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L'obiettivo è che almeno una parte dei 20 milioni di visitatori che visiteranno Expo torni in Lombardia anche negli anni successivi. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni inaugurando la Bit, la Borsa del turismo  internazionale in corso in questi giorni in Fiera a Milano. Regione Lombardia ha già adottato diverse iniziative a favore del turismo, soprattutto in chiave Expo: da “Lombardia Con.cre.T.A.”, che metterà in campo 100 milioni di euro per il sostegno e il miglioramento delle strutture ricettive, dalle imprese del turismo, della ristorazione e del commercio alimentare, alla creazione della società Explora. Sentiamo su questo il governatore Maroni.

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"Il Patto di stabilità territoriale 2014 è una misura importante, perché, nonostante la stretta che c'è stata per tutti gli Enti, in particolare per la Regione Lombardia, che ha avuto 305 milioni in meno rispetto all'anno precedente, siamo comunque riusciti a mantenere l'impegno di sostenere gli Enti locali lombardi. E lo facciamo mettendo 213 milioni di euro, 53 dei quali andranno alle Province e altri 160 destinati ai Comuni. Si tratta di una prima tranche, ma abbiamo in programma di farne una seconda a giugno. Questa misura rappresenta uno sforzo importante da parte della Regione per sostenere gli Enti locali". Lo ha spiegato l'assessore all'Economia, Crescita e Semplificazione della Regione Lombardia Massimo Garavaglia, nel corso della conferenza stampa seguita alla seduta di Giunta, questa mattina, a Pavia. "Proprio ieri a Roma la Conferenza della finanza pubblica - ha poi proseguito l'assessore Garavaglia - ha fornito alcuni dati interessanti ed è emerso un dato certificato dal Ministero dell'Economia e dalla Ragioneria dello Stato: dal 2008 le Regioni hanno diminuito la propria spesa del 38,5 per cento e le Province del 27 per cento, mentre lo Stato, nello stesso periodo, l'ha ridotta solo del 13,5 per cento. Per dare l'idea, se lo Stato centrale avesse attuato una riduzione della stessa proporzione di quella fatta delle Regioni, ovvero quasi del 40 per cento, avremmo avuto un taglio di quasi 40 miliardi della spesa pubblica e saremmo già al pareggio di bilancio"

Il Governo ha nei giorni scorsi sbloccato i fondi  per la ricostruzione del terremoto che ha colpito la Lombardia, l'Emilia-Romagna e il Veneto, relativi all'anno 2013 e 2014. "Non possiamo definire soddisfacente l'operato del Governo Letta, il cui atto sembra quasi un canto del cigno – ha commentato l'assessore all'Agricoltura della Lombardia Gianni Fava - ma finalmente, seppure in ritardo, qualcosa si è mosso, grazie alla determinazione e all'impegno mio personale e della Regione Lombardia". Il decreto, per gli anni 2013 e 2014, stabilisce anche la ripartizione dei fondi, nella misura del 92,3 per cento in favore dell'Emilia-Romagna, del 6,7 per cento per la Lombardia, dell'1 per cento per il Veneto. Ai nostri microfoni l'assessore Fava.

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Ottavo trimestre consecutivo negativo per l'agricoltura lombarda. Due anni di difficoltà che hanno compromesso redditività delle imprese e messo a rischio la loro sopravvivenza. "Paghiamo i costi del sistema che gravano su questo comparto" ha detto oggi l'assessore regionale all'Agricoltura Gianni Fava, intervenendo alla presentazione dei dati relativi al quarto trimestre del 2013, insieme al presidente di Unioncamere Lombardia Francesco Bettoni. L'indagine congiunturale è promossa da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia, in collaborazione con le Associazioni regionali dell'Agricoltura  "Non tutti i settori sono colpiti allo stesso modo. A parte il vino, abbiamo alcune situazioni molto critiche per cui saremo costretti a intervenire" ha detto Fava. "Se ad esempio, per il latte si può parlare di inversione di tendenza - ha proseguito Fava - continua la forte criticità sul comparto suinicolo. Con il prossimo Psr dovremo concentrarci sulle attività agricole vere, produttive, quelle che hanno garantito fin qui la tenuta del sistema".  

È tutto, grazie per l’ascolto