Bentrovati al nostro nuovo appuntamento informativo realizzato in collaborazione con Regione Lombardia

"A Pisapia non ho dato alcun ultimatum sulla possibilità di fusione tra le società Atm e Trenord: quello che chiedo è una risposta in tempi certi". E' la richiesta del presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni al sindaco di Milano Giuliano Pisapia, perché il Comune dichiari se è ancora intenzionato a procedere sulla strada della fusione tra le due aziende di trasporto. Una strada proposta lo scorso anno dallo stesso sindaco Pisapia, e che sembra oggi invece aver subìto una battuta d'arresto. Da parte sua, Maroni dichiara che la Regione sarebbe interessata a creare un sistema di trasporto integrato per l'area metropolitana anche con questo passaggio. Sentiamolo ai nostri microfoni.

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Il Ctb è un gioiello culturale del territorio e un modello di gestione virtuosa. Ogni soggetto deve farsi carico del proprio ruolo e delle proprie responsabilità senza fare lo scaricabarile". L'ha detto Cristina Cappellini, assessore alle Culture, Identità e Autonomie di Regione Lombardia, nella conferenza stampa sulla situazione del Teatro Stabile di Brescia. Con lei, la presidente del Ctb Carla Boroni. "Le regole vogliono - ha detto l'assessore - che un Comune, quando decide di prendere decisioni radicali su un ente di cui è socio fondatore, come nel caso di Brescia, si comporti lealmente e si confronti con gli altri soci fondatori. Questo avviene normalmente, anche tra Istituzioni di colore politico diverso - con il Comune di Milano ad esempio ho un confronto costante – e invece constato con rammarico che ciò non è accaduto con la Giunta bresciana".  "Siamo di fronte - ha continuato l'assessore - a una situazione inaccettabile nel metodo e nel merito, che, con l'annunciato taglio del 40 per cento del contributo, mette a serio rischio la vita del Ctb".

Qualità dell'aria, gestione dei rifiuti, parchi, bonifiche e acqua sono alcune delle macro aree sulle quali ci siamo confrontati oggi con i rappresentanti del territorio comasco, in occasione della quinta tappa degli Stati generali dell'Ambiente". Così l'assessore all'Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Claudia Maria Terzi, durante il suo intervento all'incontro che si è tenuto allo Ster di Como. "I temi affrontati - ha proseguito – sono stati scelti in base alle segnalazioni e alle richieste arrivate da associazioni, istituzioni pubbliche e private ed enti locali di vario livello. Fra le istanze emerse dal territorio – ha aggiunto Terzi - c'è il tema della qualità dell'aria e quello dei rifiuti. A questo proposito, siamo in dirittura di arrivo per l'approvazione del Piano regionale di gestione rifiuti (Prgr), col quale puntiamo al 67% di raccolta differenziata, mentre per il trattamento dei rifiuti non saranno realizzati nuovi impianti di smaltimento".

"Il Ministero delle Politiche agricole costa 1,3 miliardi di euro l'anno: una cifra eccessiva, per compiti che possono essere assorbiti dal Ministero delle Politiche europee e dal Ministero dello Sviluppo economico. E se si desse corso al completamento del processo di federalismo, con una maggiore sussidiarietà rispetto ad oggi, le Regioni potrebbero assolvere le politiche di indirizzo agricolo, direttamente con l'Unione europea". Lo dice l'assessore all'Agricoltura della Lombardia Gianni Fava che proprio ieri ha visto approdare in commissione Affari costituzionali della Camera la proposta di legge per la soppressione del Mipaaf di cui risulta essere secondo firmatario all'epoca in cui era parlamentare. "Il Ministero dell'Agricoltura è inutile, dannoso e sopravvissuto miracolosamente contro la volontà dei cittadini, che ne decretarono la soppressione il 18 aprile 1993 attraverso un referendum - prosegue Fava -. Mi chiedo se non è giunto il momento di dare corso alla soppressione, con 21 anni di ritardo e dopo uno spreco di denaro pubblico esorbitante".

È tutto, grazie per l’ascolto