Bentrovati al nostro nuovo appuntamento informativo realizzato in collaborazione con Regione Lombardia

"Almeno una parte dei 20 milioni di  visitatori previsti deve innamorarsi delle nostre terre e tornare anche negli anni a seguire". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni al suo arrivo alla Bit, spiegando la connessione fra Expo e sviluppo del turismo in Lombardia. "Solo se queste persone torneranno in Lombardia anche negli anni successivi all'Esposizione universale - ha osservato- potremo dire di aver vinto davvero questa sfida". Nei sei mesi di Expo, ha assicurato il presidente, "faremo vedere al mondo quanto è bella la Lombardia. Qui ci sono bellezze che nessun altro Paese può vantare. Durante Expo Milano 2015 arriveranno turisti che per la prima volta mettono piede in Europa. Io voglio fare in modo che si innamorino del nostro territorio, dei laghi, delle montagne, dell'offerta culturale e artistica. Io sono sicuro, che, se saremo in grado di mostrarle nel dovuto modo, chi parteciperà a Expo tornerà in Lombardia anche negli anni a seguire".

Si è chiuso l'ottavo trimestre consecutivo di recessione per l'agricoltura lombarda. Due anni di crisi per il settore che, secondo i dati presentati oggi da Unioncamere e Regione Lombardia in collaborazione con le associazioni regionali dell'agricoltura, mette a rischio la sopravvivenza non solo delle imprese più piccole, ma anche di strutture produttive efficienti medio-grandi. I principali fattori che danneggiano le imprese agricole sembrano essere gli elevati costi di produzione e la debolezza della domanda che non accenna a riprendersi. Se va un po' meglio per il settore vitivinicolo e per il lattiero-caseario, a risentire più pesantemente del momento sono il florovivaismo, il cerealicolo e il comparto ortaggi. Sentiamo ai nostri microfoni l'assessore regionale all'agricoltura Gianni Fava.

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"Quello delle riforme istituzionali non è un tema da prendere alla leggera, non è il momento di fare distinzioni ideologiche. La situazione è grave: la casa brucia e bisogna spegnere l'incendio". Lo ha detto, oggi, nel corso del dibattito sulla risoluzione in tema di riforme istituzionali, con particolare riferimento al "Disegno di legge Delrio", Ugo Parolo, sottosegretario ai Rapporti Istituzioni regionali, Attuazione del Programma, Politiche per la Montagna e Programmazione negoziata di Regione Lombardia, intervenendo nell'Aula consiliare. "Si è arrivati a questo punto – ha proseguito Parolo -, perché la classe politica nazionale è stata miope e non è riuscita a cogliere le richieste di riforma da anni volute dai cittadini e deliberate anche dalla nostra Regione". "Si è voluto far credere ai nostri cittadini – ha detto ancora - che, cancellando le Province, ma, più in generale, togliendo competenze alle autonomie locali, ci si sarebbe trovati di fronte a una prateria, fatta di risparmi ed efficienza, quando invece siamo sull'urlo di un burrone, fatto di caos amministrativo, paralisi e costi aggiuntivi".
"Peraltro questo Disegno di legge, ed è bene che i cittadini lo sappiano, - ha stigmatizzato Parolo – non cancellerà affatto le Province, ma, anzi, aumenterà il numero di Enti, facendo di conseguenza crescere in maniera esponenziale la spesa pubblica, sottrarrà il governo degli Enti locali ai cittadini, trasferendo le scelte ai partiti: il contrario di ciò che è stato promesso". Finalmente il presidente del Consiglio Enrico Letta ha firmato. Il nostro pressing asfissiante ha funzionato, anche a seguito dell'incontro che ho avuto mercoledì scorso, a Roma, con i funzionari del Ministero dello Sviluppo economico". Così l'assessore regionale alla Casa, Housing sociale e Pari Opportunità Paola Bulbarelli commenta la firma apposta sul decreto di ripartizione del Fondo per la ricostruzione delle aree del Mantovano colpite dal sisma del 20 e 29 maggio 2012. "In tutte le occasioni che ho potuto - spiega Bulbarelli – ho personalmente fatto pressione su ministri e parlamentari, affinché si potesse sbloccare l'iter che assegna i fondi ai nostri territori. La notizia tanto attesa è arrivata".  "Ora - conclude Bulbarelli - tutto il territorio tragicamente e ripetutamente colpito può ripartire. Per conto mio continuerò a essere a fianco di questa terra e dei cittadini, che in tutto questo periodo hanno dimostrato di non essersi mai arresi.


Il vice presidente e assessore alla Salute di Regione Lombardia Mario Mantovani ha partecipato ieri mattina alla cerimonia di fine lavori del nuovo Blocco Nord dell'Ospedale Niguarda. Numeri alla mano, l'assessore Mantovani ha sottolineato come la Regione Lombardia, continuando ad effettuare investimenti, offra la reale percezione di una sanità in movimento e di una Regione che manifesta la propria volontà di rinnovamento e di ripresa. E questo "contrariamente alla maggior parte dell'Italia".  L'assessore alla Salute si è inoltre complimentato con i manager e tutto il comparto sanitario, tecnico e amministrativo per il loro impegno nel portare avanti, a livelli di vera eccellenza, uno dei più grandi e importanti ospedali d'Europa. "Mi sto convincendo che dobbiamo rivedere l'organizzazione di qualche Pronto soccorso. Credo che sia necessario renderli competitivi sul piano internazionale. Milano potrebbe avere 3, 4 Pronto soccorso dedicati ai codici gialli e rossi, per le emergenze e urgenze, e altri, forse più indicati, per codici bianchi e verdi, dove si possano effettuare interventi non in urgenza".


È tutto, grazie per l’ascolto