Alla conferenza, aperta al pubblico, hanno partecipato, oltre ai rappresentanti dell'istituzione regionale, i soggetti competenti in materia ambientale e gli enti territorialmente interessati. «Oggi saranno presentate e discusse le 62 osservazioni al Prgr», ha spiegato Terzi, osservazioni che dimostrano «la volontà di partecipare e dire la vostra su un atto programmatico importante per la vita dei cittadini». L'assessore ha inoltre ricordato i principali obiettivi del Programma, tra i quali la riduzione della produzione di rifiuti, l'aumento della raccolta differenziata e la riduzione delle emissioni inquinanti.

Un 'Patto per lo Sviluppo' per la Lombardia: il documento comune sulla Legge di Stabilità e sulle politiche finanziarie, che è stato sottoscritto e condiviso (ieri) da Regione Lombardia, dagli enti locali e dalle parti sociali, anticipa la manovra finanziaria che giovedì sarà approvata dalla Giunta regionale e inizierà poi il suo iter nelle Commissioni e a seguire in Consiglio regionale. Il patto è stato firmato al termine dell'incontro voluto dalla Giunta regionale lombarda per presentare alle parti sociali le linee guida della legge di bilancio e le azioni previste nei settori cruciali delle politiche per il lavoro, del rilancio delle attività produttive, del sociale e del sistema sanitario. Il Patto è stato presentato (questa mattina) in consiglio regionale dall'assessore all'economia, crescita e semplificazione Massimo Garavaglia, sentiamo il suo commento.

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Sui tagli al personale che incombono sui lavoratori di Alcatel Lucent a Vimercate (Monza e Brianza) Regione Lombardia è pronta a fare la sua parte. Lo ha anticipato ieri l'assessore regionale all'Istruzione Formazione e Lavoro Valentina Aprea che ha ricevuto una delegazione delle rappresentanze sindacali dell'azienda a Palazzo Pirelli, dove era in corso il Consiglio regionale. "Regione Lombardia è pronta a fare nuovi investimenti per la Banda larga - ha detto Aprea - e nella Legge di Bilancio che stiamo discutendo in questi giorni certamente sarà riservata un'attenzione particolare alle aziende di alta tecnologia come Alcatel, Jabil e Nokia, che costituiscono un patrimonio per la regione e per il Paese. Questi finanziamenti che Regione Lombardia metterà a disposizione possono essere utilizzati per far partire nuove società ad alto contenuto tecnologico".

"I patti sono stati rispettati. Oggi sono ripartite le procedure per la riapertura del cantiere. Sono stati tolti i lucchetti e richiamate le ditte subappaltatrici il cui lavoro entrerà a regime entro una decina di giorni". Esprime soddisfazione l'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Maurizio Del Tenno che, insieme al presidente Roberto Maroni, aveva annunciato, la scorsa settimana, la chiusura di un accordo tra Rfi e Ics in merito alla ripresa dei lavori della linea ferroviaria Arcisate-Stabio.

Nel corso del tour in Valtenesi, in provincia di Brescia, l'assessore regionale all'Agricoltura Gianni Fava ha potuto visitare anche la Cooperativa di San Felice del Benaco e l'azienda Manestrini di Soiano al Lago.  "Si tratta di aziende con modalità di fare impresa – ha sottolineato l'assessore Fava - strettamente legate alle caratteristiche del territorio, a tradizioni molitorie antiche, di cui c'è ampia traccia nella zona, che oggi traggono vantaggio economico soprattutto da quel volano di occasioni rappresentato dal turismo, altra grande ricchezza di un'area, che, per queste produzioni di qualità, è più conosciuta al di fuori dei confini regionali. Un clima mite quasi tutto l'anno rende, poi, la zona unica nel panorama agroalimentare lombardo".  "Quel che si produce qui è esclusivo - ha aggiunto Fava - per qualità e, conseguentemente, quantità. Vorremmo che fosse un modello da esportare, con grande convinzione, in giro per il mondo, ma vorrei che fossero prima i Lombardi a conoscere le caratteristiche di unicità di queste produzioni. La qualità, l'alta qualità, deve avere un costo".

Ed è tutto, grazie per l’ascolto.