Bentrovati a questo appuntamento informativo realizzato in collaborazione con Regione Lombardia.

Saranno presentate nella riunione di Giunta di venerdì prossimo le iniziative Expo da realizzare in Lombardia, insieme al piano ufficiale del 'World Expo tour', con il quale i contenuti dell'Esposizione universale di Milano 2015 saranno presentati nel mondo". L’annuncio è venuto dal presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni. Il governatore ha fatto sapere che la prima tappa "sarà i prossimi 16 e 17 gennaio in Catalogna, uno dei 'quattro motori d'Europa', dove incontrerò il presidente Artur Mas". "Da qui - ha aggiunto - inizierà una serie di incontri nei principali Paesi che aderiscono a Expo e, parallelamente, faremo tappa in tutte le province della Lombardia".

Un sistema di politiche attive del lavoro come quelle descritte sulle pagine del Corriere della Sera dal senatore Pietro Ichino sono, in realtà, già presenti in Regione Lombardia. Lo rivendica con forza l'assessore regionale all'istruzione formazione e lavoro Valentina Aprea che ricorda lo strumento, attivato ad ottobre, della Dote Unica Lavoro. "La Regione Lombardia ha stanziato 48 milioni di euro per la presa in carico della persona e l'offerta di una gamma di servizi completi - ha spiegato Aprea - dal bilancio delle competenze allo scouting, dall'eventuale riqualificazione all'accompagnamento vero e proprio al lavoro, che vengono riconosciuti agli operatori accreditati solo a risultato. Ad oggi sono oltre 10 mila le persone prese in carico per l'accompagnamento al lavoro. Sentiamo direttamente Valentina Aprea.

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Si torna a parlare del progetto di fusione fra Atm e Trenord. "Se parte questo progetto avremo un soggetto in grado di allargare la propria sfera d'azione anche al di fuori della Lombardia e avremo anche l'opportunità di sfruttare la grande occasione offerta dal fatto che la Regione Veneto ha disdetto il contratto con Rfi per il trasporto regionale su ferro, contratto che scadrà il 31 dicembre, e farà una gara per aggiudicare il trasporto regionale su ferro dal 1 gennaio 2015". Lo ha spiegato ieri il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, rispondendo a una domanda dei giornalisti. - " Noi siamo pronti, ma dal Comune di Milano, come sapete, è arrivato un colpo sul pedale del freno” – ha sottolineato il presidente – “Noi in questi due mesi abbiamo elaborato un progetto molto dettagliato che ora voglio sottoporre al sindaco Giuliano Pisapia, per capire se sia interessato o meno a questo progetto".

"I presidenti delle cinque nuove Aler, le aziende che gestiscono il patrimonio abitativo regionale, costeranno l'85 per cento in meno rispetto ai vecchi Consigli di amministrazione". Lo fa sapere l'assessore regionale alla Casa, Housing sociale e Pari opportunità Paola Bulbarelli, ricordando come quella della riduzione delle spese sia, già in partenza, "una scommessa vinta". “I cinque nuovi presidenti costeranno infatti 296.000 euro, a fronte degli oltre 2 milioni di euro dei vecchi Consigli di amministrazione. Un risparmio superiore all'85 per cento", ha rimarcato l’assessore. La Giunta regionale ha stabilito, sulla base delle dimensioni delle aziende, che per Milano l'indennità di carica del presidente è pari a quella di carica del consigliere regionale (6.327 euro lordi per 12 mensilità), per Brescia e Varese è pari all'80 per cento, per Bergamo al 70 per cento e per Pavia al 60 per cento.

Fa discutere la mozione presentata da diversi consiglieri regionali, riguardo le iniziative per lo snellimento burocratico, necessarie per l'esportazione di armi. L’assessore alle attività produttive Mario Melazzini ha chiarito che "semplificazione non è affatto sinonimo di abolizione dei controlli" e che favorire, nel rispetto delle regole, il commercio di armi "vuol dire tutelare l'occupazione e non significa in alcun modo essere guerrafondai". "Il regolamento Ue - ha spiegato l’assessore - stabilisce le norme che disciplinano l'autorizzazione all'esportazione e le misure di importazione e transito per le armi da fuoco, loro parti e componenti essenziali e munizioni, ai fini dell'attuazione del protocollo delle Nazioni Unite contro la fabbricazione e il traffico illeciti. Il regolamento ha lo scopo di uniformare le procedure a livello comunitario e prevenire gli illeciti".

Ed è tutto, grazie per l’ascolto