Bentrovati alnostro nuovo appuntamento informativo realizzato in collaborazione con Regione Lombardia

Regione Lombardia, che è da sempre un riferimento a livello nazionale per volumi di sangue donato e competenze clinico scientifiche, avvia un processo di "Riorganizzazione delle attività trasfusionali". Il progetto è stato presentato stamani  dal vice presidente e assessore alla Salute Mario Mantovani, dal direttore generale dell'Assessorato Walter Bergamaschi e dal direttore generale dell'Areu Alberto Zoli. Nell'incontro con i giornalisti sono stati evidenziati i vantaggi del progetto: la standardizzazione dei processi a garanzia della sicurezza di donatori e pazienti, l'aumento del livello di automazione tecnologica, lo sviluppo di un adeguato sistema di trasporto del materiale e i processi di lavorazione del sangue in linea con i più avanzati standard europei.
250mila euro stanziati con il bando 2013 “Progettare la parità”, destinato a finanziare attività e progetti delle associazioni femminili che lavorano per favorire la parità di genere. Il bando è stato presentato dall'assessore alla casa, housing sociale e pari opportunità Paola Bulbarelli. Sentiamola ai nostri microfoni.

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"La proposta per candidarsi a ospitare le Olimpiadi viene fatta dal sindaco della città interessata. Giovedì mi incontrerò con il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, un incontro già programmato da tempo, e nel corso di questo incontro sosterrò l'opportunità e l'utilità che Milano sia candidata ad ospitare le Olimpiadi del 2024".
Lo ha dichiarato il presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni interpellato dai giornalisti a margine dei lavori del consiglio regionale a Palazzo Pirelli. "Si tratta di un'opportunità importante per Milano. Proprio ieri - ha ricordato il presidente Maroni - la Camera di Commercio di Monza ha illustrato i vantaggi economici che ne ricadrebbero, ma soprattutto avremmo una prospettiva straordinaria per definire cosa fare della piattaforma di Expo per il dopo esposizione.
Questa candidatura sarebbe infatti un volano fortissimo per realizzare una cittadella olimpica dello sport in vista delle Olimpiadi in quel sito che rappresenta il luogo ideale. E penso che l'impegno di tutte le istituzioni, Comune, Regione e Governo, debba andare in questa direzione, cioè quella di sfruttare questa straordinaria occasione che abbiamo con l'Expo 2015, con più di 130 Paesi presenti e un'area già pronta da attrezzare per questa finalità olimpica".

Per quanto riguarda il servizio ferroviario Milano-Venezia, Regione Lombardia non taglierà alcuna delle 24 corse che, ogni giorno, Trenord effettua, per collegare il capoluogo con Verona. Allo stesso tempo, però, mancano i fondi per ripristinare le 8 corse di Trenitalia, che il Veneto ha deciso di sopprimere, da dicembre, sulla tratta Milano-Verona-Venezia. Per non complicare ulteriormente i trasferimenti dei pendolari, la Lombardia è già al lavoro con il Veneto e con Trenitalia, per fare in modo che i treni che potrebbero essere istituiti sulla tratta Verona-Venezia siano cadenzati in modo tale che chi arriva da Milano li possa tranquillamente prendere. Questo il quadro presentato dall'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Maurizio Del Tenno, rispondendo, in Consiglio regionale, a un'interrogazione sui problemi che potrebbero verificarsi col prossimo cambio orario. "Se siamo in questa situazione – ha evidenziato Del Tenno - lo dobbiamo soprattutto ai feroci tagli dei trasferimenti da parte del Governo centrale. Il nostro intento è quello di aiutare le altre Regioni, non di vederle come un ostacolo, ma noi proprio non possiamo sostituirci allo Stato".

La Regione Lombardia per il 2013 mette sul piatto 300.000 euro per la lotta alla nutrie. Alla luce dei dati pervenuti con il monitoraggio 2012-2013, l'impegno viene intensificato. Inserita nell'elenco delle 100 specie aliene più dannose del mondo, la nutria causa danni rilevanti all'economia agricola del territorio, minacciando pericolosamente le arginature dei corsi idrici, in cui costruisce le tane, ma anche gli ecosistemi umidi naturali. In Lombardia le province maggiormente interessate (Bergamo, Brescia, Cremona, Mantova, Lodi, Milano, Pavia) da un decennio attuano piani di contenimento, con il sostegno della Regione. La specie sta ampliando progressivamente la sua area di distribuzione (passata dagli 867.538 ettari nel 2004 a 1.050.000 ha nel 2013) e i danni cagionati all'agricoltura non sembrano ridursi. Anche perché il numero di nutrie, dal monitoraggio degli ultimi due anni, supererebbe i 2.250.000 esemplari.

È tutto, grazie per l’ascolto