Bentrovati al nostro nuovo appuntamento informativo realizzato in collaborazione con Regione Lombardia

Bene una riforma delle istituzioni, che però accantoni il disegno di legge Del Rio sulle città metropolitane e che venga fatta all'interno della Costituzione. Così il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni è intervenuto nel dibattito politico delle ultime settimane. “Le Città metropolitane – ha detto Maroni – devono essere fatte con il coinvolgimento delle Regioni. Così com'è il Ddl Del Rio rischia di creare solo caos e aumento dei costi”. Sentiamolo ai nostri microfoni

-    Audio –

"Vorrei che una simile iniziativa si facesse anche da noi, perché chi governa deve sempre fare i conti con la realtà che cambia, per questo mi piacerebbe che simili referendum si facessero anche da noi, per sentire l'opinione del popolo sovrano. Ma quello della libera circolazione tra persone è un principio di civiltà acquisito e da cui non si può tornare indietro". Lo ha dichiarato il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, in un'intervista rilasciata al giornale radio della Radio svizzera italiana. "Accolgo con grande rispetto questo voto - ha sottolineato Roberto Maroni -, perché, quando si pronuncia il popolo, chi governa deve tenerne sempre conto". "Questo voto - ha detto ancora - cambia un po' la situazione e ci costringe a scendere in campo: l'importante è farlo subito. So che Roma si è già mossa con Berna, per rinegoziare il trattato che riguarda i frontalieri e, ovviamente, non voglio che lo faccia senza coinvolgere la Lombardia". "Una delle questioni cruciali nei rapporti tra i nostri due territori di confine - ha rilevato il presidente della Lombardia - è quella della questione fiscale: noi abbiamo una pressione fiscale elevatissima, che induce molti a cercare lavoro in Svizzera, nel Canton Ticino, quindi, come abbiamo fatto con la Carta sconto benzina, chiederò al Governo di concedere alla Lombardia la possibilità di istituire delle 'zone franche' dal punto di vista fiscale, per diminuire la pressione fiscale e quindi consentire al mondo delle imprese di pagare meno tasse e avere la possibilità di assumere". "Quella di abbassare la pressione fiscale - ha spiegato Maroni - è una possibilità che non ho come governatore della Lombardia, ma penso possa essere una soluzione e ne discuterò con Enrico Letta nei prossimi giorni".

"I dati emersi dall'analisi del quarto trimestre 2013 sulle aziende manifatturiere lombarde sono molto significativi. Il forte incremento della produzione industriale indica una dinamica positiva che ha pochi precedenti in questi ultimi anni e che ci fa ben sperare per il prossimo futuro. Forse finalmente stiamo uscendo dalla crisi". E' questo il commento dell'assessore alle Attività produttive, Ricerca e Innovazione della Regione Lombardia Mario Melazzini, in merito ai risultati presentati oggi da Unioncamere Lombardia, relativi all'ultimo trimestre del 2013 dell'industria e dell'artigianato manifatturieri regionale, che registrano una crescita congiunturale della produzione industriale pari al 2,6 per cento. "E' bene evidenziare - ha aggiunto Melazzini- anche i dati degli ordinativi acquisiti dal mercato estero che, se pur in leggero rallentamento, permangono in territorio positivo, a conferma della forte competitività e attrattività delle nostre aziende fuori dai confini nazionali e di quanto il 'made in Lombardy' sia apprezzato in tutto il mondo". Melazzini ha sottolineato poi un altro aspetto emerso dall'indagine, che fa riferimento alle aspettative degli imprenditori: "E' importante constatare che, nonostante ancora sussistano elementi di criticità, tra gli imprenditori lombardi si respiri un clima di rinnovata fiducia nel futuro. Una fiducia che Regione Lombardia intende sostenere e valorizzare con ogni strumento a sua disposizione, per continuare a crescere".

"Entro la fine del mese di febbraio completeremo i finanziamenti ai caseifici mantovani che hanno subito danni in occasione del terremoto del maggio del 2012, coprendo l'intera somma richiesta, pari a 15 milioni di euro, 12 dei quali a carico dello Stato e dell'Unione europea, 3 che gravano sul bilancio regionale, per scelta politica della Regione, che ha deciso di non lasciare nessuno senza risarcimenti". Lo ha annunciato l'assessore all'Agricoltura di Regione Lombardia Gianni Fava, a Mantova, nel corso di una conferenza stampa organizzata da Confcooperative Lombardia, alla quale hanno preso parte il presidente della Confederazione Maurizio Ottolini, il presidente di Fedagri Fabio Perini, il direttore generale del Consorzio Grana Padano Stefano Berni, il vice presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano Piero Maria Gattoni e i rappresentanti dei caseifici mantovani colpiti dal terremoto nel maggio del 2012.

 È tutto, grazie per l’ascolto