Bentrovati al nostro nuovo appuntamento informativo realizzato in collaborazione con Regione Lombardia

Il presidente della Regione Lombardia sarà domani 25 settembre a Roma alla Conferenza delle Regioni. Un appuntamento importante che vede sul tavolo la questione rilevante della riforma delle province. Per la Lombardia un tema caldo che ha implicazioni sulla gestione della società Expo oltre che delle infrastrutture stradali Pedemontana, Brebemi e Tem. Sentiamo il presidente della Regione Roberto Maroni

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"Attraverso questo Protocollo d'intesa tra Regione Lombardia e Unione Province Lombarde diamo 10 milioni di euro al sistema delle Province, per sostenere le spese per il trasporto delle persone con disabilità nelle strutture scolastiche. Siamo la prima Regione d'Italia a compiere un simile intervento". Lo ha spiegato il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, in occasione della firma del Protocollo d'intesa tra Regione Lombardia e Unione Province Lombarde (Upl) sulle misure a favore delle persone con disabilità presso le istituzioni scolastiche. "Oggi - ha proseguito il presidente - abbiamo letto sui giornali che la Provincia di Ragusa ha dovuto sospendere questo servizio, mentre noi, con questo intervento, ne evitiamo il blocco e risolviamo un problema con grande tempestività e concretezza, come siamo abituati a fare". "Firmiamo questo protocollo d'intesa - ha sottolineato Maroni -, per risolvere un problema che si trascinava da tempo: a chi tocca sostenere le spese per il trasporto delle persone con disabilità nelle strutture scolastiche. Un tema che è stato oggetto di confronto in questi mesi, anche con ricorsi in sede giurisdizionale. Noi abbiamo deciso di agire, perché l'interpretazione delle leggi non portasse a un danno per le persone più deboli, per cui siamo intervenuti trovando le risorse, cioè 10 milioni di euro, per assicurare il servizio da qui a fine anno e nella legge Finanziaria metteremo le risorse per il 2014, per consentire alle Province di affrontare questo problema".


"La Regione Lombardia si costituirà parte civile nel procedimento sul caso Maugeri? Per il momento non è ancora stata fatta la costituzione, perché c'è ancora tempo, ma, quando sarà il momento la faremo, perché è una cosa che la Regione deve fare, essendo stata individuata dai pm come parte lesa. Come Giunta abbiamo preso una decisione, una regola che vale per tutti, ovvero che la Regione Lombardia si costituisce parte civile nei procedimenti penale in cui la Regione è parte offesa". Lo ha spiegato il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, incontrando i cronisti a margine dei lavori della seduta del Consiglio regionale.

'Focus on: riordino rete ospedaliera e sinergie con il territorio', questo il tema del convegno promosso dalla Presidenza del Consiglio regionale all'Auditorium 'Gaber' di Palazzo Pirelli. Al dibattito è intervenuto il vice presidente e assessore alla Salute di Regione Lombardia, Mario Mantovani, il quale, facendo riferimento all'evento della 'Marcia della Salute', che domenica lo ha visto in corsa tra i partecipanti, ha esordito: "Ieri abbiamo cominciato proprio con un nuovo progetto, che è quello della prevenzione della salute: meno ospedale, più campi da tennis, campi da gioco, corse nei parchi, visite all'aperto. Io credo che possa essere già questo un segnale importante per poter parlare di una salute diversa. La salute non è solo la sanità, ma è anche lo stare bene, lo stare bene insieme, il condividere alcuni percorsi, dove naturalmente bisogna intervenire sui momenti di difficoltà dell'individuo". L'assessore alla Salute, davanti ad un numeroso pubblico formato in prevalenza di amministratori pubblici e di manager della sanità, ha fatto anche chiarezza in merito alle polemiche ventilate in questi giorni da diversi giornali: "Sono consapevole - ha infatti detto Mario Mantovani - che probabilmente ci si aspetta qualche chiarimento sulle molte informazioni che abbiamo letto sulla stampa in questi giorni. Il tema della salute o della riforma della sanità era nel programma elettorale sottoscritto dall'attuale coalizione di governo in Regione Lombardia; è stato ribadito nel Prs, che è stato approvato qualche mese fa dal Consiglio regionale lombardo, e quindi credo che non vi sia alcuna novità sul fatto che intendiamo affrontare questo tema col coraggio necessario, con lungimiranza, e col contributo di tutti, perché la salute non è di qualcuno, ma è un bene collettivo.

Riunire tutte le parti sociali, il sistema della scuola, gli enti di formazione accreditati, per individuare quali sono i profili professionali necessari in vista dell'Esposizione universale, con un'attenzione particolare alle tre diverse fasi: il reclutamento, i percorsi formativi e la ricollocazione al termine di Expo 2015. Sono questi gli obiettivi del Tavolo convocato in Regione Lombardia e presieduto dall'assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro Valentina Aprea. In base alle stime, solo nel 2015 sono previsti 20.000 posti di lavoro per le società e gli enti direttamente coinvolti nella gestione dell'evento. Una recente analisi della Camera di Commercio di Milano riferisce che le ricadute sul turismo durante il periodo espositivo sono stimate in 4,8 miliardi di euro, saranno originate opportunità di business duraturo, collegando i partecipanti in un network non volatile e l'impatto atteso di produzione aggiuntiva fino al 2020 è di 24,5 miliardi di euro.

È tutto, grazie per l’ascolto