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Presentato oggi il nuovo Vivalto di Trenord, il primo dei 63 nuovi treni dedicati al trasporto dei pendolari che prenderanno servizio sulle tratte ferroviarie lombarde nei prossimi tre anni. Il nuovo treno, che entrerà  in esercizio a metà marzo, servirà la tratta Mantova-Cremona-Milano, una di quelle che vedono più criticità nel servizio dedicato ai  pendolari.  Entro l'Expo arriveranno altri 39 treni, ulteriori 14 entro dicembre 2015 e le consegne veranno ultimate nei primi mesi del 2016. Sentiamo l'assessore regionale alle infrastrutture e mobilità Maurizio Del Tenno, che è intervenuto all'inaugurazione del treno.

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La Regione Lombardia prevede di redigere un "piano regionale della mobilità " entro la fine dell’anno. E’ quanto ha spiegato il presidente Roberto Maroni nel corso della presentazione del primo convoglio Vivalto destinato ai pendolari acquistato da Trenord, che fa parte di un ordine complessivo di 63 convogli acquistati da Regione, Trenitalia, Ferrovie Nord e Trenord. Maroni ha spiegato che il piano riguarderà  "trasporto su ferro e su strada" e che soprattutto "non durerà  piu’20 anni come il precedente".

Dopo i tanti contrasti del passato, l’alleanza con la Francia sull’agroalimentare è un fatto inedito e positivo’. Lo ha affermato il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, che ieri è stato a Parigi per il World Expo Tour. La Francia ha infatti aderito ’al nostro documento sulla contraffazione alimentare’, ha detto il governatore a margine dell’inaugurazione a Milano dell’anno giudiziario del Tar, aggiungendo che è un passo verso ’un piano di azione comune nei confronti dell’Unione europea, Francia e Italia insieme, per vincere questa battaglia di civiltà ’.

La Lombardia continuerà a sostenere gli investimenti degli imprenditori agricoli nel settore, allineandosi alle normative nazionali del conto energia e comunitarie sul pacchetto clima-energia. Questo significa che nel prossimo Psr per accedere alle risorse verrà posta la condizione del no food, cioè che non vengano utilizzate nei digestori prodotti, come il mais, destinati all'alimentazione umana (food) o animale (feed)". Lo ha detto a Cremona l'assessore all'Agricoltura della Lombardia Gianni Fava, intervenendo all'assemblea del Consorzio italiano biogas, realtà che associa 535 imprenditori di biogas e syngas, per un totale di 334 Mw installati. Anche perché, ha reso noto Fava, la diffusione dei grandi impianti di biogas ha innescato una speculazione sugli affitti dei terreni che la Regione, pur rispettando il libero mercato, dovrebbe al contrario cercare di mitigare. "In Lombardia ci sono 374 impianti di biogas agricolo e, ad oggi, non tutti vivono una condizione di prosperità - ha affermato l'assessore Fava -. Chi è supportato da un'adeguata attività agricola resiste, quelli che sono partiti seguendo una logica speculativa sono al contrario in difficoltà. Anche su questi aspetti è bene fare una riflessione, come sto facendo con il vostro presidente Piero Gattoni, in modo da individuare soluzioni consortili degli impianti in difficoltà e apportare benefici sul trattamento dei reflui zootecnici. Si avrebbe così un duplice effetto positivo, legato all'ambiente e alla sostenibilità economica di impianti forse sovradimensionati".

Se oggi il governo fa un decreto del genere, lancia la sfida al nord e noi reagiremo’: lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni riguardo il nuovo decreto salva Roma assicurando ’siamo pronti a fare la battaglia perchè è¨ un provvedimento indegno per un paese civile’.  Maroni, che ha parlato a margine dell’apertura dell’anno giudiziario del Tar a Milano, ha aggiunto: ’Mi preoccupa molto la decisione del Governo di rimandare i soldi a Roma, è un’ingiustizia grave - ha continuato il governatore -, Zaia ha detto che il Veneto vanta nei confronti di Roma 21 miliardi di euro di residuo fiscale, il nostro è superiore ai 45 miliardi’. ’Se il Governo fa il salva Roma - ha concluso Maroni – bisogna garantire ai territori del nord che pagano il rientro di questi soldi

È tutto, grazie per l’ascolto