Bentrovati al nostro nuovo appuntamento informativo realizzato in collaborazione con Regione Lombardia

"Con Generazione Web abbiamo fatto un passo avanti verso la scuola digitale: non si tratta di portare semplicemente la tecnologia nelle scuole, ma stiamo formando gli insegnanti a un nuovo modo di fare didattica". Lo ha dichiarato l'assessore regionale all'istruzione formazione e lavoro Valentina Aprea, riguardo al progetto di digitalizzazione delle scuole che ha coinvolto nell'ultimo anno scolastico quasi 1400 classi e 32mila studenti. Oltre a questo progetto, la Regione ha messo in campo anche la "Garanzia Giovani", prevista dall'Unione Europea per la transizione dal mondo della scuola a quello del lavoro. "Abbiamo messo a punto un modello che è stato preso come riferimento dal Ministero del Lavoro,  che lo ha considerato come esempio di buona prassi", ha commentato l'assessore Aprea. Sentiamola ai nostri microfoni.

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Sono qui come Presidente della Lombardia per parlare dei rapporti che ci sono fra le nostre due regioni, dello sviluppo dei Quattro motori d'Europa, di Expo e della disponibilità la Lombardia a ospitare la Catalogna all'interno dello spazio riservato alla  Lombardia durante Expo", così il governatore lombardo Maroni rispondendo ai giornalisti prima di entrare a colloquio con il Presidente Catalano Artur Mas a Barcellona.  L'incontro al Palau de la Generalitat conclude la  missione di Maroni in Catalogna, dove si è svolta la prima tappa del World Expo Tour del governatore lombardo, anche presidente dell'Associzione dei Quattro  Motori d'Europa.  Ai cronisti che  gli hanno chiesto un parere sul processo di indipendenza avviato dalla regione spagnola, Maroni a risposto che si tratta di "un processo molto importante che seguo con grande attenzione, la Catalogna è simile alla Lombardia da tanti punti di vista e penso che questo processo sia utile all'Europa, a trasformare quest'Europa che non funziona nell'Europa delle Regioni. La Lombardia è molto interessata a questo processo".

Nei giorni scorsi intervenendo alla riunione della Commissione Cultura delle Regioni, ho espresso la ferma contrarietà di Regione Lombardia alla proposta di riforma per il Fondo unico dello spettacolo (Fus) di iniziativa del Ministero dei Beni culturali". Lo ha detto Cristina Cappellini, assessore alle Culture, Identità e Autonomie di Regione Lombardia, al termine del confronto avvenuto, in videoconferenza, con la Commissione Cultura della Conferenza Stato-Regioni. "Il nostro no - ha spiegato l'assessore - è sia nel metodo che nel merito. La riforma approntata dal Ministero è stata presentata alle Regioni su sollecitazione delle stesse, dato che noi assessori competenti in materia non siamo stati coinvolti nella sua predisposizione". "L'impianto delle riforma - ha rimarcato l'assessore – è incostituzionale, perché calpesta le competenze delle Regioni e, oltre ad accentrare i poteri in capo al Ministero, prevede una logica pubblicistica, assurda e anacronistica, che peraltro non tiene conto della reale situazione finanziaria degli Enti locali". "Come al solito - ha continuato -, anziché valorizzare le autonomie e il principio di sussidiarietà orizzontale, Roma si è mossa nella direzione opposta, centralista e statalista".

È tutto, grazie per l’ascolto