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Il nuovo anno dovrà essere, secondo l'assessore regionale all'agricoltura Gianni Fava, “L'anno dell'agricoltura”. Al centro delle politiche ci saranno la semplificazione della burocrazia, il nuovo Piano di sviluppo rurale, che accompagnerà le imprese agricole fino al 2020, la necessità di dare risposte urgenti ai  molti problemi che sta vivendo oggi il comparto agricolo e, soprattutto, Expo, che dovrà portare a una vera tutela dei prodotti del Made in Italy. L'assessore  Fava ha anche tracciato un bilancio del 2013 appena concluso: sentiamolo.

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"Con uno stanziamento di tre milioni di euro, Regione Lombardia assegna un ulteriore contributo al sistema delle bonifiche, che con un lavoro secolare e spesso poco riconosciuto continua a regolare il flusso delle acque sul territorio lombardo". Lo ha detto  l'assessore regionale al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo Viviana Beccalossi, annunciando il finanziamento di sei progetti nei comprensori di bonifica delle province di Bergamo, Brescia, Lodi e Pavia. I fondi sono stati ottenuti in base a economie  sui progetti finanziati nel 2009 all'interno della misura 125A del Programma di Sviluppo rurale, con la quale erano già stati stanziati circa 5,7 milioni di euro, permettendo quindi ampliare il numero degli interventi.

Appropriatezza, qualità e standard. Sono queste le "parole chiave" che caratterizzano le Regole di sistema per il 2014 della sanità lombarda, approvate prima di Natale dalla Giunta regionale, su proposta del vice presidente e assessore alla Salute Mario Mantovani.   "Con le Regole 2014 - ha detto Mantovani- diamo più forza alla programmazione territoriale: le ASL potranno definire quali prestazioni si attendono dalla rete di offerta. I direttori generali avranno più libertà e responsabilità". Prevista la riduzione del 10% dei ricoveri a rischio di inappropriatezza e la revisione dei contratti con gli erogatori privati. Su quest'ultimo punto in particolare ci sarà: una apertura 'governata' a soggetti accreditati ma non a contratto; il riparto dell'8% del budget ambulatoriale con procedure di selezione definite dalla ASL in funzione delle necessità del territorio; la moratoria per un anno sui nuovi accreditamenti. Sarà inoltre rivisto il sistema delle funzioni non tariffabili con il trasferimento di 5 funzioni a tariffa per un valore di 63 milioni.

È tutto, grazie per l’ascolto