Bentrovati a questo appuntamento informativo realizzato in collaborazione con Regione Lombardia

«La carta sconto benzina funziona e sta dando ottimi risultati, non è un privilegio ma un sacrosanto diritto che questo territorio ha perchè confina con il Canton Ticino e questa è una specificità di questo territorio e non di altri. Era la soluzione giusta per questo tipo di problema e per questo territorio che confina con uno Stato extracomunitario come la Svizzera». Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni incontrando, nella sede di ConfCommercio Como, i gestori delle stazioni di carburante della provincia lariana in cui si applica la carta sconto benzina introdotta dalla Giunta regionale lombarda. «Per questa carta sconto - ha proseguito Maroni - abbiamo dovuto battagliare, insieme all'assessore Massimo Garavaglia, per avere i fondi necessari dal Governo. Alla fine il Governo ci ha dato 20 milioni di euro per la copertura della carta sconto per il 2014 ma sapevamo che non erano sufficienti, per cui, come Regione Lombardia, abbiamo messo altri 10 milioni prendendoli dal nostro bilancio e questi 10 milioni continueremo a chiederli al Governo battendo i pugni sul tavolo. Questa carta sconto benzina va mantenuta e anzi rafforzata».

«Come Giunta regionale – ha poi ricordato il presidente Roberto Maroni - abbiamo approvato una proposta di Legge sulla zona economica speciale per le aree di confine della Lombardia, una proposta che prende a modello quella della Regione Calabria già in discussione in commissione attività produttive al Senato e su cui sono già stati espressi pareri favorevoli. Per cui non vedo come possano dare un giudizio favorevole alla zona economica speciale per Gioia Tauro e dire no a quella per l'area di confine lombarda dove già si applica la carta sconto benzina. La zona economica speciale - ha concluso Maroni - sarebbe la soluzione per molti problemi delle zone di confine sia in termini di costi che di efficienza e burocrazia».

Regione Lombardia ha stanziato un milione e mezzo di euro per garantire i collegamenti ferroviari tra Italia e Svizzera lungo la linea Milano-Como-Chiasso. Da giugno 2014 infatti i servizi internazionali sulla Milano-Zurigo subiranno un drastico ridimensionamento. Proprio per limitare i disagi per i pendolari comaschi e transfrontalieri la Regione, in collaborazione con Trenord, introdurrà almeno tre coppie di nuove corse regionali Milano-Bellinzona con fermate a Seregno, Monza e Como San Giovanni per compensare, almeno nelle ore di punta, le principali fermate perse a nel capoluogo comasco. Sentiamo le parole dell'assessore alla mobilità e infrastrutture di Regione Lombardia Maurizio Del Tenno.

(AUDIO)

Attivare sul territorio regionale 23 centri antiviolenza da affiancare ai 21 già esistenti. E' questo l'obiettivo cui sta lavorando l'assessore regionale alla Casa, Housing sociale e Pari opportunità Paola Bulbarelli insieme ai membri del Tavolo antiviolenza, che si è riunito ieri pomeriggio a Palazzo Lombardia. In questa direzione, intanto, la Lombardia ha già approvato uno stanziamento di 980.000 per sostenere l'attività di Istituzioni, soggetti pubblici e privati coinvolti nel campo della prevenzione e del contrasto del fenomeno della violenza e dello stalking, favorendo la costituzione o il potenziamento delle reti antiviolenza locali. "Vogliamo non solo incrementare e potenziare il numero, l'offerta e l'efficacia dei servizi rivolti alle donne vittime di violenza di genere o stalking e ai loro figli minori - ha sintetizzato Bulbarelli -, ma anche aumentare il livello di copertura territoriale per potenziare la rete regionale antiviolenza e, indirettamente, quella nazionale".

"Il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, non dimentichi di essere lombardo: potrebbe essere più semplice per lui impostare l'attività al Mipaaf, non tanto con un piano nazionale quanto piuttosto rispettando le caratteristiche delle aree omogenee. La Lombardia e, in un orizzonte più ampio, le Regioni del Nord hanno specificità che non possono essere appiattite all'interno di una pianificazione geograficamente troppo vasta. Riteniamo che la prima regione agricola d'Italia meriti molta più attenzione di quanto non sia stato assicurato in passato". Lo dice l'assessore all'Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, a commento delle dichiarazioni del ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina.

Ed è tutto, grazie per l’ascolto.