Bentrovati al nostro nuovo appuntamento informativo realizzato in collaborazione con Regione Lombardia

Il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni ha partecipato al convegno organizzato a Torino dall'Aci (Automobile club d'Italia) sul Progetto HeERO, il sistema Ue di chiamate di emergenza eCall basato sul 112, il Numero unico di emergenza europeo (Nue). A partire da ottobre 2015, infatti, l'eCall sarà introdotto sui veicoli di nuova omologazione e con un'operatività basata proprio sul Nue 112. "In questo convegno - ha detto Maroni, ringraziando Aci per l'invito - si è parlato del futuro. Il 2015 è dietro l'angolo e sappiamo quanta fatica, quanto impegno, quante risorse ci vogliano per raggiungere risultati così ambiziosi. Guardiamo sì al futuro, ma senza dimenticare che, solo pochi anni fa, eravamo al trapassato remoto". Il governatore si è soffermato sull'esperienza del call center di Varese, il primo a diventare centrale operativa del Numero unico d'emergenza 112 (Nue) nel 2010, proprio su impulso di Maroni quando era ministro dell'Interno. "Era già stato fatto un tentativo in un'altra regione italiana - ha raccontato -, ma senza successo. Io ho preso le redini di questo progetto e ho convinto tutti gli attori interessati, partendo da Polizia e Carabinieri, a lavorare insieme". In quella fase, ha continuato Maroni, "fu fondamentale il ruolo della Regione Lombardia, allora guidata da Roberto Formigoni, che decise, non solo di aderire al progetto, ma anche di mettere a disposizione la sua capacità di aggregare le Sale operative (quelle del Ministero dell'Interno erano 3 per provincia, cioè 36 su tutto il territorio lombardo, ma la Regione le aveva già aggregate) e di mettere risorse: erano e sono infatti a carico della Regione Lombardia i costi per il personale, che sono circa il 70 per cento del costo della struttura di Varese".

Si terrà dall'1 al 6 ottobre, per la prima volta, la Settimana contro la violenza di genere. Il Coni Lombardia, insieme alla Regione Lombardia, ha voluto dedicate questa prima edizione a Yara Gambirasio, giovanissima aspirante atleta, con l'iniziativa "lo sport contro la violenza". Una serie di appuntamenti da Milano a Bergamo, dalla Marcia contro la violenza a Milano il 1 ottobre, al torneo di calcio nelle carceri di Opera, Bollate, Bergamo e Como, oltre a convegno, un torneo di calcio balilla, stage di autodifesa e anche un flash mob. Sentiamo la presentazione dell'assessore alle pari opportunità, casa e housing sociale Paola Bulbarelli.

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"L'Arsenal apre a Milano delle scuole calcio? Bene. E' la dimostrazione che altri stanno investendo dove invece dovrebbero investire le nostre società di calcio, ovvero sui settori giovanili, premiando gli atleti più talentuosi". E' il commento di Antonio Rossi, assessore allo Sport e Politiche per i giovani di Regione Lombardia, alla notizia che l'Arsenal ha avviato corsi al Centro sportivo Bettinelli e al Quanta Village, riservati ad atleti tra i 5 e i 12 anni. "E' ovvio che, se la strategia è questa, - ha proseguito Rossi - poi non ci si può lamentare, se i ragazzi italiani fanno le valige e vanno a giocare in campionati stranieri e se, nel nostro maggiore torneo calcistico, chi scende in campo è per la metà straniero, con gravi ripercussioni sulle rappresentative nazionali". "Poi ha aggiunto - ben venga l'abbinamento fair play e lingua inglese, che gli Inglesi portano sui nostri campi di Milano: con i tempi che corrono, il bisogno è assoluto, visto anche quello che accade generalmente negli stadi". "Solo una piccola richiesta ai bomber inglesi - ha concluso Rossi -: i campioni d'oltremanica insegnino, oltre all'inglese, anche qualche parola di dialetto milanese e lombardo. Sui nostri campi, a volte, ci si intende anche così. Ai nostri club l'invito è di non farsi scippare iniziative simili".

"Basta tagli agli enti virtuosi. Serve un nuovo sistema di riparto del Fus che premi le gestioni sane come quelle che rendono Milano una capitale europea culturalmente brillante. Faccio un appello al Comune, perché sposi la battaglia a tutela delle eccellenze del territori che il presidente Maroni e io abbiamo intrapreso dal primo giorno di insediamento". Lo ha affermato Cristina Cappellini, assessore alle Culture, Identità e Autonomie di Regione Lombardia, partecipando alla presentazione della 38^ stagione del Teatro 'Out Off'. "Siamo di fronte a una distribuzione sempre più iniqua delle risorse da parte dello Stato centrale - ha aggiunto l'assessore Cappellini - e il decreto Bray sulla cultura in corso di esame in Parlamento ne è la dimostrazione. Per quanto Regione Lombardia stia cercando di rimediare al soffocamento delle autonomie locali aumentando i fondi destinati alla cultura, se da Roma arriva solo disinteresse per le nostre realtà culturali, sarà dura continuare a supplire alle carenze altrui". "Avevamo sperato - ha proseguito - in un riscontro positivo a seguito dell'incontro tra il presidente Maroni, il presidente Letta e il ministro Bray, ma la piega che ha preso l'esame parlamentare del decreto Bray non promette nulla di buono".

È tutto, grazie per l’ascolto