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Si va finalmente verso la risoluzione della spinosa questione delle paratie sul lungolago di Como. Il Presidente della regione Lombardia ha annunciato l'approvazione dello schema di convenzione tra la Regione e il comune di Como, che prevede un finanziamento di 5 milioni di euro, a cui potranno essere aggiunti altri 6, per concludere i lavori in corso al progetto delle paratie contro l'esondazione del Lario. “Questo è il risultato di una grande collaborazione tra le istituzioni – ha commentato il presidente Maroni – abbiamo lavorato insieme e lavorato bene. Oggi abbiamo risolto definitivamente questo problema”. Sentiamo le sue parole.

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"L'analisi di Coldiretti Lombardia sulla diminuzione, in dieci anni, di oltre il 30 per cento delle stalle che operano nella regione è estremamente preoccupante e invita a riflettere su come impostare le politiche a sostegno di un comparto in sofferenza e non soltanto per il prezzo del latte". Non nasconde la propria preoccupazione l'assessore all'Agricoltura della Regione Lombardia Gianni Fava a proposito dell'esito dell'analisi condotta da Coldiretti sulle stalle lombarde e sollecita una presa di posizione forte da parte del Mipaaf. "Martedì prossimo - prosegue Fava -, a Bruxelles, l'Unione europea discuterà del settore lattiero-caseario, in vista dell'abolizione delle quote dal 1 aprile 2015. Mi auguro che il ministro delle Politiche agricole Nunzia De Girolamo si batta per difendere il sistema italiano fin da subito, svolgendo finalmente quel ruolo da protagonista che i nostri produttori si attendono".  "Bisogna operare su due fronti - esorta ancora l'assessore -, chiedendo con fermezza all'Unione europea di mettere in campo forme di aiuto al mercato lattiero, alle esportazioni, alle produzioni tipiche, in modo da guidarlo col maggiore equilibrio possibile verso la liberalizzazione. Allo stesso tempo sarebbe auspicabile che, alle parole di una settimana fa del sottosegretario Martina, sulla necessità di convocare nuovamente il Tavolo interprofessionale per rivedere al rialzo il prezzo del latte, seguissero i fatti".

Libertà di impresa, rilanciare la competitività, promuovere l'attrattività, favorire il credito alle imprese, riorganizzare gli Sportelli unici per le attività produttive, semplificare l'azione amministrativa, razionalizzare il sistema dei controlli.  Sono questi i principali obiettivi del nuovo progetto di legge sulla competitività, che sarà approvato dalla Giunta regionale entro la prima settimana di ottobre. La fisionomia delle nuove norme è stata illustrata dall'assessore alle Attività produttive, Ricerca e Innovazione della Regione Lombardia Mario Melazzini, che ha affiancato il presidente Roberto Maroni nella conferenza stampa del dopo Giunta. Questi i principali contenuti del provvedimento, parte di un pacchetto di delibere 'La Lombardia per le imprese' varato oggi. Promuove l'attrazione di nuovi investimenti su base territoriale, attraverso la stipula di un accordo sostitutivo di tutti i procedimenti amministrativi necessari all'avvio della nuova impresa, stabilisce reciproci obblighi tra realtà imprenditoriali e autorità amministrative. "Si crea in concreto - ha spiegato Melazzini - il contesto per l'avvio e la sperimentazione di 'zone a burocrazia zero' a geometria variabile per tutte le nuove imprese che aderiscono agli accordi".

È tutto, grazie per l’ascolto