Bentrovati a questo nuovo appuntamento informativo realizzato in collaborazione con Regione Lombardia.

“Ci sono ancora alcune questioni da risolvere, ma il fatto che oggi, finalmente, le decisioni non sono più calate dall'alto, ma discusse e condivise con i cittadini e il territorio è il segno che qualcosa sta cambiando e in meglio". Lo ha dichiarato l'assessore regionale all'Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Claudia Maria Terzi in relazione al progetto delle vie d'acqua a Milano in vista di Expo 2015. Dichiarazione arrivata dopo l'incontro in cui si è pervenuti a un accordo sulle varianti. “Oggi – ha proseguito Terzi - grazie alla cabina di regia voluta dal presidente Roberto Maroni, si iniziano a intravedere i primi positivi risultati". "Come Assessorato - ha concluso l'assessore Terzi - siamo molto sensibili al tema e abbiamo il dovere di far in modo che le decisioni finali vadano nella direzione di un positivo impatto ambientale e della sostenibilità economica".


“Le dimissioni del direttore di Aler Milano Raffaele Tiscar sono un dispiacere, ma non un problema”. Così ha commentato il governatore Roberto Maroni, che sulla vicenda Aler- ha ripetuto più volte in questi giorni – preferisce guardare avanti. Entro il 31 gennaio – ha annunciato la Regione - verranno nominati i cinque nuovi direttori delle Aler, che prenderanno servizio dal 1 febbraio. In merito ai nomi dei futuri dirigenti, il governatore Maroni ha sottolineato di voler segnare una netta discontinuità con il passato. Sentiamolo dunque ai nostri microfoni.

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Sono due associazioni mantovane, 'Donnextrà' e il 'Centro di Aiuto alla Vita onlus', a vincere il bando 2013 'Progettare la Parità in Lombardia'. Un bando voluto dall'assessorato alle pari opportunità per favorire l'attuazione del principio di parità e di pari opportunità, attraverso la valorizzazione del ruolo delle reti territoriali che operano in Lombardia.  Donnextrà, il primo dei progetti vincitori e che ha ricevuto un contributo di 9690 euro, ha l'obiettivo di diffondere la conoscenza e favorire l'integrazione sociale e culturale attraverso il cibo, quale mezzo di comunicazione per la diffusione e la valorizzazione della cultura multietnica. L'altro vincitore, il Centro di aiuto alla vita, che ha ricevuto 10mila euro per il proprio lavoro, ha creato nel tempo una rete di ascolto, informazione, formazione, scambio di buone prassi e sostegno alle donne in situazione di emergenza.


"Da quanto si apprende dalle agenzie di stampa alcuni dirigenti di Regione Lombardia sarebbero sottoposti ad indagine penale nell'ambito dell'inchiesta sulla bonifica dell'area ex Sisas di Pioltello. A questo proposito l'amministrazione regionale , come da prassi, intende confermare piena fiducia alla macchina amministrativa". Lo scrive in una nota ufficiale il segretario generale di Regione Lombardia Andrea Gibelli. "Si conferma - spiega ancora la nota - che l'amministrazione collabora con l'autorità giudiziaria e da subito ha avviato gli strumenti per verificare che ogni atto compiuto sia oggettivamente confacente alla corretta prassi amministrativa".  Interviene sul tema anche Arpa Lombardia, in riferimento alle indiscrezioni di stampa secondo cui tra gli indagati per la vicenda ex Sisas ci sarebbe anche il Direttore generale di ARPA Lombardia: “l'Agenzia comunica che al momento Umberto Benezzoli non ha ricevuto alcun atto ufficiale in relazione al suo stato di indagato nell'ambito dell'inchiesta sull'ex area Sisas di Pioltello". "L'ARPA - prosegue la nota - aveva espletato le funzioni di propria competenza, assicurando la massima collaborazione al Governo Italiano nell'ambito delle attività dallo stesso svolte, nel contesto di una procedura di infrazione Comunitaria. L'Agenzia - conclude il testo - ritiene di aver svolto tali funzioni coerentemente alla propria mission istituzionale".


"L'introduzione del reato di omicidio stradale non può più tardare neppure di un giorno". Lo ha chiesto Viviana Beccalossi, assessore al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo della Regione Lombardia, commentando l'incidente avvenuto a Sesto San Giovanni dove una donna è stata investita e uccisa dalla manovra di un furgone guidato da un uomo senza patente. "Non passa giorno - ha proseguito Viviana Beccalossi - che, a causa di imprudenza, alta velocità, non rispetto della segnaletica o, peggio, per guida in stato di alterazione o addirittura, come in questo, di guida senza possesso della patente, vittime innocenti perdano la vita facendo piombare famiglie nel dramma, mai tanto grande come nel caso di chi era mamma di tre bambini in tenera età". "Per tutto ciò - ha concluso Viviana Beccalossi - l'introduzione del reato di omicidio stradale non può più essere rimandata".

Ed è tutto, grazie per l'ascolto.