Bentrovati a questo appuntamento informativo realizzato in collaborazione con Regione Lombardia

"La Lombardia è tra le prime regioni d'Italia, se non la prima in assoluto, a sostenere e appoggiare le scuole paritarie: il nostro impegno si concentra non solo sulla scuola dell'infanzia paritaria, peraltro sostenuta tradizionalmente soprattutto dai comuni lombardi, ma anche sulla scuola elementare, media e superiore". Lo ha detto l'assessore regionale all'Istruzione, Formazione e Lavoro Valentina Aprea intervenendo al convegno 'Scuole dell'infanzia paritarie: un patrimonio per tutta la scuola' organizzato da Fism (Federazione italiana scuole materne) Lombardia. Nello scorso triennio 2010-2013 Regione Lombardia ha finanziato con risorse autonome per 8,26 milioni di euro le scuole materne non statali e non comunali, per un totale di 1500 istituti e 377.000 alunni. "Proprio perché crediamo fortemente nel pluralismo educativo - ha spiegato l'assessore Aprea -. Tra le azioni che intendiamo intraprendere nei prossimi mesi c'è la ricerca, insieme ad Anci e Fism, di una nuova governance del sistema per superare la riduzione dei trasferimenti dallo Stato alle Regioni previsti dalla spending review".

Un Fondo regionale per l’Expo che vada a finanziare iniziative che dopo l’estate saranno prese dai Comuni lombardi nell’ultima parte del percorso di avvicinamento all’Esposizione Universale del 2015. Lo ha annunciato il governatore lombardo, Roberto Maroni, nella conferenza stampa seguita alla seduta di Giunta che venerdì si è svolta a Pavia. Sentiamo

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"Il settore agricolo che rappresentate, è uno dei punti di forza dell'economia lombarda. Per questo Regione Lombardia, consapevole del periodo difficile che state attraversando, vuole assicurare il massimo impegno per rispondere concretamente alle vostre necessità". Lo ha detto l'assessore al Commercio, Turismo e Terziario di Regione Lombardia Alberto Cavalli rivolgendosi agli operatori presenti ieri all'inaugurazione della 86ª edizione della Fiera agricola zootecnica italiana di Montichiari (Brescia).  "Per sostenere il sistema agricolo e zootecnico - ha sottolineato l'assessore - Regione Lombardia ha scelto di percorrere anche le strade che hanno come obiettivo la tutela e promozione del 'Made in Lombardia' sui mercati nazionali e internazionali". "Una di queste - ha spiegato Cavalli - riguarda il tema dell'anti-contraffazione, sul quale il presidente Maroni è da tempo in prima linea presso le Istituzioni nazionali ed europee per far diventare l'Europa una zona libera da questo fenomeno; l'altra strada è quella che punta a favorire l'aggregazione tra imprese supportando iniziative di internazionalizzazione dei prodotti lombardi nei mercati esteri".

“Abbiamo risposto a una richiesta precisa della Direzione dell’Ospedale San Matteo, autorizzando in pieno tutto ciò che è stato richiesto, ovvero 43 assunzioni. Si tratta ora di sbrigarsi perché la sanità è un sistema in movimento e bisogna adeguarsi alle necessità e ai bisogni dei pazienti che rappresentano per noi l'elemento fondamentale a cui dare risposte". Lo ha detto il vice presidente e assessore regionale alla Salute, Mario Mantovani, a margine della riunione di Giunta tenutasi a Pavia e prima d’incontrare alcuni rappresentanti del mondo sindacale dell’ospedale pavese. Sentiamo Mantovani

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"Regione Lombardia sostiene e tutela la maternità e la paternità anche attraverso le misure sperimentali 'Nasko' e 'Cresco', attivate rispettivamente a partire dall'anno 2010 e da febbraio 2013. Misure che sono state oggetto di uno specifico provvedimento di Giunta (decreto 1005 del 29/11/2013); una delibera che ha confermato la strategicità di tali misure nel contesto del welfare lombardo e ha definito alcuni elementi riguardanti la stabilizzazione delle stesse misure per una loro messa a sistema, anche dal punto di vista economico-finanziario, partendo da una ricognizione delle sperimentazioni effettuate". Così l'assessorato alla Famiglia della Regione Lombardia ha risposto alle preoccupazioni sul presunto rischio di chiusura del centro per la vita alla Mangiagalli di Milano (i Cav censiti in Lombardia sono 42) a causa della riduzione del cosiddetto fondo Nasko.

Ed è tutto, grazie per l’ascolto.