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"La moneta complementare e’ una cosa  seria, anche se a volte capita che qualcuno la banalizzi,  dicendo che si tratta solo di una proposta politica in chiave  anti-euro. Non e’ cosi’, ci sono tante sperimentazioni in  Europa, anche in Germania, che vanno in questa direzione". Lo  ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni,  riferendosi al progetto di legge sulla competitivita’ delle  imprese, approvato ieri dalla commissione Attivita’ produttive  del Pirellone, che prevede l’introduzione sperimentale di una  moneta complementare. Una nota della Regione sottolinea che il  governatore ha spiegato che le monete complementari non vanno a  ’sostituire’ la divisa unica europea ma ad affiancarla per  "creare un circuito parallelo, che serve alle imprese aderenti  per auto finanziarsi e per gestire meglio i rapporti fra loro".  Maroni infine, dopo aver osservato che ci sono sperimentazioni  in tante Regioni d’Europa, ha commentato: "La faremo anche qui.  Sara’ un’innovazione. Se funzionera’, sara’ una buona cosa e io  credo che funzionera’

E' di oltre un miliardo di euro il finanziamento complessivo che Regione Lombardia ha messo a disposizione nell'ultimo anno per la promozione e conservazione del patrimonio archeologico e dei siti Unesco della Lombardia. Tra questi, rientrano anche gli interventi di sostegno ai due Sacri Monti lombardi, quello di Varese e quello di Ossuccio in provincia di Como. Ultimo in ordine di tempo ad aprire al pubblico è invece il Foro romano dell'antica Mediolanum, che si trova proprio sotto le fondamenta della Biblioteca Ambrosiana a breve distanza da piazza Duomo. Continuerà però - dice l'assessore regionale alle culture identità e autonomie Cristina Cappellini – la sottoscrizione di accordi per la valorizzazione e fruizione dei beni archeologici restaurati, soprattutto in vista di Expo e per aumentare la capacità attrattiva per il turismo in Lombardia. Sentiamo Cristina Cappellini.

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Una "road map" per rivedere le zone vulnerabili ai nitrati della Lombardia e attivare un dialogo diretto con l'Europa, con l'obiettivo di riformulare una normativa comunitaria palesemente antiquata (risale infatti al 1991), ridisegnandola nei parametri e nei compiti, sulla base delle effettive sorgenti inquinanti.  Lo afferma l'assessore all'Agricoltura della Lombardia Gianni Fava, che ha presentato, ieri, una comunicazione alla Giunta regionale - insieme con la collega Claudia Maria Terzi (Ambiente, Energia, Sviluppo sostenibile) - nella quale si fa il punto sullo stato di avanzamento delle azioni, per rivedere la  Direttiva nitrati e le zone vulnerabili ai nitrati, aree che impongono il limite dei 170 chilogrammi di azoto per ettaro in un anno.

Si è insediato ieri presso la sede della Regione Lombardia il Comitato per l'Accordo di programma per la realizzazione di un nuovo teatro e per la riqualificazione urbanistica del comparto Piazza Repubblica del Comune di Varese. Nominata la Segretaria Tecnica i cui lavori saranno coordinati da Regione Lombardia, che assicurerà altresì ogni opportuno coinvolgimento della Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici.

È tutto, grazie per l’ascolto